Una via eclettica all’omeopatia

 

L’

ha sempre esercitato una forte attrazione. Come non venire, almeno una volta, in questa curiosa penisola protesa nel mar Mediterraneo, soggiornarvi, godere del clima, del cibo, dell’atmosfera rilassata. E magari rimanere per un po’. O per sempre. E così sin dall’antichità molte popolazioni l’hanno invasa, hanno creduto di farla propria, fondendo la loro cultura, il loro modo divivere, il loro sangue con le genti del luogo,per poi scoprire che essi stessi erano diventati italiani. L’Italia è accogliente, gli italiani si lasciano contaminare, persino con gioia, si fondono con i nuovi arrivati e tutto ciò trova sempre una nuova sintesi ed una nuova manifestazione. Forse non abbiamo un’identità così solida, la nostra identità la troviamo di volta in volta nel ricreare un nuovo modo di stare al mondo. Siamo spinti da un incessante, insopprimibile desiderio di generare sempre qualcosa di diverso, di non ripetere mai due volte la stessa azione nel medesimo modo, ogni volta ci sorge l’idea che potremmo aggiungere o modificare qualcosa ed ottenere un risultato diverso. Tutto ciò ci rende instabili, apparentemente poco affidabili, eppure, a ben guardare, tutto ciò è in definitiva un prezzo che val la pena pagare per mantenere intatto il piacere di essere costantemente creativi.
L’Omeopatia non ha fatto eccezione. Abbiamo precocemente assimilato il metodo di cura di Hahnemann. In seguito abbiamo attinto a tutti i grandi Maestri, senza esclusione. Nessuno dei differenti approcci ha preso il sopravvento sull’altro, possiamo dire che non esiste una Omeopatia italiana e tutte le differenti scuole sono rappresentate. Eppure, ascoltando con attenzione, scoprirete che ogni Autore non si è limitato ad applicare un approccio dottrinario, ma ha aggiunto del suo, apportato modifiche, evidenziato aspetti originali.
Siamo felici che siate arrivati da noi così in tanti. Vi troverete molto bene, vi sentirete a vostro agio ed alla fine ne uscirete più ricchi e contemporaneamente più leggeri, pervasi dall’intenso desiderio di tornare ancora in Italia.

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IL MEDICO OMEOPATA n. 71 (Luglio 2019)
Dott. Gustavo Dominici

“Siamo spinti da un incessante, insopprimibile desiderio di generare sempre qualcosa di diverso, di non ripetere mai due volte la stessa azione nel medesimo modo, ogni volta ci sorge l’idea che potremmo aggiungere o modificare qualcosa ed ottenere un risultato diverso.”

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