Dosaggi ed accortezze

Ogni medicina omeopatica esiste in varie dinamizzazioni espresse in numeri, corrispondenti a differenti intensità d’azione. Per il pronto intervento consiglio la 30 CH alla quantità di 3 granuli ogni 4 ore, almeno 15 minuti lontano dai pasti, se non diversamente indicato. Con il miglioramento dei sintomi la frequenza di somministrazione scenderà a 3 granuli ogni 6-8 ore, fino a graduale sospensione. Il miglioramento deve essere evidente entro 24-36 ore. Individuare una medicina precisa non può sostituire una corretta diagnosi e la conseguente valutazione del rischio.

Rinite allergica

La rinite allergica o pollinosi o febbre da fieno è una patologia cronica causata dalla ipersensibilità dei soggetti all’inalazione di pollini di numerose piante, di per sé innocui. I sintomi si sviluppano principalmente a livello della mucosa nasale e oculare, ma anche della trachea e dei bronchi, con: rinite, congiuntivite, faringite, tosse ed asma.
La terapia di una patologia così profonda richiede un certo impegno; le possibilità di guarigione sono elevate per i soggetti più giovani, diminuiscono con il progredire dell’età. Ciò nonostante è sempre possibile ridurre la sintomatologia e rendere il disturbo sostenibile senza l’uso dei farmaci convenzionali. La terapia migliore è quella individualizzata e profonda (costituzionale) che si effettua nelle fasi senza sintomi.
Durante la sintomatologia acuta si possono utilizzare numerosi medicamenti con notevole beneficio, sempre che si scelga quello più preciso al caso. A seguire i più comuni con una sintetica descrizione delle principali caratteristiche.
Nel caso specifico consigliamo di iniziare con una potenza bassa, 5CH o 6CH, per poi passare ad una più elevata come la 30CH, con la frequenza di 3 granuli da 1 a 4 volte al giorno.

Allium cepa

Crisi di starnuti e naso che gocciola in continuazione; la secrezione brucia ed escoria il naso ed il labbro superiore. Forte infiammazione del naso con senso di pienezza, pulsazioni, bruciore, anche sanguinamento.
La crisi scoppia al chiuso e al caldo,la sera, migliora all’aria aperta.
Lacrimazioneabbondante, ma mentre la secrezione nasale è corrosiva, quella congiuntivale è innocua.
Ci possono essere: dolori mascellari, mal di testa con pulsazioni e avversione alla luce, dolori alle orecchie, tosse da solletico con dolore al laringe.

Euphrasia

Sono colpiti principalmente gli occhi con secrezione abbondante, acquosa e irritante. Violento pruritoche costringe a strofinarsi gli occhi e sbatterli, con lacrimazione molto abbondante. Sensazione di secchezza, di bruciore, di polvere, dolore intenso.
Starnuti e secrezione dal naso abbondante ma non irritante, mentre le lacrime sono irritanti. La rinite peggiora la notte e stando sdraiati. Può aggiungersi una brutta tosse laringea.

Gelsemium

Starnuti, scolo dal naso come acqua calda, fastidio esteso alla gola, calore alla testa e congestione al volto. Sensazione di grande peso e stanchezza in tutto ilcorpo e agli arti inferiori.
Gli occhi sono congestionati, lacrimano, la testa è molto calda, il viso rosso porpora, gli arti sono gelidi. E’ molto stanco, la testa è pesante, le palpebre sono pesanti, le gambe sono pesanti. Il soggetto Gelsemium è impressionabile, facilmente spaventato, ansioso.

Sabadilla

Secrezione nasale abbondante, irritante, corrosiva, con bruciore e chiusura delle narici e difficoltà a respirare; più abbondante al mattino.
Violente crisi di starnuti. Starnuti continui. Starnuti per odori.
Intensi dolori frontali e arrossamento delle palpebre.
Prurito al palato molto intenso, per alleviare il prurito gratta il palato con la lingua.
Violento prurito alle narici.

Arsenicum album

Naso chiuso, gli starnuti non danno sollievo. Starnuti e secrezione poco abbondante, acquosa, bruciante e corrosiva, con arrossamento delle narici e del labbro superiore.
Sta meglio al caldo e con le bevande calde, in casa; peggiora all’aria aperta.
Rinite accompagnata da disturbi alla gola, raucedine, difficoltà respiratoria, asma.
Soggetto freddoloso, pallido, ansioso, estremamente agitato, non trova pace; prostrato, affetto da bruciori in varie parti del corpo.

Nux vomica

Starnuti con naso chiuso e secchezza, pesantezza alla fronte. Secrezione non troppo abbondante, la sera e la notte ritorna la secchezza con l’ostruzione.
Peggiora in una stanza calda, migliora all’aria aperta.
Ci può essere sangue dal naso; ipersensibilità dell’olfatto. Adatto per i casi di rinite ed asma allergici in pazienti stressati, irritabili, che soffrono cronicamente di stitichezza ed emorroidi, tendenti ad abusi alimentari, di alcool e caffè.

Dulcamara

Secrezione acquosa e abbondante dal naso e dagli occhi che migliora in una stanza calda e con il movimento, peggiora all´aria aperta, con il freddo e con l’umidità.
Migliora in una stanza calda; starnuti ad ogni passaggio dal caldo al freddo; il minimo freddo gli ostruisce il naso.
Anche per rinite senza secrezione, con sensazione di naso chiuso, mal di gola e collo rigido, arti e schiena dolenti.

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Tosse

Aconitum napellus

Tosse BREVE, SECCA, rauca, ABBAIANTE, forzata; da irritazione in gola.
E’ la medicina di prima scelta quando il soggetto si risveglia improvvisamente di notte, più spesso da mezzanotte alle 4, a volte pochi minuti dopo essersi addormentato, con tosse, faccia rossa, palpitazioni, difficoltà a respirare, paura di soffocare o paura in genere.
Tosse improvvisa AL RISVEGLIO NOTTURNO, con SENSAZIONE DI SOFFOCARE E PAURA: pochi granuli di Aconitum risolveranno la situazione.

Spongia tosta

Tosse SECCA, tutte le vie aeree sono secche.
Tosse CANINA, irritante, COSTANTE: tossisce giorno e notte senza pausa.
Tosse dal rumore di una sega a mano che taglia un tronco.
Tosse SOFFOCANTE, laringospasmo: dopo la mezzanotte, durante il sonno, durante le mestruazioni, in una stanza calda. Sta meglio se beve e mangia cose calde.
Si risveglia spaventato, con tosse rumorosa e violenta e senso di soffocamento, con grande ansia, più spesso prima di mezzanotte. Il tipo Spongia è impressionabile, tormentato da avvenimenti passati.

Ipeca

Tosse SOFFOCANTE, CON NAUSEA, conati, vomito e lingua pulita. Bronchite NEI BAMBINI. Bronchite asmatica.
Soffocamento da accumulo di muchi nei bambini.
Tosse con sangue dal naso e vomito.

