L’Omeopatia nella cura della fibromialgia. Casi clinici

I dolori di Actea racemosa o Cimifuga

IL MEDICO OMEOPATA n. 62
Dott. Gustavo Dominici

Introduzione

Actea racemosa o Cimicifuga è una importante risorsa per l’omeopata nella terapia di molti caratteristici e persistenti dolori. Siano essi comuni dolori reumatici o doloriresistenti ad ogni trattamento convenzionale ed associatia disturbi dell’umore, da poter essere inseriti nella vasta e talvolta vaga denominazione di fibromialgia.
“La fibromialgia è una delle sindromi reumatiche più comuni e interessa il 3-10% della popolazione generale. E’ più frequente nelle donne in età compresa fra 20 e 50 anni. (…) L’eziologia è sconosciuta, sono stati proposti i disturbi del sonno, la sindrome depressiva, le infezioni virali e una percezione alterata degli stimoli dolorosi. (…) Il paziente lamenta dolori e rigidità a decorso cronico che frequentemente interessano l’intero corpo, ma in particolare la colonna cervicale, le spalle, la colonna lombare, le anche. Altri sintomi frequenti sono facile affaticamento, disturbi del sonno, parestesie, cefalea cronica e colon irritabile. (…) Modesta efficacia di amitriptilina, fluoxetina, duloxetina (…). I FANS sono solitamente inefficaci. Gli oppioidi e i corticosteroidi non sono efficaci e non dovrebbero essere impiegati per il trattamento della fibromialgia. Anche l’agopuntura è inefficace. (…) Spesso è utile la terapia cognitivo-comportamentale.”1
“ACTEA RACEMOSA (…) From its proving we can perceive that it is similar to diseased states in the human family, and especially in women, namely, hysterical and rheumatic conditions. The patient is always chilly, easily affected by cold, sensitive to cold and damp weather, which rouses the rheumatic state and develops a state of rheumatism not only in the muscles and joints all over the body, but also along the courses of nerves. With the pains we have soreness all over the body. Trembling, numbness, jerking of muscles. Inability to exercise the will over the muscles of the body, turmoil in the voluntary system, with stiffnes. (…) Very commonly there is muscular soreness, a bruised feeling all over, with drawing and jerking. (…) The jerking and soreness and numbness often keep on togheter. In the general nervous disturbance there is a lack of will balance, or great disturbance in the voluntary system, which is the underlying feature of hysteria, the symptoms are intermingled with rheumatism.”2
La fibromialgia, secondo il mio parere, non può essere considerata una malattia in senso stretto, quanto una sindrome caratterizzata dai tipici dolori resistenti ai comuni farmaci, che non portano a lesioni organiche e che tormentano il paziente. Tale condizione dolorosa è sempre associata ad uno stato nervoso molto alterato, al punto da far considerare i dolori come una esternazione di una sofferenza assai profonda e prolungata. Spesso il corredo sintomatologico si arricchisce di molti altri disturbi. In queste situazioni l’Omeopatia può ottenere risultati importanti dove le altre terapie falliscono. Secondo la mia esperienza Actea racemosa, conosciuta come Cimicifuga, per la sua patogenesi è uno dei rimedi omeopatici più frequentemente indicati.
A seguire tre casi clinici patognomonici, il primo riguardante una situazione reumatica comune, i rimanenti due riguardano casi di fibromialgia.

Casi clinici

Nota: in maiuscolo i sintomi keynotes, ai quali è stata attribuito il maggior valore per la prescrizione.

CASO N. 1

Lei mi vuole uccidere!
Donna di 64 anni.
Non è la classica visita in studio, ma una di quelle che in un certo senso non vorresti mai fare, ma sei costretto. Altra città, dove vai in genere in vacanza, incontro casuale con conoscente di altre persone, racconto di malattie e disgrazie a non finire, e ti ci ritrovi dentro. E quando ci sei tanto vale che fai del tuo meglio, che deve essere un “meglio” adeguato se vuoi ottenere un risultato. Il luogo è la casa della paziente, un luogo trasandato e caotico. La paziente è estremamente loquace, vivace, racconta con una leggerezza (apparente) vicende drammatiche della sua famiglia. Le patologie sono molteplici, ma la principale richiesta è di far scomparire i dolori alla spalla.

