IL MEDICO OMEOPATA n. 90
Dott. Gustavo Dominici
RIASSUNTO
L’Autore presenta due casi clinici di polmoniti resistenti alle terapie convenzionali. Il primo dei due casi dopo 4 mesi presenta un quadro clinico invariato. Il secondo, dopo 6 mesi, risulta guarito, ma la sintomatologia risulta invariata ed il Paziente è fortemente debilitato. Casi simili a questi sono in forte aumento. I vari microrganismi mostrano una crescente resistenza ai vari tipi di antibiotici, in genere prescritti in associazione, insieme a corticosteroidi.
Con la terapia omeopatica si possono affrontare e risolvere questi difficili casi, talvolta con una rapidità sorprendente. Sarebbe opportuno che venisse considerata l’opzione omeopatica nei casi di polmoniti resistenti, in base agli evidenti risultati clinici.
PAROLE CHIAVE
Polmonite – Esiti di polmonite – Terapia convenzionale – Omeopatia Classica – Guarigione
SUMMARY
The Author reports two clinical cases of pneumonia resistant to conventional therapies. In the first case, the clinical condition remained unchanged after four months of treatment. In the second case, recovery was achieved, however, after six months, the symptoms persisted, and the patient remained markedly debilitated. Similar cases are increasingly being observed. Various microorganisms are showing growing resistance to multiple classes of antibiotics, which are commonly prescribed in combination, often together with corticosteroids.
Homeopathic therapy may provide an effective approach to managing and resolving such challenging cases, sometimes with remarkably rapid results. Considering the evident clinical outcomes, it would be advisable to include Homeopathy as a therapeutic option in cases of treatment-resistant pneumonia.
KEYWORDS
Pneumonia – Sequelae of pneumonia – Conventional therapy – Classical Homeopathy – Recovery.
INTRODUZIONE
Con frequenza crescente vengono in visita pazienti con la diagnosi di polmonite, reduci da varie terapie convenzionali, senza successo. In genere sono stati sottoposti a più associazioni antibiotiche oltre agli immancabili corticosteroidi, spesso prescritti in dosaggi molto rilevanti, nel tentativo di debellare l’infezione causata da uno o più batteri, o da virus, comunque da microrganismi resistenti. A volte arrivano pazienti definiti “guariti”, ma con sequele importanti, quali grave astenia e problematiche intercorrenti, comunque soggetti molto debilitati. Queste “guarigioni” sono avvenute a caro prezzo a causa delle terapie molto aggressive o, è opportuno sottolinearlo, sono avvenute nonostante le terapie. In letteratura si trovano molti articoli riguardanti l’argomento, visto il costante aumento dei casi.
Con la terapia omeopatica si riesce, spesso velocemente, a risolvere la delicata situazione e a riportare il paziente ad una vita normale, eliminando tutti i sintomi della malattia e/o della lunga e debilitante convalescenza. Si può affermare, confortati dai fatti, che talvolta la guarigione è di una rapidità sorprendente, persino imbarazzante. Ci si chiede, senza speranza di avere risposta, se tali risultati saranno mai degnati di attenzione e, quindi, l’opzione omeopatica inserita tra le possibilità terapeutiche.
Vista l’importanza dell’argomento si è scelto di pubblicare due ulteriori e recenti casi clinici. In bibliografia gli altri articoli dell’autore sull’argomento. 1,2,3,4,5
MATERIALI E METODI
Il metodo terapeutico utilizzato è l’Omeopatia Classica detta anche hahnemaniana o unicista. La visita medica, con valutazione dei dati di laboratorio e relative diagnosi ed esame obiettivo, viene completata dalla ricerca della sintomatologia fisica e mentale caratteristica del paziente, non solamente relativa alle malattie per le quali viene a visita. Il quadro clinico globale, così ottenuto, viene confrontato con il quadro patogenetico-clinico dei rimedi omeopatici conosciuti, per individuare quello più simile. Tale rimedio, detto simillimum, costituisce di fatto la terapia e viene prescritto a varia potenza ed a diversa frequenza di somministrazione. Per facilitare l’individuazione del rimedio si fa uso del repertorio omeopatico informatizzato che permette un veloce confronto fra i sintomi del paziente ed i numerosi rimedi possibili.
CASI CLINICI
Legenda:
In corsivo le parole del paziente o dei familiari.
In maiuscolo i sintomi considerati caratteristici.
CASO N. 1
Donna di anni 52
7 maggio 2025 – In studio
Viene principalmente per una broncopolmonite in cui è incorsa quattro mesi fa.
Ha effettuato numerose terapie, senza alcun risultato. Ha rinunciato, infine, ad andare dallo pneumologo ed a sottoporsi ad ulteriori esami. Ha assunto alcuni rimedi omeopatici, anche in questo caso senza risultato.