Tosse asmatica. RUMOROSA, con rantoli.
I bambini gridano e urlano lamentosamente. E’ difficile accontentarli.
Il tipo Ipeca è insoddisfatto, impaziente, irrequieto, collerico. Soffre per mortificazione, con collera soppressa. A volte è cupo e silenzioso. Può aver paura della morte.

Drosera rotundifolia

E’ una medicina adatta a curare la PERTOSSE o tossi che somigliano alla pertosse.
La tosse è SPASMODICA e VIOLENTA, peggiora DI NOTTE. I colpi si susseguono rapidamente, fino a rendere difficile la respirazione; diventa rosso in viso, perfino cianotico. Può portare a conati e a vomito, a sangue dal naso o dalla bocca. Si tiene il petto tossendo.
La voce è roca; la tosse viene da sensazione di una piuma o briciola nel laringe, o da secchezza.
Tossisce non appena la testa tocca il cuscino; dopo la mezzanotte; disteso; parlando, cantando, ridendo, piangendo; per eccitazione emotiva.
Il tipo Drosera è spesso collerico, ansioso e triste quando solo, sospettoso.

Hepar sulphuris

Tosse SECCA, ROCA, abbaiante, da sera fino a mezzanotte; diminuisce al mattino.
PEGGIORA COL FREDDO, SCOPRENDOSI una parte del corpo, cibo o bevande fredde, correnti d’aria. Lacrime prima o durante la tosse.
Tosse spasmodica da vento freddo o aria fredda e secca. Raucedine, laringiti, bronchiti.
Catarro giallo verdastro; sinusite, bronchite.
Il bambino Hepar è irritabile, non sopporta di essere contraddetto. L’adulto ha UN CATTIVO CARATTERE, è offensivo, collerico, ha modi rudi, può essere anche violento. Non tollera il dolore e la sofferenza in genere.

Rumex crispus

Tosse da SOLLETICO nelle vie aeree, da pressione o tocco di gola o laringe, CHE IMPEDISCE IL SONNO. Raucedine particolarmente la sera. Perdita di voce dopo esposizione al freddo.
Tosse INSPIRANDO ARIA FREDDA, deve coprire la bocca nel letto.
Tosse SCOPRENDOSI, per cambio di temperatura.

Tosse di notte; migliora coprendosi la bocca, migliora bevendo.

Phosphorus

Tosse DA IRRITAZIONE IN GOLA, che peggiora all’ARIA FREDDA, parlando o ridendo, LA SERA, disteso sul lato sinistro, per cambio di temperatura o di tempo.
Tosse nervosa, SECCA, peggiorata in presenza di estranei o per odori forti.
Deve sostenere il torace quando tossisce.

Il tipo Phosphorus è APERTO, ESTROVERSO, VIVACE, ESPRESSIVO. Sensibile alle sofferenze altrui, sensibile a tutte le impressioni esterne. A volte molto pauroso e suggestionabile, migliora per manifestazioni d’affetto.

Lycopodium clavatum

Tosse SECCA, CRONICA, da SOLLETICO IN LARINGE.
In Pazienti che soffrono di bronchite, asma o disturbi cronici del torace.
Tutti i disturbi colpiscono di più la parte destra del corpo: narice, gola, tonsilla, torace.
Il Paziente Lycopodium soffre di DISTURBI DELL’APPARATO DIGERENTE: lentezza digestiva, disturbi epatici, stipsi, gonfiore addominale cronico. E’ un soggetto di schivo, ombroso, irritabile, DITTATORIALE.

Hyosciamus niger

Tosse SECCA, SPASMODICA, in particolare disteso, di notte, che migliora sedendosi.
Bisogna pensare a Hyosciamus quando il soggetto, adulto o più spesso un BAMBINO, è estremamente ECCITATO, IPERATTIVO, ride troppo, o parla troppo o è troppo affaccendato, FASTIDIOSO, GELOSO, VIOLENTO, VOLGARE. Hyosciamus guarirà la tosse e migliorerà il comportamento del paziente.

Sepia officinalis

Tosse secca, peggio di sera e di notte; inizia LA SERA SDRAIANDOSI a letto.
Appena coricata inizia a tossire senza tregua, tosse SECCA E INSISTENTE. Deve sedersi nel letto.
Bisogna pensare a Sepia quando il soggetto è più spesso una DONNA, DI CATTIVO UMORE, TRISTE, che ha avversione alla compagnia, che risponde bruscamente e talvolta con durezza.

Aurum metallicum

Tosse che peggiora la notte; può essere straziante; tosse da BRONCHITE.
Bisogna pensare a Aurum quando il soggetto è più spesso un adulto, ANZIANO; grande lavoratore, TROPPO SERIO e responsabile; può soffrire di DEPRESSIONE fino al disgusto per l’esistenza; nulla vale più la pena; sente di aver fallito. Soffre di CRISI DI ABBANDONO.

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L'Otite nei bambini

L’otite è una delle malattie più frequenti nell’infanzia. E’ un processo infiammatorio acuto o cronico, solitamente causato da germi, virus o batteri di origine rinofaringea. Le forme iniziali si caratterizzano per dolore all’orecchio (otalgia), irritabilità, sonno agitato, febbre, talvolta secrezioni fluide (otorrea), dolore estremo alla pressione, prurito. Il sintomo principale, il dolore, può evidenziarsi improvvisamente, spesso svegliando il bambino dal sonno notturno.

In queste forme iniziali di otite, usando attenzione, si può intervenire con successo risparmiando al bambino molte sofferenze e recuperando una notte di sonno. Poi occorrerà necessariamente consultare il proprio medico di fiducia per una valutazione più precisa.

Chamomilla vulgaris

Chamomilla è particolarmente indicato nei bambini estremamente agitati, che gridano e piangono facilmente, sono collerici, intolleranti al dolore, si calmano solo se presi in braccio e cullati. Sono capricciosi, ribelli, dispettosi; si gettano a terra, urlano e strepitano se viene loro negato qualcosa. Possono rendere la vita dei genitori molto difficile. Ammalano spesso in concomitanza con la dentizione che si associa a diarree, febbri ed otiti.

  1. Il dolore è intollerabile, arriva più spesso di sera o di notte verso le 24.
  2. Il bambino si sveglia urlando, sembra che nulla lo possa calmare se non prendendolo in braccio e cullandolo 
vigorosamente.
  3. Spesso ha una guancia rossa e calda e l’altra pallida. L’orecchio esterno è caldo, rosso, molto dolente al tatto.
  4. Il dolore può essere causato da esposizione al freddo ed in particolare a vento freddo.

Pulsatilla pratensis

Pulsatilla è particolarmente indicato in bambini calmi, che non danno problemi, timidi, facili alle lacrime, obbedienti. Sono molto bisognosi di affetto, simpatia, consolazione, rassicurazioni. A volte si mostrano molto dipendenti, passivi e lamentosi. Soffrono spesso di secrezioni gialle e tosse grassa. Ammalano a causa del freddo e dopo essersi bagnati, ma peggiorano in un ambiente troppo caldo e per caldo locale. Migliorano con il fresco e con manifestazioni di simpatia e consolazione.

