Proteus Vulgaris Proving e uso clinico

Proteus Vulgaris Proving e uso clinico

RIASSUNTO
Introduzione
La scuola di Medicina Omeopatica di Verona organizza proving hahnemaniani a scopo sperimentale e didattico. Nel 2013 è stato sperimentato Proteus vulgaris. I risultati del proving, insieme alle informazioni già presenti in letteratura, hanno permesso l’uso clinico del rimedio.

Materiali e Metodi
Partecipanti: 15 provers esperti, 10 supervisori esperti; 1 coordinatore; 1 direttore. Potenze sperimentate: 200 K; 3 placebo (20%). E’ stato un proving in triplo cieco. Tempo di osservazione: 30 giorni; controlli periodici: fino ad 1 anno.

Risultati
I sintomi mentali del proving di Proteus vulgaris sono caratterizzati da estrema violenza in ogni manifestazione. Sono presenti irrequietezza e motilità estrema ed incontenibile. E’ polemico, duro, aggressivo con una critica distruttiva. Può rompere rapporti affettivi consolidati. C’è insonnia. Gli apparati maggiormente interessati sono il gastrointestinale e l’urinario. Sono colpite le articolazioni delle dita della mano. Ci sono molti mal di testa. I sintomi già presenti in letteratura completano l’immagine del rimedio.
Diagnosi differenziali con: Iodum, Hyosciamus, Medorrhinum, Mercurius solubilis e corrosivus, Staphisagria, Syphilinum, Tarentula, Pyrogenium.
L’Autore riporta tre casi clinici, di cui due di bambini. Il primo con molteplici problemi comportamentali ed autismo di grado lieve; il secondo con Sindrome ADHD; il terzo caso è di una giovane donna con sindrome maniaco-depressiva.
Conclusioni
Il proving è il miglior metodo per definire la patogenesi di una nuova sostanza. I risultati vanno completati con le informazioni presenti in letteratura, sia di tipo sperimentale che clinico. Proteus risulta essere un rimedio omeopatico con sintomi molto intensi e caratteristici e può essere utilizzato con successo nella pratica clinica, particolarmente nei bambini con disturbi del comportamento che includono la sindrome ADHD, così come negli adulti.

INTRODUZIONE
La conoscenza dei medicamenti utilizzati in Medicina Omeopatica si basa sui risultati di sperimentazioni condotte su individui sani (homeopathic drug proving – HDP) di sostanze di origine animale, vegetale, minerale, di microrganismi e di materiale umano patologico, preparate col metodo omeopatico (dinamizzazione = diluizione + succussione) secondo i principi messi a punto da Samuel Hahnemann nella sesta edizione dell’Organon dell’arte del guarire1. Scopo del proving è evidenziare e definire con precisione la malattia artificiale generata in individui sani dalla sostanza dinamizzata oggetto dello studio. Il protocollo sperimentale utilizzato in questo proving si basa sul metodo hahnemaniano al quale sono state apportate alcune modifiche, per adeguarlo esigenze della moderna ricerca (la modalità del doppio cieco e l’inserimento di gruppi di controllo o placebo); per renderlo conforme alle linee guida messe a punto dalle principali organizzazioni omeopatiche2; infine alcune altre traggono origine dell’esperienza personale formatasi nell’organizzazione di numerosi proving.3