E’ in menopausa da 4 anni.
Ha avuto due gravidanze, ottenute a fatica dopo numerose FIVET.
Tendo alla malinconia, anche allo sconforto.
Assumo un antidepressivo da 4 anni (Escitalopram Ossalato 20mg/die). Stavo proprio male, una figlia non dormiva, avevo un capo molto disturbato … PIANGEVO, PIANGEVO, PIANGEVO!
Assumo anche terapia sostitutiva, avevo MOLTISSIME VAMPE.
I sintomi della polmonite sono MOLTO VARIABILI, per esempio ieri avevo TOSSE e CATARRO GIALLO E VERDASTRO, oggi di meno. Ho sempre tanto affanno nel salire le scale.
La Paziente è intelligente e perspicace, infatti ha tentato la terapia omeopatica prima con un collega, poi con auto prescrizioni, non fuori luogo: Pulsatilla 200CH, circa 10 giorni fa, preceduta da Natrum sulphuricum. Ma la situazione non è cambiata, o comunque non in modo significativo.
Cerco altri sintomi, ma sembra che la Paziente abbia terminato la sua esposizione. E’ sintetica, collaborativa, ma francamente sconsolata, non sembra proprio desideri dilungarsi ancora. Considero anche che 20 mg di Escitalopram non sono pochi, circa il doppio del dosaggio medio, probabilmente la sua situazione depressiva era importante.
Fra i sintomi che cerco di ricavare solo uno risalta in modo chiaro ed intenso: è particolarmente INSOFFERENTE AL CALDO.
Alla visita il suo torace è un concerto di rumori: RANTOLI A MEDIE E PICCOLE BOLLE, in particolare alle basi, particolarmente a DESTRA. Segni evidenti di BRONCOSPASMO.
Non ho chiarezza circa la prescrizione.
Probabilmente avrei prescritto Pulsatilla, se non l’avesse già assunta poco tempo prima, ad una potenza significativa e senza risultato.
Tenendo conto della vistosa insofferenza al caldo e delle numerose vampe, attualmente coperte dalla terapia con estro-progestinici (che le consiglio vivamente di sospendere) decido, con scarsa convinzione, per LACHESIS MUTUS 30CH 3 granuli x 4 volte al giorno per 7 giorni.
14 maggio – Telefonica
Da 5 giorni ho rinite, quasi come fosse allergica, ma anche con CATARRO GIALLO E VERDE.
Ho tosse grassa, che poi diventa secca.
Da due notti la tosse è aumentata.
Respirando sento come un fischio in gola.
Ha smesso l’assunzione di estroprogestinici.
Non si evidenzia alcun miglioramento degno di nota.
A domanda riconferma la sua insofferenza al caldo.
Decido di farle assumere SULPHUR 30CH per 3 volte al giorno e poi di rivederla in studio a breve. Confido che il Sulphur chiarisca definitivamente il quadro clinico e quindi la terapia.
19 maggio 2025 – In studio
Ieri sera ho avuto febbre, ma solo in serata.
Tossendo ho di nuovo del CATARRO VERDE.
Non appena mi muovo ho VAMPE, per attività o semplicemente per il calore del sole.
Ieri ho bevuto moltissimo.
All’auscultazione la situazione non è affatto migliorata, c’è stata una certa fluidificazione ed i rantoli sono diffusi ed anche a grosse bolle, ma in sostanza la condizione rimane bloccata.
Non consulto il repertorio, avrei pochi sintomi definiti da inserire, tutti comunque generici, il risultato sarebbe troppo ampio e scarsamente utile. Consulto la Materia Medica depositata nella mia mente, che riporto in dettaglio di seguito:
KALIUM SULPHURICUM
Kali sulphuricum is mainly used for catarrhal conditions of the respiratory tract and other mucous membranes accompanied by thick, viscid, yellow or greenish pus or thin yellow watery discharges. In the majority of cases this will be a catarrhal state of the upper or lower respiratory tract. (…) The profuse production of mucous in the respiratory tract gives rise to rattling respiration or cough, a well known keynote of this remedy.
The Kali sulph patient is sensitive to warmth; they suffer from warmth locally and feel better in general from cold applications or in cold air. In this sense the remedy is quite similar to Pulsatilla with which it is complementary.
The aggravation from warmth is a strong general characteristic of this remedy and amelioration from cold. The patient craves fresh and cold air and walking in open air ameliorates many of their symptoms.
Furthermore, the discharges from the mucous membranes or from the skin are yellow or greenish and sticky and can be thick or watery.