  1. Il dolore inizia più spesso di sera e di notte; può colpire entrambe le orecchie, ma più spesso il destro.
  2. L’orecchio è rosso, il lobo in particolare; può essere gonfio.
  3. Il bambino si lamenta e piange, senza gli urli disumani di Chamomilla.
  4. Vuole essere tenuto in braccio, accarezzato e rassicurato. Può esserci o meno febbre.

Aconitum napellus

L’otite di Aconitum è caratterizzata da un inizio improvviso, brusco e violento.
Il bambino, è agitato, irrequieto, spaventato. La situazione mostra una certa drammaticità.
Il bambino inizia a star male di sera o di notte; spesso si risveglia a causa del dolore.
Il dolore è improvviso e può essere accompagnato da febbre alta che sale rapidamente. L’orecchio esterno è caldo, rosso, dolente, gonfio.
Il bambino non suda, ma può avere sete intensa di grandi quantità di acqua fredda.
E’ più colpito l’orecchio sinistro; il dolore può aumentare sbadigliando.
Aconitum ammala dopo aver preso freddo, in particolare vento freddo.

Belladonna

L’otite di Belladonna ha un inizio improvviso, brusco e violento.
L’orecchio più frequentemente colpito è il destro ed il dolore è intenso, a colpi, pulsante, lancinante.
Il bambino migliora in braccio, ma il dolore torna non appena lo si rimette a letto. Il bambino è abbattuto piuttosto che spaventato come in Aconitum.
La febbre è spesso presente e molto elevata, ma può anche non esserci. Belladonna è comunque arrossato ed accaldato. Spesso suda ed anche il sudore è caldo.
Può avere un brutto mal di testa, pulsante, con occhi rossi e lucidi; non sopporta il minimo rumore o scossa, non sopporta la luce.
Può ammalare dopo aver preso freddo, più frequentemente la pioggia fredda, o aver preso freddo in testa.

Ferrum phosphoricum

Una febbre improvvisa di cui non si comprende la causa e senza particolari caratteristiche, in particolare se associata a tosse, sanguinamento dal naso e dolore all’orecchio, viene curata velocemente da Ferrum phosphoricum.
Il bambino alterna rossore e pallore al viso.
Ha spesso sete intensa, rossore ad entrambe le guance, occhi rossi e mal di testa.

E’ più colpito l’orecchio destro; il dolore inizia la sera andando a letto o la notte; è costante, a volte pungente come un ago.
E’ molto utile quando le caratteristiche non corrispondono alla reazione eccessiva di Chamomilla, al lamento piagnucoloso di Pulsatilla, alla paura di Aconitum, alla violenza improvvisa di Belladonna.
Da utilizzare in caso di dubbi circa il medicamento da scegliere.

Mercurius solubilis

E’ il medicamento adatto ad otiti successive a influenze, raffreddori o faringotonsilliti, in particolare se è rimasta a lungo la diminuzione dell’udito con la sensazione di orecchie chiuse.
Sono frequenti afte, placche e pus alle tonsille, lingua molto sporca e desquamata, salivazione abbondante, linfoghiandole sottomandibolari ingrossate.

Ci può essere secrezione abbondante lungo il condotto uditivo di cattivo odore.
Il bambino può avere febbre, suda ed ha i brividi a fior di pelle. Spesso è agitato, senza riposo, pur essendo debole e con poche energie.
Di giorno può sembrare che stia guarendo, ma ogni notte riaggrava.
A volte si associano altri dolori: ai denti, al viso, alla gola.
Può essere colpito prima l’orecchio sinistro e poi il destro.
L’otite può essere insidiosa, non dare luogo ad un dolore fortissimo, ma ad un indolenzimento costante e contemporaneamente aggravarsi col passare dei giorni.

Dulcamara

Otiti dopo aver preso del freddo umido: dopo un bagno, dopo aver fatto la doccia accaldati, dopo aver preso della pioggia oppure essere stati in clima nebbioso. La notte seguente il bambino si risveglia con il dolore, o con un fastidioso formicolio all’orecchio.
L’orecchio maggiormente colpito è il sinistro.

Il bambino ha la sensazione di naso e orecchie tappati, accompagnati a volte da tosse e raucedine.

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Dolore di denti

Arnica montana

Dolori dopo estrazioni, impianti endo ossei, otturazioni, cure canalari o qualsiasi intervento di piccola chirurgia ai denti ed al cavo orale.
 Prima dell’intervento ed al risveglio dall’anestesia.
Si sente ammaccato, contuso, dolente, stordito.

Hecla lava

Nevralgia facciale da carie dentaria o dopo estrazione.
 Dolore di denti con gonfiore a livello mandibolare e dell’osso mascellare. Ascesso gengivale. Ghiandole cervicali ingrandite ed indurite.

Aconitum napellus

Dolore acuto, improvviso, lancinante, con sensazione di trafitture che si irradiano.
 Dopo esposizione a vento freddo secco.
 Il paziente è agitato, ansioso, spaventato, facile al panico, convinto che gli stia accadendo qualcosa di grave.

Belladonna

Dolori con inizio improvviso, violenti, pulsanti, migliorati da applicazioni cale. Secchezza della bocca, sete intensa, gengive rosse, ipertrofiche.
 Soprattutto quando sono interessati i denti inferiori.
 Dolore, calore, pulsazioni, gonfiore: tutto è improvviso, intenso, violento.

Chamomilla vulgaris

Dolori improvvisi che il paziente avverte come insopportabili, migliorati dalle bevande fredde e peggiorati da aria fredda, contatto, bevande calde in particolare il caffè.
 Dolori in bambini molto irritabili e capricciosi, che scatenano pianti ed urla.
In persone irritabili, colleriche, sgradevoli, sgarbate, eccessive nelle reazioni.

Coffea cruda

Dolori peggiorati dal caldo sotto qualsiasi forma e migliorati temporaneamente da acqua fredda e ghiaccio.
In persone eccitabili, ipersensibili a tutti gli stimoli, raffinate, mentalmente iperattive e facilmente insonni. Molto sensibili al dolore.

Hepar sulphur

Dolori associati ad estrema sensibilità al tocco, perfino sfiorando le gengive. 
Ascesso della radice del dente.
In persone brusche, suscettibili, facili alla collera ed agli insulti, per le quali il dolore è insopportabile.

Magnesia phosphorica

Dolori di tipo nevralgico; spasmodici, soprattutto notturni, irradiati a distanza. Peggiorati dalle bevande fredde e dal contatto, migliorati dal calore e da bevande calde. Dolori della dentizione infantile con diarrea.
 In persone ipersensibili, irritabili, che si lamentano di continuo per i dolori.

Mercurius solubilis

Sono interessati soprattutto i denti inferiori.
 Dolori prevalentemente notturni.
Forte salivazione, alito fetido, gengive ipertrofiche e sanguinanti.
 Tende a formarsi un ascesso.
Il dente sembra più lungo e da’ la sensazione che si muova.
 Lingua bianca, patinosa, talvolta con impronta dei denti.
 Dolore in persone inquiete, agitate, eccitabili, facili alle reazioni violente.