 
2 DICEMBRE 2007 – Visita domiciliare
Periartrite scapolo-omerale destra, anemia sideropenica, esiti di asportazione gastrica, ipertensione arteriosa, artrosi diffusa, osteoporosi, cistiti ricorrenti.
Terapie in atto: ISOPTIN 180 2/die; CARDIOASPIRIN 1/die, FERRO-GRAD 1/die.
Esami recenti: Hb 11.4, sideremia 23, VES 25. Nitriti ++ e tappeto di batteri nelle urine, un farmaco giorni fa. Poi ancora IMODIUM per virus intestinale.
35 anni: intervento mascella destra (?).
47 anni: asportazione di utero e ovaie (non in menopausa).
14 anni fa: asportazione di ulcera gastrica (K?). Forte dimagrimento. 4 mesi dopo frattura piede destro, intervento. Riferisce che poco prima ebbe un ascesso improvviso alla tonsilla sinistra con T di 42°C.
9 anni fa: intervento ernia disco lombare.
Un anno fa asportazione varice gamba sinistra (3 tromboflebiti).
Racconta di un TIA di circa 10 anni fa che colpì il lato sinistro.
Ha perduto due figli per gravi malattie ed il marito lo scorso anno. Condizioni di vita disagiate, in povertà e degrado. Molta confusione in casa, anche durante la visita, persone che entrano ed escono, interrompono, si intromettono. Situazione caotica. La Paziente è molto nervosa, pallida. Ha gli occhi opachi e strizza continuamente e con forza le palpebre.
Poi inizia a parlare e si rianima; PARLA INCESSANTEMENTE E VELOCEMENTE, di tutto, non permettendo agli altri di intervenire. VIVACITA’. ECCITAZIONE incalzante. Desidera essere curata per il dolore alla spalla destra: non riesce a sollevare la spalla; NON RIESCE A DORMIRE SUL LATO SINISTRO per fastidi al cuore, si sposta sulla destra, si sveglia per il dolore e spesso non riesce più a dormire, meglio scendendo dal letto e camminando. Dolore da circa un anno, peggio da 4 mesi: fisioterapia, laser, farmaci ed altro senza sollievo e con gastrite. Dice che soffre molto di artrosi e che ha spesso “ulcere” alle gengive. Insiste che a livello della spalla destra ha un buco! Cosa non vera, ma non può essere contraddetta.
Riferiscono che è aggressiva, brusca, violenta. E’ ed è sempre stata estremamente attiva, dinamica, indaffarata, veloce.
Non dispongo di repertorio.
LACHESIS MUTUS 6LM gocce – 3 gtt x 3/die

26 DICEMBRE 2007 – Visita domiciliare
Sta meglio, il dolore è diminuito, i movimenti migliori.
Da tre giorni ha dolori per il dorso e questa notte si è di nuovo svegliata a causa del dolore alla spalla. Cause possibili: tempo freddo umido; convivenza con la nuora (moglie del figlio morto) con la quale ieri sera ha avuto un alterco, del quale si mostra molto turbata. Racconta molti sgradevoli episodi della nuora, dalla quale è stata anche picchiata. Si rileva un odio profondo, probabilmente l’accusa della morte del figlio. Non dorme nella stanza con lei per PAURA DI ESSERE UCCISA; racconta che ella diede una coltellata al figlio. La paura è molto intensa, difficile comprendere quanto giustificata. Ebbe anche un altro figlio morto. Storie di violenze, morti ed odi.
Ha gli occhi molto opachi, sembra profondamente afflitta, ma poi reagisce e si mostra loquace e cordiale. Nota: ho con me il portatile con dentro il repertorio.
REPERTORIZZAZIONE (Synthesis 8.1)
MIND – FEAR – murdered, of being
EXTREMITIES – PAIN – Shoulder – right
Risultato: Cimicifuga, Argentumnitricum, Fluoricumacidum, Phosphorus, Staphisagria. Solo Actea (Cimicifuga) fra questi rimedi ha il sintomo keynote:paura di essere uccisaal secondo grado. Inoltre è l’unica del gruppo a corrispondere alla tipologia della paziente.
ACTEA RACEMOSA 6LM – 3 gocce x 2/die

14 MARZO 2009 – Incontro casuale 
Sapevo indirettamente dei buoni risultati ottenuti con la terapia, ma capita di incontrare la paziente, che mi abbraccia e bacia con molto affetto. Mi riferisce, senza che sia io a chiedere, che la spalla non le ha dato più alcun fastidio, che ha smesso da un po’ le gocce e le vuole prendere di nuovo, perché le fanno molto bene, si sente meglio dentro, con più energia. Nel frattempo le sono successe numerose altre disavventure: è caduta e si è danneggiata un ginocchio; hanno dato gli arresti domiciliari a casa sua a suo nipote. Nonostante ciò appare in buona forma. Le confermo la prescrizione:
ACTEA RACEMOSA 6LM gocce – 3 x 2/die