La Scuola di Omeopatia di Verona organizza dei proving nell’ambito del corso di Medicina Omeopatica. Nel 2009 venne sperimentato Hydrogenium peroxidatum (H2O2).4 L’iniziativa venne ripetuta nell’anno accademico 2011 con la sperimentazione di Colibacillinum,5 nel 2012 con Streptococcinum6 e nel 2013 con Proteus vulgaris. Il proving, come parte di un programma di insegnamento, si pone due obiettivi: il principale riguarda la ricerca, l’altro è didattico, per cui l’organizzazione ed il protocollo vengono focalizzati su questi due aspetti.
Tre fasi principali: 1. Un seminario introduttivo per illustrare la natura e le modalità del proving e per scegliere i provers ed i supervisori;
2. il proving vero e proprio; 3. un seminario finale in cui si esaminano le esperienze sia dei provers che dei supervisori per precisare e completare la sintomatologia prodotta dalla sostanza sperimentata.
Il proving di Proteus vulgaris ebbe luogo fra Febbraio e Maggio 2013 per un periodo di 30 giorni. La raccolta dei dati per valutare i possibili risultati a lungo termine continuò fino al Febbraio 2014.
Proteus vulgaris (Fig. 1) è stato scoperto da Hauser nel 1885; è un batterio Gram negativo che fa parte della famiglia delle Enterobacteriacee.
La più recente classificazione ne riconosce quattro specie: mirabilis, penneri, mixofaciens, vulgaris. Sono batteri estremamente mobili, hanno la forma a bastoncello, ma sono morfologicamente mutevoli, per cui hanno preso il nome dal re del mare che era capace di assumere qualsiasi aspetto volesse (Omero, Odissea – Fig. 2).
I Proteus sono ampiamente diffusi in natura, principalmente su sostanze organiche di origine animale in decomposizione. Sono abituali commensali dell’intestino umano e di numerosi mammiferi, uccelli e rettili. Si ritrovano quindi nelle feci umane e animali, nel suolo, acqua, liquami, letame, proteine animali in decomposizione e sostanze putrefatte; sono presenti anche in secrezioni ed ascessi.
Il Proteus vulgaris è uno dei principali microrganismi della putrefazione
dei cadaveri (Fig. 3). Oltre che nell’intestino si può riscontrare la loro presenza come saprofiti nella vagina e nell’uretra, più frequentemente dopo trattamenti antibiotici prolungati ed abbassamento delle difese immunitarie. In queste condizioni il microrganismo può diventare patogeno e dar luogo principalmente ad infezioni urinarie, oto-mastoidee e cutanee.

MATERIALI E METODI
Il protocollo del proving
Patogenesi
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Può essere scaricata da: http://www.omeopatia-roma.it/wp-content/
uploads/2015/01/Proving_Proteus.pdf?x46093
PROVING VERONA 2013
PROTEUS VULGARIS
Sintesi
SEMINARIO PREPARATIVO (Febbraio)
Teoria e pratica del Proving
L’arte dell’auto osservazione e la trascrizione dei sintomi.
Esercitazioni pratiche
Scheda clinica ed auto osservazione guidata
Il protocollo sperimentale
Valutazione e scelta dei partecipanti.
Programmazione del Proving.
PROVING (9 Marzo – 9 Aprile)
Assunzione della sostanza
Osservazione di 30 giorni + osservazioni a distanza
SEMINARIO CONCLUSIVO (Maggio)
Esame dei risultati del Proving.
Resoconti dei provers e dei supervisori.

Conclusioni
PARTECIPANTI
1 Direttore (unico a conoscenza della sostanza sperimentata)
1 Coordinatore
10 Supervisori
15 Provers di cui 11 di sesso femminile e 4 di sesso maschile.
12 flaconi 200K, 3 Placebo.
1 Prover ha rinunciato.
1 Prover ritirato per motivi di salute.
Verum = Proteus vulgaris 200 K (Ce.M.O.N.) in soluzione idroalcolica.
TOTALE: 13 PROVER validi di cui: 10 200K, 3 Placebo.

RISULTATI
Chi è Proteus? Sintesi
Esaminando la letteratura esistente su Proteus (vulgaris e mirabilis) 7,8,9,10 ed integrandola con i dati forniti dal Proving, possiamo mettere a punto una quadro sintetico del rimedio Proteus ed utilizzarlo in clinica:

ESTREMA VIOLENZA in ogni manifestazione.
Può uccidere in preda ad un raptus di collera, se contrastato.
Può avere impulso al suicidio.
MUTEVOLEZZA, VELOCITA’ DI CAMBIAMENTO.
IRREQUIETEZZA, ESTREMA MOBILITA’, INCONTENIBILE.
Sgusciante. Sfuggente.
TESO, IRRITABILE, DEPRESSO.
Esausto; tende al pianto.
POLEMICO, RIGIDO, AGGRESSIVO; CRITICA DISTRUTTIVA.
Può dissolvere rapporti affettivi consolidati. Proteus è il microrganismo del materiale in decomposizione. Proteus vulgaris è il principale batterio nei cadaveri in putrefazione. L’apparato gastrointestinale è il più colpito.
Fessurazioni alle commessure labiali, ulcere del cavo orale. Acidità, disfagia, singhiozzo. Senso di buco allo stomaco, vomito, ulcera, ematemesi, melena. Stitichezza, diarrea emotiva, ossiuri, intenso prurito anale. Desidera grassi, dolci, sale, burro, uova. Disturbi dell’apparato urinario e genitali, particolarmente femminili. Urine torbide e fetide, vulvite, prurito, vaginite, leucorrea maleodorante, annessite. Disturbi degli arti superiori ed inferiori. Reumatismi deformanti alle dita delle mani, crampi, contrazioni, atrofia dei tendini e muscoli. Dolori ai polpacci, ai piedi, lividi, cianosi.

DIAGNOSI DIFFERENZIALI:
Tubercolinum di Koch, Tarentula, Medorrhinum, Syphilinum, Mercurius
solubilis e corrosivus, Hyosciamus niger, Carcinosinum, Iodum, Staphisagria, Pyrogenium.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text 0=””]Casi Clinici
(Nota: in maiuscolo i sintomi particolarmente frequenti ed intensi; in corsivo le espressioni dei pazienti o dei familiari.)
Caso clinico n° 1
G. è un bambino che viene portato in visita all’età di tre anni. Magro, pallido, lineamenti delicati. Ammala di frequente con febbri oltre 39°C; ha orzaioli ricorrenti e/o calazi, anche su tutte le palpebre contemporaneamente; mangia molto, ma non aumenta di peso; desidera carne e pesce; ha feci acide. Inoltre:
• PICCHIA senza motivo; graffia la madre.
• GETTA LE COSE A TERRA, le scaglia lontano CON VIOLENZA (più volte anche durante la visita).
• DEVE MUOVERSI, vuole uscire e correre, anche con febbre molto elevata.
• La notte si sveglia urlando.
• Dalla sala d’attesa ENTRA ED ESCE più volte nello studio, battendola porta CON VIOLENZA; tocca ed ispeziona tutto, senza sosta;
• Nonostante tutto questo movimento risulta freddo al tatto.
• INAFFERRABILE, sguscia via, impossibile visitarlo.
• Impossibile instaurarci un rapporto, SFUGGE OGNI DOMANDA O COINVOLGIMENTO, canticchia, si occupa di altro o dà risposte apparentemente prive di senso. (La sensazione è che capisca ogni cosa, ma semplicemente eviti ogni tipo di contatto) Tubercolinum lo rende più tranquillo per solo 10 giorni, poi arriva una gastroenterite grave e torna il nervosismo, una eccitazione fuori misura. Anche gli orzaioli migliorano, per poi peggiorare di nuovo. Mangia con troppa voracità, si arrabbia se qualcuno si avvicina. Mercurius solubilis e Iodum danno dei miglioramenti temporanei.
STAPHISAGRIA a varie potenze, prescritta per un anno sia nell’acuto
che nel cronico, modifica la situazione del bambino – una trasformazione! –
che ammala molto meno, gli orzaioli diminuiscono di frequenza, il peso
e l’altezza aumentano; anche il comportamento migliora, ma con numerose
ricadute. A volte E’ PROPRIO FUORI CONTROLLO. Ora quando ha la febbre
elevata rimane calmo e cerca le coccole, ma ogni tanto dà dei colpi improvvisi.
A quattro anni diventa difficile gestirlo anche a scuola: sputa, lancia le cose, NON PARTECIPA MAI CON GLI ALTRI, CANTICCHIA, SI ESTRANEA, sta per conto suo. Sporca le mutande di feci. Disegna cerchi, mai figure. Viene chiesta un’insegnante di sostegno per un probabile deficit cognitivo. In studio batte violentemente la porta, urla, picchia. In base alle informazioni raccolte su Proteus ed ai casi clinici presenti in letteratura10 viene prescritto PROTEUS 200K. Il risultato è molto incoraggiante.Nei 22 mesi successivi viene prescritto quasi esclusivamente Proteus ad ogni ricaduta (uniche eccezioni due casi acuti risolti da Mercurius solubilis e corrosivus), sia nell’acuto che nel cronico, alle potenze 200K prima, MK poi, una volta XMK.
Il bambino non ammala quasi più, il comportamento migliora e si stabilizza:
gli eccessi scompaiono, ora è gestibile ed è possibile instaurarci un colloquio.
Dopo quasi due anni Proteus cessa di essere efficace. In effetti il quadro
sintomatologico è profondamente cambiato, i sintomi scomparsi o notevolmente attenuati. Attualmente frequenta con successo la 3a elementare con il sostegno, alle scuole medie probabilmente non ce ne sarà l’esigenza. E’ stato curato esclusivamente con l’Omeopatia. Viene in visita sporadicamente, è diventato cordiale ed affettuoso col medico, spesso non necessita di terapia.