Plantago major

Dolori con estrema sensibilità al contatto e al freddo, aria fredda. Migliorano mangiando.
Il dente sembra più lungo.
 La guancia è gonfia, c’è molta salivazione.
Talvolta il dolore dei denti da’ una nevralgia alle palpebre.

Pulsatilla pratensis

Dolori violenti e pulsanti, aggravati dal caldo sotto qualsiasi forma, migliorati da bevande fredde, all’aria aperta, col movimento, bocca secca e assenza di sete. 
In persone timide, emotive, tendenti al pianto ed a cercare compassione.

Staphisagria

Dolore di denti dopo contrarietà, dopo collera, dopo emozioni non espresse.
 Il dolore inizia durante e dopo mangiato. Spesso si estende all’orecchio.
 Dolori durante il flusso mestruale. Dolori di persone che stanno viaggiando.
 Il paziente ha denti neri o con striature nerastre, carie premature; denti sensibili, che si sbriciolano; non sopporta gli interventi chirurgici ai denti.
Persone gentili, raffinate, vulnerabili, facili a delusione ed indignazione silenziose.

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Traumi e ferite

Nell’eventualità di una frattura, anche se solo sospettata, occorre un intervento di pronto soccorso con adeguate indagini radiografiche ed eventuali manovre di ricomposizione. Similmente, nel caso di ferite estese, necessita l’intervento diretto di un Medico. Contemporaneamente il medicamento omeopatico può intervenire positivamente diminuendo dolore, lo shock, l’eventualità di complicazioni ed accelerando la guarigione. Nel caso di accidenti meno impegnativi, una buona disinfezione ed il medicamento giusto possono risolvere la situazione in un tempo sorprendentemente veloce.

Contusioni

Arnica montana è la medicina più spesso utile, in particolare se il traumatizzato è sotto shock, stordito, spaventato o senza conoscenza; indolenzito, con la parte colpita gonfia e scura per l’ematoma. Nel dubbio è il farmaco di prima scelta. Se c’è molto dolore ed il trauma ha interessato fibre nervose come dita, unghie, naso, la medicina più adatta è Hypericum perforatum, che è la medicina migliore anche per i traumi del coccige e della colonna vertebrale.
Se viene colpito un muscolo o una zona di tessuto molle la medicina è Rhus toxicodendron, che è utile anche nel gomito del tennista.
 Se il trauma riguarda un tendine o un legamento lacerato o stirato, il periostio, le articolazioni del ginocchio o del polso, la medicina migliore è Ruta graveolans. 
Se il trauma è all’occhio la medicina migliore è Ledum palustre, che può essere utilizzato anche in caso di contusioni, ecchimosi ed ematomi dove Arnica non sia stata efficace.
 Se il trauma riguarda una mammella è più utile Conium maculatum.

Traumi da sforzo

Per i dolori muscolari dopo un prolungato esercizio fisico e per recuperare le forze va molto bene Arnica montana, ad esempio dopo una camminata in montagna o semplicemente di un’attività dopo un periodo sedentario con conseguenti dolore, stiramenti e fastidi di vario genere.
 Se dopo un’attività fisica intensa ci sono agitazione fisica, inquietudine ed insonnia, la medicina è Rhus toxicodendron.
Se si genera un dolore ad un tendine sempre dopo attività, ad esempio ai piedi, al tallone o altrove occorre assumere Ruta graveolans.

Distorsioni

Subito dopo la distorsione ad esempio del polso o della caviglia l’articolazione spesso si gonfia, è molto dolente e diventa scura a causa dello stravaso di sangue, in questo caso la medicina migliore è Arnica montana.
Quando la sintomatologia acuta svanisce e rimangono i dolori ai legamenti, ai tendini ed alla capsula articolare, la medicina migliore, da assumere anche a lungo, è Rhus toxicodendron, che è anche molto utile negli strappi muscolari.

Fratture

I rimedi da utilizzare sono gli stessi delle contusioni, in particolare Arnica montana a dinamizzazioni elevate: 200K, MK ed oltre, ma si può sempre iniziare dalla 30CH ripetuta.
 Se la frattura si accompagna a lesione dei nervi con dolori intensi e diffusi, il farmaco è Hypericum perforatum.
 Se ci sono problemi nella formazione del callo osseo, allora la medicina è Symphitum che può essere assunta anche a lungo, fino a che non si sia ottenuta una corretta ossificazione.

Ferite

Per ferite da coltello o causate da strumenti appuntiti come punteruoli, chiodi; per ferite infette, punture d’ago, schegge sotto le unghie, la medicina da utilizzare è Ledum palustre.
Per ferite da taglio ad esempio da coltello, dopo interventi chirurgici la medicina più efficace è Staphisagria; nel caso di conseguenze di un intervento chirurgico, quale dolore persistente della ferita, è preferibile utilizzare un tubo dose 200K. Nelle escoriazioni, abrasioni anche estese, lacerazioni cutanee, schiacciamento delle dita delle mani e dei piedi, con molto dolore e risentimento delle terminazioni nervose agirà velocemente Hypericum perforatum.
La pulizia dei tessuti e la disinfezione periodica per 3 volte al giorno con tintura madre di Calendula officinalis, opportunamente diluita, previene l’infezione ed aiuta il tessuto a rimarginare.

Punture e morsi

Dopo la puntura di un insetto, se c’è un gonfiore immediato e violento, dolore e calore intensi, o anche per prevenirli, la migliore medicina è Apis mellifica, che può essere usata anche ogni ora, fino a che non si rileva un miglioramento dei sintomi. Apis è un farmaco che agisce velocemente e viene utilizzato quando i sintomi sono immediati e violenti.
 Se la puntura risale a più tempo prima o si tratta di punture ripetute nel tempo, è meglio scegliere Ledum palustre, che diminuirà anche la tendenza ad essere punti ad esempio da zanzare e la sintomatologia delle punture future. Ledum è il farmaco di prima scelta per morsi da animali anche velenosi: cani, gatti, topi, scorpioni ed altri ancora.
Se al morso sono associate delle ferite ed il dolore è molto intenso e si estende alle terminazioni nervose della zona circostante è più efficace Hypericum perforatum.

Ustioni

Nelle ustioni di primo grado, cioè quelle più semplici caratterizzate da rossore e bruciore, la migliore medicina è Urtica urens.
 Se l’ustione è più profonda, secondo e terzo grado, con formazione di vesciche o vera e propria perdita di tessuto e sanguinamento Cantharis vescicatoria dà risultati sorprendenti.
Se il soggetto colpito è molto spaventato, pallido, teme di morire Arsenicum album corrisponde meglio al quadro clinico e darà risultati eccellenti anche a livello generale.
Esternamente è utile la pomata di Calendula officinalis.
 Per le conseguenze a distanza di ustioni, in particolare se estese, per i sintomi residui o anche per le conseguenze generali, il migliore farmaco è Causticum che è meglio usare in dose unica alla potenza 200K.