Sensitivity of the respiration tract causes complaints including sinusitis, and even pneumonia. Rattling respiration and cough. Asthma worse around 3am, from warmth, better from cold air.6
KALIUM SULPHURICUM 30CH
3 granuli x 3 volte al giorno, una 4a somministrazione notturna, se necessario.
FOLLOW UP
Ci si sente telefonicamente, le notizie sono confortanti.
4 giugno 2025 – In studio
La tosse è praticamente scomparsa. Ho ancora un po’ di catarro giallo-verde dal naso.
L’umore non è buono, sono “mogia” … a volte sono molto giù …il rapporto con mio marito, con i figli … non vogliono fare ciò che dico loro!
La depressione è iniziata dopo il secondo figlio … piangevo …
Sto BENE DA SOLA!
MOLTE VAMPE.
NON HO DESIDERIO SESSUALE, in realtà ne ho avuto sempre poco.
Dormo male, ho il sonno leggero, basta un fruscio per svegliarmi.
All’auscultazione c’è la totale assenza di rumori toracici!
Nulla, non si sente più nulla, solo il respiro, finalmente pulito e ampio.
Si decide, di comune accordo, di non sottoporsi ad ulteriore Rx o TAC di controllo.
In realtà non credo che la Paziente lo avrebbe comunque fatto, vista la sua esasperazione riguardo medici, medicine ed esami.
Sembra che dal punto di vista dell’umore la situazione sia peggiorata, la Paziente è oggettivamente giù di tono.
SEPIA 200CH + 35K x 2 x 30 giorni.
La Paziente migliorò, nessuna recidiva respiratoria.
Ha ricevuto in due visite successive: SEPIA MK e XMK. Ha iniziato a diminuire l’antidepressivo, per ora da 20 a 15 gocce/die, con l’obiettivo di eliminarlo.
CASO n° 2
Donna di anni 41
ANAMNESI PROSSIMA (sintesi da un referto del 13/3/2025)
“L’inizio della sintomatologia risale ai primi di gennaio 2025 con tosse Insistente, secca e produttiva con qualche striatura di sangue seguita da stato febbrile max 38°C. Le viene prescritta azitromicina 500 mg/die per tre giorni associata a prednisone 25 mg per 7 giorni a scalare. Dopo azitromicina, amoxicillina 0,875 gr/acido clavulanico 0,25 gr ogni 12 ore. Dopo 4 giorni interrompe la terapia per diarrea ed algie. Il 21/1/2025 una TAC evidenzia addensamento parenchimale consolidativo nel segmento mediale del lobo inferiore dx. Terapia con ceftriaxone 1 f gr 1 ogni 24 ore e betametasone 1 f 1,5 mg a gg alterni. Persistendo lo stato febbricolare e la tosse effettua ulteriore TAC che evidenzia risoluzione dell’addensamento polmonare. Riferisce febbricola max 37,7°C, astenia intensa, parestesie (dolore e bruciore) al torace, dolore al dito medio mano destra. Terapia consigliata: claritromicina cpr 500 mg ogni 12 h per 14 giorni e probiotici.”
Nota: il percorso della paziente è tipico, una sorta di odissea, dove a volte scompaiono le tracce della polmonite, ma non i sintomi, nonostante il bombardamento farmacologico. In effetti la paziente eseguì scrupolosamente l’ultima terapia proposta in data 13 marzo, ma al momento della visita, dopo oltre tre mesi, i sintomi risultavano invariati, se non peggiorati.
23 giugno 2025 – Online
Dottore, sono stata malissimo in gennaio e poi. Ho avuto polmonite e anche emottisi. Ho assunto tanti farmaci, antibiotici di tutti i tipi.
Sono STANCA … MOLTO STANCA!
Ho un DOLORE STERNALE con calore e bruciore, che mi corrisponde dietro, anche al tocco.
FEBBRICOLA DALLE 19, fino a 37,5°C. Non sempre. A volte ce l’ho anche al mattino, la notte se ne va. E’ come se non avessi fiato! A volte come se stessi per svenire.
Sto prendendo un integratore per l’emicrania, ora va un po’ meglio, ne avevo 3-4 al mese.
L’ibuprofene mi ha scatenato un angioedema.
Non ho avuto gravidanze. Il mio ciclo è regolare.
ALL’ETA’ DI 9 ANNI HO PERDUTO MIO PADRE. Ora mi devo occupare di mia madre, che è ansiosa.
Tendo a non manifestare i miei problemi.
Desiderio di pesce.
La Paziente riferisce cm 155 ca di statura e Kg 56-57.