Caso clinico n° 2
A. viene portato in visita all’età di 10 anni. E’ stato adottato all’età di 6 anni. I genitori erano alcolisti; aveva segni di reiterate percosse. Ha evidenziato molti problemi comportamentali: diagnosi di sindrome ADHD. Arrivò a minacciare la maestra con un coltello. Per sei mesi assunse metilfenidato.

OPPOSITIVO, PROVOCATORIO, IPERATTIVO.
Estremamente estroverso, INGESTIBILE, un vulcano; tocca tutto, vuole sapere tutto, segue ogni tipo di impulso. E’ VIOLENTO, picchia, a scuola getta i banchi a terra, lancia forbici. Deve essere sempre al centro dell’attenzione, estremamente loquace. Durante la visita colpisce volutamente il medico ai genitali.
HYOSCIAMUS NIGER MK Bene, notevoli miglioramenti, lo hanno notato anche le insegnanti.
HYOSCIAMUS NIGER XMK Nessun miglioramento.
Molto AGITATO, MAI FERMO, vuole giocare alla guerra. RABBIOSO, insulta (bastardo, figlio di puttana… ).Vuole prevaricare e comandare, gli altri lo isolano.Scaltro, ribelle, si oppone.
Dice spesso: LA VITA NON MI PIACE, E’ SCHIFOSA, NON VALE LA PENA,
VOGLIO AMMAZZARMI.Si pensa a Tubercolinum, Medorrhinum, Tarentula, si sceglie PROTEUS MK.
Torna a visita dopo due mesi ed è un bambino completamente diverso:
meno violento, più tranquillo, gestibile. Aiuta chi è in difficoltà. Si sono evidenziate numerose paure. Non si ripete Proteus perché la sintomatologia è definitivamente cambiata. Assume per due volte Lycopodium e poi Veratrum album

Caso clinico n° 3
Donna di 30 anni. E’ alla 19° settimana della sua seconda gravidanza.
Ha una storia molto difficile. Nata prematura da madre eroinomane, pesava kg 1,5, fu sottoposta a terapia con metadone. La madre morì precocemente, il padre non la riconobbe. Visse per 5 anni in orfanatrofio, poi fu adottata, ma ci furono problemi: il padre adottivo la molestava. A 18 anni scappò definitivamente di casa. Ebbe epatite A. Tre anni fa la prima gravidanza, portata a termine. Poi ebbe forti crisi depressive ed il flusso scomparve.
Soffre di forti crisi nervose con intensa aggressività, inquietudine estrema, isolamento. Non vuole essere toccata né sfiorata – come se mi tagliassero la pelle! – batte i denti di continuo, li digrigna. Urla, grida, anche con la bambina. Insonnia quasi totale. E’ come se qualcuno mi facesse esplodere, GRIDO, URLO, DICO PAROLACCE CONTRO MIO MARITO, lo odio! Non ho alcuna forza alle gambe, come se non riuscissi a camminare.
Le crisi sono improvvise e violente, durano due giorni e più, vanno avanti
giorno e notte anche con AUTOLESIONISMO E PENSIERI SUICIDI (un tentativo con farmaci). Poi cade in una condizione depressiva. Oltre questi sintomi si rileva che la paziente morde le unghie e che desidera cibi crudi: carne e pesce con limone. Diagnosi differenziale fra Mercurius, Acidum nitricum e Proteus. Si sceglie Proteus 200C.La paziente ha una crisi nervosa poco dopo aver assunto il rimedio, poi per un lungo periodo non ne ha più. Dopo due mesi ancora Proteus 200C. Le condizioni nervose rimangono buone. Si prescrive Proteus 200C una terza volta, anche se i sintomi caratteristici sono  di fatto scomparsi: la paziente ha una ricaduta e tornano dei sintomi che poi recupera.Terminerà bene la gravidanza assumendo Sepia. La bambina nasce senza alcun problema, viene allattata dalla madre ed è sana; dorme persino bene la notte. La paziente è tuttora in terapia con Natrum muriaticum. Non ha più avuto le violente crisi nervose, il sonno è buono, non più atteggiamenti così auto distruttivi o pensieri suicidi.