Colpo di sole

Dopo una prolungata esposizione ai raggi solari intensi, anche per un semplice sovra riscaldamento, Glonoinum sarà velocemente efficace, così come in situazioni molto più gravi con intensa congestione della testa e faccia rossa, cefalea con forti pulsazioni che disorienta il soggetto, vertigini, nausea. 
Anche Belladonna ha un mal di testa pulsante che peggiora se ci si sdraia, con vertigini se ci si piega in avanti o se ci si alza dal letto; ci può essere febbre anche intensa; può essere inoltre usato se non si riuscisse a trovare Glonoinum, che non è un farmaco molto comune.
 Anche Gelsemium può risultare molto utile, se ci sono debolezza e tremore, mal di testa e senso di pesantezza degli arti e delle palpebre.

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Pronto Soccorso del Viaggiatore

Omeopatia per la paura di volare, cinetosi, profilassi malarica ed altre evenienze possibili in viaggio

Ogni viaggio ci costringe ad adeguarci a climi, alimentazioni e stili di vita molto diversi dai soliti. A volte i problemi iniziano anche prima, non appena si sale sull’aereo o addirittura al solo pensiero di farlo. L’Omeopatia può sempre essere di valido aiuto, purchè si sappia essere sufficientemente lucidi nel definire i sintomi e precisi nell’abbinarci il corretto medicamento. Di seguito le più comuni evenienze ed i principali rimedi.

Paura di volare in aereo

Per questa evenienza consiglio il rimedio alla potenza 30CH, 3 granuli ripetuti ogni 3, 2 o anche ogni ora. E’ possibile iniziare sin da prima della partenza, anche la sera precedente se la paura rende inquieti e insonni.

Il medicamento più frequentemente efficace per la paura di volare è senza dubbio Argentum nitricum. Il soggetto tipico è una persona vivace, comunicativa, emotivamente fragile, eccitabile e suggestionabile. E’ probabile che quella di volare sia una delle tante paure del soggetto, fra le quali non mancherà la claustrofobia, che gli impedisce o rende difficile usare la metro, l’ascensore, a volte anche il treno e attraversare gallerie stradali. Spesso è magro e goloso di dolci. Per beneficiare del medicamento non tutte queste caratteristiche debbono corrispondere e, nel dubbio sul che fare, Argentum nitricum rimane la prima scelta.

Aconitum napellus può risultare altrettanto utile. E’ tipicamente un soggetto impetuoso, esuberante, collerico, passionale, spesso soffre per contrarietà e litigi. Più corpulento ed energico di Argentum nitricum, è però soggetto a paure improvvise, fino a vere e proprie crisi di panico, difficilmente arrestabili, come se gli esplodesse dentro una bomba.
Gelsemium sempervirens invece è un soggetto globalmente pauroso, che in genere rinuncia invece che affrontare, preferisce la pace, la tranquillità. In Argentum nitricum ed in Aconitum la paura induce alla fuga, in Gelsemium porta all’ indebolimento, fino alla sensazione di svenire: il soggetto si sente mancare si affloscia. Sia in Gelsemium che in Argentum nitricum la paura può portare diarrea, che può precedere o seguire l’emozione.
Altra possibilità è Phosphorus, soggetto molto sensibile per sé e per gli altri, delicato, percettivo, raffinato, esile e longilineo, che soffre spesso di sangue dal naso ed adora i gelati.
Infine, per completare il quadro, Calcarea carbonica, soggetto apparentemente calmo e pacioso, tendente all’eccesso di peso, pigro, ottimo mangiatore, freddoloso e sudaticcio, soggetto a paure di vario genere, fra cui quelle di tipo economico.

Mal d’auto, mal di mare (cinetosi)

Cocculus è il medicamento più frequentemente utile, sia per il mal di mare che per il mal d’auto. Nausea e vomito lo costringono a stare disteso, così come deve evitare qualsiasi movimento degli occhi; si sente come ubriaco, estremamente debole, soggetto a vertigini (è un medicamento prezioso in questa evenienza!); può essere utilizzato anche per perdita di sonno da cambio di fuso orario, dopo ubriachezza, dopo forti preoccupazioni.

Tabacum soffre di una terribile nausea, con o senza vomito, aprendo gli occhi, al minimo movimento, con miglioramento per l’aria fresca e terribile pallore, freddo gelido e sudorazione.

Malaria

La malaria è una malattia infettiva causata nell’uomo da 4 specie di protozoi del genere Plasmodium: falciparum, vivax, ovale, malariae. L’infezione è trasmessa all’uomo dalla zanzara femmina del genere Anopheles. La malattia è endemica in alcune zone del globo, in particolare in gran parte delle regioni intertropicali ed ad alcune aree a clima temperato-continentale (Turchia, alcune repubbliche centro-asiatiche). Per poter stabilire il rischio di acquisire la malaria occorre pertanto conoscere con precisione la località visitata, l’epoca del viaggio, il tipo di viaggio (alloggiamento, organizzazione), la durata del soggiorno.

Repellenti, zanzariere e altri accorgimenti

Le zanzare tendono a pungere all’imbrunire e di notte ed è quindi in questi momenti che devono essere messe in atto tutte le misure di protezione contro di esse: zanzariere, repellenti, insetticidi. Al momento il migliore in commercio è Jungle spray repellente antizanzara formula Forte o Molto Forte (la differenza è la durata d’azione); esiste anche Formula Junior Lozione. Altre accortezze importanti: evitare profumi e affini; evitare abiti dai colori scuri: nero, viola, blu, bluette, fucsia ecc., consigliati colori coloniali, verde in varie sfumature, bianco; stare il più possibile coperti, soprattutto dall’imbrunire; niente sandali, vestiti scollati, petto villoso in vista.

Profilassi anti malarica

Repellente, zanzariere ed insetticidi sono il primo insostituibile presidio, ma non bastano.
La profilassi consigliata dalla medicina convenzionale consta di sei schemi, a seconda della regione e del plasmodio prevalente. Nessuna di questi sei schemi di profilassi garantisce l’immunità dalla malattia, oltre a comportare numerosi e talvolta gravi effetti collaterali. Proprio per questo da molti viene data l’indicazione di non fare alcuna profilassi e di curare solo la malattia quando insorta, in particolare se si va in zone a rischio malarico non altissimo.
La medicina omeopatica propone diversi medicamenti da assumere come profilassi; secondo la mia esperienza Arsenicum album 5CH, tre granuli per due volte al giorno, per tutto il periodo del soggiorno in zone malariche, garantisce un altissimo numero di successi. Una tale profilassi garantisce anche una minore incidenza di altre malattie, in particolare le frequentissime diarree di differente origine.

Altre evenienze e rimedi

Disidratazione

E’ un evento frequente e può risultare pericoloso. La più comune forma di disidratazione di tipo isotonico si ha per sudorazione profusa, vomito e diarrea. Si possono accusare debolezza, palpitazioni, vertigini e ansia; la pressione arteriosa scende, si ha secchezza delle mucose.
Non è sufficiente bere acqua, anche se minerale, occorre reintegrare i sali minerali perduti, in particolare sodio, potassio e magnesio e si può fare anche semplicemente con le bibite per sportivi (Gatorade®, Powerade® … altre) o diluendo in acqua una o più bustine dei comuni sali minerali, che è bene portare in abbondanza. Nei casi di vomito ripetuto somministrare Arsenicum album 30CH, 3 granuli sciolti in bocca ogni ora, fino a che vomito e nausea non cessano, solo dopo cessato il vomito ingerire acqua e sali minerali, iniziando con piccole quantità.