 CASO N. 2

Solo Actea mi fa passare i dolori!
Donna di 47 anni.
E’ una paziente affetta da una intensa e prolungata condizione di fibromialgia. La tipologia della paziente, insieme al keynote: paura dei topi, permettono di prescrivere la medicina già al primo incontro. La paziente ha una vita difficile, deve ogni giorno affrontare da sola problemi insormontabili, ciò impedisce di raggiungere un chiaro quadro di benessere, ma i miglioramenti sono molto evidenti. La paziente si è così legata al rimedio, l’unico che agisce sui dolori, da non volere nemmeno ipotizzare di sospenderlo. Continua ad assumerlo dopo anni.

15 OTTOBRE 2010
Viene in visita principalmente per la cura della fibromialgia.
La Paziente soffre anche di cefalea, di dermatite alle mani ed è fumatrice.
Da 5-6 anni sto soffrendo di DOLORI,COME SE MI TIRASSERO I NERVI, alle braccia, spalle, anche, ginocchia, mani … soprattutto al risveglio; mi sveglio tutta dolorante, debbo stirarmi. Peggiorano se mi affatico. Mi sento TUTTA RIGIDA.
L’insieme dei sintomi: dolori diffusi, stanchezza e cistiti ricorrenti furono diagnosticate sin dall’inizio come fibromialgia. Si sottopose a 15 sedute di laser terapia e Shiatzu, con scarsi risultati. Poi assunse un anti depressivo, un miorilassante e melatonina: ebbe inizialmente benefici, poi tornò alla condizione di partenza. Ha avuto due gravidanze. 5 anni or sono ha subito la separazione dal suo uomo, dopo anni di tensioni e litigi. Ora vive con i suoi due figli di cui il maschio con gravi problemi comportamentali. 5 anni fa si è operata per emorroidi per emorragie.
La Paziente parla con facilità dei suoi problemi, è intensa, appassionata, gettata in avanti verso il medico. Chiede intensamente di essere ascoltata, aiutata, magnetizzata. Dice di sé:
Sento tutta la responsabilità e anche tanta rabbia e preoccupazione per mio figlio. E’ violento, spacca le cose, i vetri, si ferisce e mi malmena. Vivo nella paura.Non mi sento depressa. Affronto queste cose … la sofferenza fa parte della mia vita. Sono sanguigna, impulsiva, mi arrabbio ma poi mi dimentico.
Ho una forte PAURA DEI GATTI E DEI TOPI.  Soffro il caldo. A volta mi sento soffocare in gola.
Viene prescritta ACTEA RACEMOSA 6LM gtt x 2/die x 30 giorni.
Dopo 40 giorni la Paziente racconta di aver trovato beneficio ai dolori solo nell’ultima parte della terapia. Sottolinea comunque di aver avuto meno cefalee e di non aver sofferto di cistiti; piuttosto ha notato una perdita di urina per agitazione, correndo, se beve troppo, sintomo in peggioramento. ACTEA RACEMOSA 9LM gtt x 2 x 30 giorni.

5 MAGGIO 2011
La Paziente ritorna dopo oltre 5 mesi. Nessuna cistite. Cefalee rare:
Non ricordo quando ho avuto l’ultima! Sto meglio con i dolori, anche se stanno pian piano riaffacciandosi. (Nota: negli ultimi due mesi ha assunto la medicina solo sporadicamente). Reagisco alle situazioni in modo molto ansioso ed agitato, pensando sempre al peggio … soprattutto negli affetti … per i sentimenti … credo che rimarrò sola. Soffro di stanchezza, come ogni primavera.
Si intuisce qualche problema di relazione. Sembra pianga. Il figlio la sveglia spesso la notte, cosa che rende la sua vita molto difficile, in un continuo stato di allerta.
ACTEA RACEMOSA 12LM gtt x 2