CONCLUSIONI
Proteus (Vulgaris; Vulgaris + Mirabilis) è presente in letteratura con sintomi
ricavati dalla clinica, ma fino ad ora senza una sperimentazione. Il proving del 2013 della Scuola di Omeopatia di Verona ha colmato questo vuoto. I risultati ottenuti sperimentando Proteus vulgaris 200K hanno confermato molti dei sintomi, evidenziandone l’importanza, ed hanno aggiunto altre importanti caratteristiche. Ora il rimedio omeopatico Proteus ha una maggiore possibilità di essere utilizzato clinicamente. Ringrazio i colleghi che vorranno segnalare casi in cui hanno utilizzato positivamente PROTEUS, per ampliare la casistica e definire una patogenesi completa e dettagliata.

Riferimenti bibliografici
1. Hahnemann C.F.S. – Organon dell’Arte del guarire – VI ed. – traduzione G. Riccamboni,
ed. L.U.I.M.O. – Napoli 1987.
2. Homeopathic Proving Guidelines – Harmonised by LMHI and ECH – First edition,
May 2014
3. Dominici G., School of Homeopathic Medicine of Verona – DEVELOPMENT AND
REFINEMENT OF THE PROVING An example of Streptococcinum: method, results, clinical
applications – 67th LMHI Congress, Parigi, 2014.
4. Dominici, G; Bettio, D; Impallomeni, M; Mariani, I; Pinotti, D; Tonini, E; Pomposelli,
R – Sperimentazione didattica di Hydrogenium peroxidatum – Il Medico Omeopata
n. 42, FIAMO, 2010.
5. Dominici, G; Allegri, F; Andreotti, MC; Impallomeni, M; Marcolin, C; Mariani, I;
Tonin,i E; Pomposelli, R – Colibacillinum: Proving 2011 della Scuola di Omeopatia di
Verona – Il Medico Omeopata n. 48, FIAMO, 2011
English version: http://www.omeopatia-roma.it/en/proving-of-colibacillinum/
6. Dominici G., Allegri F., Andreotti M. C., Calieri R., Mariani I., Pomposelli R., Tonini
E., Lanza L. – Streptococcinum: Proving 2012 della Scuola di Omeopatia
diVerona – Il Medico Omeopata n. 52, FIAMO, 2012.
English version: http://www.omeopatia-roma.it/en/streptococcinum-2012/
7. Dominici, G: PROTEUS VULGARIS Proving and clinical use in pediatrics. Homeopathic
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8. Bach, E; Paterson, J; Paterson, E: I Nosodi Intestinali 2nd Ed. – Bruno Galeazzi Editore,
Bassano del Grappa, 2006.
9. Julian, OA: La Materia Medica dei Nosodi – Nuova Ipsa Editore, Palermo, 1996.
10. Cappello, L; Piterà, F: I nosodi di Bach e Paterson Nuova Scripta, Genova, 2007
11. Scheepers, L; Faingnaert, Y; Goossens, M: I Nosodi (quinta parte). I nosodi intestinale:Colibacillinum e Proteus Il Medico Omeopata, 2010, 44, 42-58.

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