Insonnia

Cocculus indicus per insonnia da jet lag; Coffea cruda se da sovraeccitazione; Rhus toxicodendron dopo intensa attività fisica; Gelsemium se da ansia prima della partenza; Nux vomica se da abusi alimentari, alcolici e bagordi; Chamomilla per insonnia da dolori.

Vomito e diarrea

Evenienza comune durante viaggi in paesi caldi, di varia origine e gravità. Il pericolo maggiore è la disidratazione (vedi). Il farmaco di prima scelta è Arsenicum album; da portare Mercurius corrosivus per diarree con muco e sangue, o recrudescenze di rettocolite ulcerosa.

Altri medicamenti omeopatici da portare con sé

Apis mellifica (punture d’insetti a rischio shock; cistiti acute; febbri improvvise)
Arnica montana (traumi di ogni genere; fatica muscolare e stress fisico)
Belladonna (colpi di sole e di calore; febbri improvvise; delirio da febbre; violente infiammazioni) Hypericum perforatum (Ferite lacero contuse, ferite dolorose, ferite da punta)
Ledum palustre (punture continuate d’insetti; ferite da punta; sanguinamento da trauma) Lachesis mutus (morsi di serpenti e ragni; emorragie; faringiti con senso di costrizione)

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Da consultare

– Per dosi e frequenza leggere dosaggi e accortezze all’inizio di questo testo.
– Per informazioni utili: Che cos’è l’Omeopatia
– Per emergenze: Emergenze
I Rimedi Indispensabili

Disturbi gastro intestinali

Diarrea

La diarrea acuta è un sintomo e non una malattia ed è caratterizzata da una evacuazione rapida e frequente di feci troppo liquide. Le cause possono essere le più svariate: infettive, farmacologiche ed anche psicologiche. Nella maggior parte dei casi un medicamento omeopatico preciso risolve velocemente la situazione. Non bisogna mai dimenticare l’eventualità della disidratazione, in particolare nei bambini, per cui vanno somministrati liquidi e sali minerali. Fermenti lattici possono essere utili in molto casi. Vanno evitati: latte, la maggior parte della frutta e verdura, legumi, liquori, gelati, bevande ghiacciate. Vanno bene: the, pane, patate, riso, carote, mele, banane.

Podophillum è la medicina migliore quando c’è diarrea acquosa o mucosa, molto abbondante, a “spruzzo”, soprattutto al mattino, con spossatezza e sensazione di vuoto all’addome e preceduta da dolori come crampi.

Arsenicum album se la diarrea è causata da intossicazione alimentare, da cibi avariati, con dolori brucianti, vomito, sete, pallore, spossatezza e spesso agitazione ed ansia.

Antimonium crudum per diarrea dopo eccessi alimentari, in particolare dolci, o provocata da un bagno freddo che interrompe la digestione; il soggetto è un ingordo, la lingua è spesso ricoperta da una patina biancastra.

Aconitum napellus per la diarrea dopo aver preso freddo, o dopo uno spavento; è improvvisa, violenta, spesso notturna, a volte con febbre; spesso con sete intensa e stato di agitazione o paura.

China Rubra se la diarrea è senza dolore, ma causa estrema spossatezza, con gonfiore addominale, flatulenze nauseabonde e cibi indigeriti nelle feci; specialmente se è iniziata dopo aver mangiato molta frutta.

Veratrum Album se la diarrea è abbondante, perfino involontaria, contemporanea al passaggio di gas o per il minimo movimento; c’è sudorazione fredda soprattutto alla fronte, al minimo movimento; estrema debolezza; il corpo è freddo; spesso c’è vomito, anche contemporaneo alla diarrea.

Chamomilla è utile nei bambini, causata dalla dentizione e non, quando ci sono dolori addominali intollerabili, feci verdastre e con odore di uova marce, con cibo indigerito; spesso notturna, con dolori violenti da piegarsi in due e sudorazione fredda; il soggetto Chamomilla, bambino o adulto, è irritabile, impaziente, ipersensibile, non sopporta il dolore al quale reagisce con urla e strepiti.

Gelsemium sempervirens ed Argentum nitricum sono adatti per diarree da stress, ad esempio prima di un esame, di un incontro importante, di un viaggio. Entrambi possono soffrire di crisi di panico. Gelsemium si sente stanco fino a tremare, con gambe e braccia pesanti. Argentum nitricum è più agitato che stanco, spaventato dal viaggiare in aereo ed in nave ed è utile in questi casi anche senza la diarrea.

Mercurius corrosivus è la medicina per una diarrea grave, con stimolo molto intenso ed urgente, sia prima che durante che dopo l’evacuazione; le feci sono brucianti, corrosive, spesso miste a sangue. Il Paziente dice di non aver mai provato prima nulla del genere. Bruciore intenso anche urinando. E’ la medicina per le ricadute di rettocolite ulcerosa, per la dissenteria, per certe gravi diarree nei paesi tropicali. Può dare risultati sorprendenti.

Nausea e vomito

La nausea ed il vomito sono dei sintomi e non malattie; così come la diarrea possono avere cause molto diverse. Spesso una medicina omeopatica ben prescritta risolve situazioni anche difficili. Se il vomito è ripetuto si rischia la disidratazione, che va evitata con la somministrazione di liquidi e sali minerali. Si ricordi, però, di non somministrare nulla al soggetto affetto da vomito fino a che la crisi non si è placata, nemmeno liquidi e nemmeno se costui lo chiede con insistenza, onde evitare una nuova crisi; poi farlo con estrema cautela e gradualmente.

Nux vomica se dopo eccessi alimentare o alcolici; nausea, rigurgiti e vomito la mattina appena dopo colazione; insopportabile l’odore di cibi, delle bevande e soprattutto del tabacco; c’è bruciore di stomaco ed eruttazioni, lingua giallastra, stitichezza, mal di testa, gonfiore e irritabilità.

Ipeca se il vomito è persistente, abbondante, con nausea costante che non passa o ritorna poco dopo il vomito; la lingua è pulita, con salivazione intensa e poca o niente sete; anche in caso di nausea costante, senza un momento di sollievo, ma senza vomito, stomaco rivoltato; nausee e vomito in gravidanza.

Arsenicum album se si vomita ogni cosa che si manda giù, con angoscia, pallore, ci si sente morire; si cercano bibite calde che subito vengono rigettate; dolori brucianti a tutto l’addome, che migliorano col caldo. E’ spaventato, chiede aiuto.

Bryonia alba se la nausea ed il vomito sono associati dolori addominali lancinanti, aggravati dal più piccolo movimento, persino dal respirare, migliorano stando immobili o con una profonda pressione sulla zona dolente; stitichezza; sete intensa; vuole essere lasciato in pace.