Nella mia esperienza, quando la debilitazione è così prolungata e conseguenza di una patologia acuta, in questo caso polmonare, gli acidi vanno presi in seria considerazione, sono rimedi preziosi. La Paziente, in particolare, ha vissuto un grave lutto all’età di 9 anni. Questi avvenimenti sembrerebbero superati dagli anni e dagli eventi dell’esistenza che si sono sovrapposti. In effetti, i pazienti che hanno vissuto vicende simili le nominano solo come parte della loro storia, raramente si evidenziano sintomi come diretta conseguenza. In realtà le cose non stanno così. Certi silenziosi dolori si depositano in profondità nell’animo degli individui, non fanno alcun rumore, ma continuano ad avere una profonda influenza.7
Anche in questo caso senza consultare il repertorio, prescrivo:
ACIDUM PHOSPHORICUM 30CH
3 granuli x 4 volte al giorno x 7 giorni.
FOLLOW UP
Dopo i sette giorni previsti la Paziente, telefonicamente, afferma di sentirsi notevolmente meglio. Lo verifico e confermo confrontando i sintomi.
ACIDUM PHOSPHORICUM 200K granuli
10 granuli una volta a settimana x 8 somministrazioni.
RISULTATI
In entrambi i casi clinici presentati i risultati, a distanza di molti mesi, sono estremamente positivi. I pazienti stessi ne sono sorpresi, così i familiari.
Nel primo caso non si è potuto/voluto togliere alcun farmaco per non alterare il delicatissimo equilibrio del paziente.
Nel secondo caso si è potuta eliminare la terapia farmacologica in atto e la somministrazione di O2, a priori apparentemente impossibile, il paziente assume solo il rimedio omeopatico.
23 settembre – online
Sto meglio.
La febbricola residua è subito scomparsa.
Al mattino, al risveglio, sento ancora un calore al petto, al centro, che a volte si irradia al dorso, ma poi tende a scomparire.
Ho avuto 2 emicranie in 3 mesi, in genere ne ho una al mese.
Dal 10 settembre la fistola non secerne più la solita secrezione purulenta. (la Pz è portatrice, tra le altre patologie, di fistola anale).
La sera sento freddo al petto, anche se fuori è caldo.
La condizione post-polmonite è praticamente risolta e, successivamente, non ha più dato segno di sé. La Paziente è in terapia per le altre patologie.
DISCUSSIONE E CONCLUSIONI
La discussione e le conclusioni circa i risultati ottenuti sono assai semplici: la Medicina Omeopatica offre un metodo terapeutico che, se applicato con conoscenza ed esperienza, permette di risolvere situazioni cliniche oggettivamente difficili, dove la Medicina convenzionale fallisce.
Il metodo omeopatico è fortemente individualizzato, per cui non ci sarà mai una stessa terapia capace di risolvere tutti i casi con la stessa diagnosi nosologica. Per ognuno di essi si dovrà individuare una terapia personalizzata che tenga conto dell’intera sintomatologia del Paziente e delle sue caratteristiche. Avvenuta la perfetta combinazione paziente-rimedio, quasi come per magia, ogni sintomo va gradualmente diminuendo di intensità fino a scomparire ed il Paziente ritrova la sua salute. Questa noi la chiamiamo GUARIGIONE.
BIBLIOGRAFIA
- Dominici, G: Un caso di broncopolmonite resistente alle terapie
- Dominici, G: Polmonite atipica primaria. Due casi risolti con la terapia omeopatica. – Il Medico Omeopata n. 36, pag. 58-62, Ed. FIAMO http://www.ilmedicoomeopata.it/wp-content/uploads/2014/03/MO_36_58-62_Clinica.pdf
- Dominici, G: Casi di broncopolmoniti in corso di epidemia virale
- Dominici, G: Storie di quotidiana omeopatia (Caso n. 1) – Il Medico Omeopata n. 13, Pag. 60-61, Ed. FIAMO http://www.ilmedicoomeopata.it/wpcontent/uploads/2014/03/MO_13_60-61.pdf
- Dominici, G: Storie di quotidiana omeopatia (Caso n. 3) – Il Medico Omeopata n. 14, Pag. 60-61, Ed. FIAMO https://www.ilmedicoomeopata.it/wp-content/uploads/2014/03/MO_14_60-62_Omeopatia_Quotidiana.pdf
- Vithoulkas, G: MATERIA MEDICA VIVA (Vol. 13) – Kali sulphuricum -Pag. 3017-3.032 International Academy of Classical Homeopathy (Alonissos, Grecia, 2021)
- Dominici, G: La morte che non fa rumore. Considerazioni generali e casistica di Acidum phosphoricum. Il Medico Omeopata n. 31, pag. 56-61, Ed. FIAMO https://www.ilmedicoomeopata.it/wp-content/uploads/2014/03/MO_31_56-61.pdf
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