Cocculus indicus è utile per il mal d’auto, nave, aereo o moto; nausea e vomito con vertigini e debolezza profonda; nausea dall’odore del cibo o anche solo pensando al cibo; sensazione di vuoto e debolezza di stomaco; vomito al risveglio; vomito in gravidanza.

Dolori addominali

Anche un dolore addominale è semplicemente un sintomo, che può essere banale o rappresentare qualcosa di grave. Un po’ di calma e capacità di osservare ci eviterà di correre troppo spesso al Pronto Soccorso, così come di sottovalutare situazioni gravi. La persistenza dei dolori, l’intensità, il fatto che compaia o meno febbre, la durezza dell’addome e l’aspetto generale del soggetto, oltrechè il conoscere il suo temperamento (tende ad amplificare i suoi dolori o no?) sono elementi che permetteranno, anche ad un non medico, di capire la gravità della situazione. Anche una breve anamnesi sarà utile: un precedente di bagordi, ad esempio, farà propendere per una semplice intossicazione da cibo o alcol.

Aconitum napellus per dolori acuti ed improvvisi dopo aver preso freddo, con addome teso e caldo, sensibile al tocco; spesso molta sete e faccia arrossata; il soggetto è agitato, ansioso, spaventato.

Belladonna per dolori addominali violenti, che vanno e vengono rapidamente; coliche violente con la faccia rossa come il fuoco; addome molto teso e caldo, sensibile al minimo contatto, anche le lenzuola; spesso desiderio di evacuare inefficace; faccia calda e rossa, pupille dilatate, sensibilità al minimo contatto.

Bryonia alba per dolori come se lo stomaco o l’addome stessero per scoppiare; dopo aver preso freddo, dopo bibite fredde quando surriscaldati; c’è secchezza delle labbra e delle mucose, con sete intensa; dolori sono migliorati dall’immobilità assoluta e aggravati da ogni minimo movimento, anche respirare profondamente; il soggetto non vuole parlare, vuole essere lasciato in pace.

Nux vomica per dolori dopo un disturbo alimentare, spesso allo stomaco; nausea, mal digestione, indigestione, come una pietra nello stomaco; violenti dolori di stomaco; coliche con gas qua e là e molte flatulenze; insofferenza per abiti stretti; stimolo ad evacuare inefficace; il soggetto è ipersensibile, irritabile.

Colocynthis se il soggetto “si torce dai dolori”, il dolore “è indescrivibile”; i dolori sono localizzati intorno o sotto l’ombelico e lo costringono a piegarsi in due, accovacciandosi o facendo una forte pressione; migliorano espellendo del gas; se i dolori sono insorti dopo collera più o meno espressa, un litigio, un’offesa e simili.

Chamomilla se c’è molta irritabilità ed insofferenza ai dolori; conati violenti, diarrea notturna, coliche che costringono a piegarsi in due e strillare dal dolore; il soggetto è ipersensibile al dolore, insofferente, irascibile, sgarbato; coliche causate dalla dentizione in bambini capricciosi.

Magnesia phosphorica se i dolori sono acuti, a crampi, migliorati dalla pressione intensa e dal caldo, peggiorati dal freddo; crampi allo stomaco migliorati dalle eruttazioni; coliche da gas addominale migliorate piegandosi in due e massaggiando la pancia; coliche durante la dentizione, il bambino urla a pancia all’aria e le gambe flesse e migliora con una mano calda sulla pancia.

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Emorroidi e ragadi

Le emorroidi sono delle varici delle vene del plesso emorroidario; è una patologia molto frequente; a volte sono complicate da sanguinamento, infezione e trombosi. Risentono negativamente delle difficoltà del fegato e della regolarità della funzione intestinale, per cui la cura dell’alimentazione è necessaria quanto spesso insufficiente. La ragade anale è una fessurazione o un’ulcera che si forma nel canale anale, può presentarsi associata alle emorroidi o da sola; provoca facilmente sanguinamento e dolore.

Pomata Aesculus hippocastanum

Associato o meno ad Hamamelis, Peonia, Rathania: utile applicata dopo la defecazione e dopo un lavaggio con acqua fredda, non è sufficiente alla guarigione.

Aesculus hippocastanum

Emorroidi che protrudono, dolorose, bluastre; peggiorano con lo sforzo di evacuare, dopo l’evacuazione, in piedi, camminando; senso di pesantezza, di pienezza, di secchezza, con prurito e dolori tipo scheggia o come se ci fossero aghi; il dolore si estende ai lombi, al sacro, alle anche; soggetto pigro, inattivo, lamentoso, irritabile.

Aloe

Le emorroidi sporgono come un grappolo d’uva, bruciano, sono dolenti, come paralizzanti; migliorano con applicazioni fredde; spesso danno prurito profondo e sensazione di spina; c’è debolezza e spesso diarrea subito dopo mangiato o bevuto, anche perdita involontaria di feci; può esserci stitichezza con ansia per il problema della defecazione; soggetto spesso irritabile e scontento.

Hamamelis

Emorroidi sanguinanti, sono bluastre e c’è abbondante perdita di sangue scuro; possono essere dolorose e pulsanti; emorroidi in gravidanza; soggetto affetto da problemi venosi ed emorragici; si sente dolente, ammaccato; pensa costantemente ai propri disturbi con lamenti.

Peonia

Le emorroidi danno una sofferenza tremenda, con dolore costante, intollerabile, giorno e notte; il soggetto è costretto a separare le natiche con le proprie mani, a camminare tutta la notte o a sdraiarsi sul pavimento; possono essere ulcerate o associate a ragadi, o trombizzate; soggetto ansioso, pieno di paure, molto colpito da notizie spiacevoli.

Nux vomica

Emorroidi interne, dopo abusi alimentari, con stitichezza e perdita di sangue evacuando; prolasso; stitichezza con stimolo frequente ed inefficace ad evacuare; i dolori migliorano con le applicazioni fredde e peggiorano col movimento; soggetto a dolori e crampi: allo stomaco, all’addome, in vescica; soggetto stressato, insonne, irritabile, che abusa di stimolanti, alcol e tabacco.

Acidum nitricum

Ragadi anali, con o senza emorroidi, con stimolo a defecare impellente e inefficace; dolori violenti per ore dopo la defecazione; soffre di herpes, verruche, fessurazioni, ulcere, con dolore come se ci fosse una scheggia conficcata; soggetto ansioso per la salute, con pessimo carattere, sospettoso, cupo, pieno di rancori ed odio, scoraggiato.

Rathania

Emorroidi che protrudono con l’evacuazione, associate a ragadi, con senso di costrizione anale; dolori molto prolungati dopo aver evacuato; dolori acuti, come se ci fossero conficcate schegge di vetro, come per punture di coltello; soggetto sensibile, facilmente sconvolto, superstizioso, soggetto a nevrosi.

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Influenza e febbri

L’influenza vera e propria è causata da un virus specifico e si manifesta in un determinato periodo dell’anno che va da Dicembre a Febbraio. Il più delle volte non è pericolosa per il soggetto colpito, a meno che costui non sia già debilitato da altre patologie, ma può produrre sintomi intensi. Per abitudine si definisce influenza ogni forma virale con febbre e sintomi generali, ma è sbagliato, i virus sono differenti per cui non sensibili al vaccino. La Medicina classica dispone di terapie sintomatiche che possono dare sollievo e produrre effetti collaterali anche gravi. Con l’Omeopatia possiamo migliorare velocemente la sintomatologia e le condizioni generali del malato, purchè si scelga il medicamento con precisione.

Con inizio violento e febbre alta

Se i sintomi iniziano violentemente e improvvisamente, più spesso di notte, con febbre, mal di testa e pulsazioni, eccitazione, insonnia; il malato spesso è preoccupato, insofferente ed agitato, la medicina migliore è Aconitum napellus. Se la sintomatologia è violenta, la febbre improvvisa ed elevata, il malato molto rosso in viso, emana calore come una stufa, a volte delira; non sopporta la luce intensa, i rumori, le scosse; spesso ha dolori per tutto il corpo, la medicina è Belladonna.Mercurius solubilis quando è presente sudore profuso, particolarmente notturno, momento in cui aggravano tutti i sintomi; salivazione abbondante, spesso stomatite, lingua brutta, alito cattivo, spesso mal di gola; i raffreddori di naso scendono al torace con tosse e tendenza alla bronchite.
Se c’è febbre alta, con dolori e senso di ammaccatura, pulsazioni violente, agitazione intensa, il malato è provato e afferma di sentirsi molto male, Pyrogenium darà risultati eccezionali.

Con inizio lento e graduale

Bryonia alba è adatta se l’inizio è lento, con accentuazione graduale dei sintomi, febbre che può diventare elevata, mal di testa; dolori ad ogni minimo movimento, lingua bianca e molta sete; spesso è presente tosse. Il malato rimane a letto tranquillo, non chiede, non si lamenta, vuole essere lasciato in pace. Anche Baptisia tinctoria ha un inizio molto lento, spesso con poca febbre e pochi altri sintomi, ma è presente un abbattimento sproporzionato alla sintomatologia, come se il soggetto non avesse più energia.

Con dolori osteo articolari e muscolari

Eupatorium perfoliatum è indicato quando ci sono febbre e sensazione di ossa rotte, spesso con brividi alla schiena, mal di testa, dolore ai bulbi oculari.
I dolori di Rhus toxicodendron non danno pace, sono più spesso notturni e costringono muoversi in continuazione, danno agitazione e sfiancano il malato. Spesso Rhus ha anche mal di gola.
Se i dolori sono accompagnati da febbre improvvisa ed elevata che genera un gran calore tanto che il malato è come una stufa e non sopporta la luce ed i rumori, ha la faccia rossa e le pupille dilatate, la medicina è Belladonna.
 Mercurius solubilis ha dolori notturni, insonnia e sudorazione profusa; lingua e gola brutte, alito cattivo.
Se i dolori si combinano con debolezza estrema, il malato è ammaccato e senza forze, allora guarirà Baptisia tintoria.
 Se nessuna di queste medicine aiuta e il malato è dolente, agitato e afferma di sentirsi molto male, bisogna utilizzare Pyrogenium.

Con nausea, vomito e diarrea

Se c’è nausea e tendenza al vomito insieme a febbre la medicina è Ipeca. Se la situazione non è chiara, ma è comunque presente nausea, Ipeca andrà bene, in particolare se è presente tosse secca ed insistente.
Anche Nux vomica ha un’influenza con disturbi allo stomaco ed il malato è un tipo nervoso, irritabile, troppo reattivo, che abusa di cibo, alcool, caffè, sigarette e farmaci. Se ci sono queste caratteristiche va somministrata senza esitazione.

Se il vomito si ripete di continuo o ed il malato è pallido, preoccupato, sfinito, chiede acqua (che non va data!) che rigetta subito; se arriva anche diarrea, la medicina è Arsenicum album. Se Arsenicum fallisce e l’abbattimento è molto intenso, assumere Baptisia tinctoria.

Con debolezza e abbattimento

Se i sintomi sono iniziati lentamente, il malato è molto debole, floscio, con gambe, braccia ed occhi pesanti, brividi alla schiena, un terribile mal di testa che lo stordisce, Gelsemium sempervirens aiuterà velocemente.
 Se il malato diventa improvvisamente abbattuto, stordito, totalmente senza forze, e ha dolori come se fosse ammaccato, sia che la febbre sia alta o no, va somministrata Baptisia tinctoria.

Se la febbre dura da giorni, il malato è silenzioso, sta bene a letto, immobile, vuole essere lasciato in pace, ha la lingua molto bianca e molta sete di acqua, Bryonia alba lo guarirà. Se il malato è debole, prostrato, preoccupato, pallido, bisognoso di assistenza costante, con sete continua e dolori brucianti, la medicina è Arsenicum album.

Con febbre senza caratteristiche

Se c’è solo febbre anche elevata e nessun altro disturbo o lievi sintomi la medicina migliore è Ferrum phosphoricum, in particolare se c’è rossore alle guance, dolore ad un orecchio, sangue dal naso e/o tosse.

Debolezza dopo influenza o febbre

Se rimangono debolezza e febbricola senza apparente motivo; se dall’influenza non ci si è più ripresi, il soggetto non sta né bene né male, ha ancora un po’ di brividi e sente un senso di pesantezza agli arti ed alle palpebre, la medicina è Gelsemium sempervirens.
 Se il malato è debole ed ha brividi, è nervoso e pallido con occhiaie pronunciate; sta male un giorno si ed uno no; non riesce a mangiare quasi nulla, ha sete ed è attratto da frutta;

sente il bisogno di muoversi e stirarsi, China rubra è la medicina migliore.
Se ci sono guarigioni apparenti e continue ricadute, con senso di calore in particolare alla testa e freddo per il resto del corpo soprattutto ai piedi; peggioramento dal lavarsi, dall’aria aperta e dalle correnti; fame al mattino e desiderio di dolci, sonnolenza di giorno ed insonnia la notte, Sulphur guarirà. 
Se ci sono freddolosità e brividi con sudore al mattino e insofferenza al calore esterno, in particolare una stanza calda; palpitazioni ed ansia, esigenza di svestirsi; tosse secca di notte sdraiandosi; non sete né fame; un carattere bisognoso ed un po’ lacrimevole, Pulsatilla è la medicina giusta.
Se rimane uno stato di debolezza per troppo tempo, con svogliatezza, preoccupazione di non guarire, scoraggiamento e pessimismo fino ad una vera e propria depressione; il soggetto non accenna a riprendersi, Psorinum aiuterà velocemente.

Nota: nel caso di debolezza dopo influenza o dopo febbre prolungata di qualsiasi genere è molto più efficace un tubo dose 200K in unica soluzione; poi attendere 3 o più giorni senza altra terapia per valutare il risultato, va dato all’organismo il tempo di riprendersi.

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