FOLLOW UP
Tempo dopo la situazione sentimentale della Paziente crollò e lei cadde in una condizione di profonda angoscia e prostrazione. Un periodo veramente difficile. La Paziente di sua iniziativa finiva sempre con assumere le gocce di Actea racemosa 12LM, che le garantivano sollievo dai dolori ed un certo miglioramento generale.
La situazione infine migliorò e venne prescritta ACTEA RACEMOSA 15LM gocce il 20 Marzo 2012, che assunse a lungo con beneficio.
Nella complicata vita della Paziente accadde che la situazione del figlio degenerò e dopo vari episodi di violenza venne ricoverato. La figlia, che tuttora è in terapia omeopatica, mi riferisce che assume le gocce di Actea quando ha i dolori e che funzionano. Si rifiuta di cambiarle con qualsiasi altra medicina omeopatica, perché non le garantiscono gli stessi risultati.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column top_margin=”none” width=”1/2″][vc_column_text]Actaea_racemosa_003

CASO N. 3

Ho i muscoli sempre contratti e dolenti!
Donna di 40 anni. La Paziente ha una storia tormentata di vicende patologiche. Per lei è stato molto difficile anche portare a termine una gravidanza, dopo tre episodi infelici, rispettivamente con aborto spontaneo, feto nato morto e perdita per distaccoplacentare. Infine la quarta gravidanza è andata a buon fine, con la complicanza di una trombosi femorale materna, grave e prolungata insonnia del bambino per oltre due anni, pertosse precocissima, convulsioni febbrili ricorrenti.
La Paziente è inoltre ammalata più volte nell’acuto con necessità di intervenire con prolungate terapie antibiotiche e corticosteroidee per difficoltà a guarire.Tra le altre patologie più rilevanti una grave tiroidite di Hashimoto; gastroesofagite cronica di probabile natura iatrogena; metrorragie; litiasi renale; emorroidi croniche. A ciò si aggiungono persistenti dolori reumatici che possono essere diagnosticati come fibromialgia. Si può aggiungere la diagnosi di sindrome ansioso-depressiva, per gran parte reattiva alla difficile situazione della paziente, costellata da sintomi di ogni genere.

 24 APRILE 2011
La paziente si presentò alla prima visita al limite della resistenza nervosa, piangendo raccontando i suoi sintomi, con una parossistica paura di sbagliare nell’accudimento del suo bambino, come se potesse commettere errori fatale. Assunse per primo SEPIA OFFICINALIS 6LM gocce, con notevole beneficio, poi ancora alle potenze LM e poi K, per cinque mesi prima della visita attuale. La sua situazione attualmente è molto più sostenibile, in particolare a livello psicologico.
Alla visita attuale si mostra molto più vivace. Dopo aver parlato delle ultime malattie di suo figlio e delle sue preoccupazioni al riguardo, inizia ad elencare tutti i disturbi che la tormentano costantemente:
Ho i muscoli sempre contratti e dolenti; un dolore terribile a collo e spalla destra, ma poi anche la sinistra. Ho anche costantemente dolori sciatici, molto più a sinistra, ma anche a destra. In vacanza stavo bene in generale, ma al mattino ero distrutta, il letto era troppo duro, io DEVO avere il mio letto e il mio cuscino! (Nota: dovunque vada in vacanza porta con sé il suo cuscino … porterebbe anche il letto se potesse!)
La notte mi sveglio per dolori muscolari improvvisi, al punto da dovermi alzare, stare sveglia per circa due ore, passano facendomi massaggiare da mio marito.
Nota: sulla base di questi sintomi la Paziente ha già assunto un tubo dose di Arnica montana MK e due tubi dose di Rhustoxicodendron, senza rilevanti benefici.
Ho avuto una microfrattura delle coste fluttuanti a destra, non so come. Dopo scoperta sono andata nel panico, lo stomaco è peggiorato. Ora mi sveglio anche a causa dell’acidità, fra le 4 e le 5 del mattino. Tutto questo insieme ai miei dolori … sento come una lancia sotto la scapola destra …a livello lombare.
Qualche giorno prima dei mestrui ho come un’esplosione, tutto si intensifica, ogni disturbo diventa più violento. Poi le mestruazioni sono sempre molto abbondanti, anche se ora finiscono.
La paziente è loquace, comunicativa. Lasciandola parlare liberamente rievoca molestie sessuali del passato, di cui ha ricordi non nitidi, la morte della figlia poco dopo nata ed altri fatti spiacevoli. E’ sempre ansiosa verso suo figlio, seppure in modo sostenibile; ha paura del buio se sola; è molto freddolosa. E’ una persona semplice, sincera, comunicativa e realmente bisognosa d’aiuto; vive in costante allarme, è ipersensibile al mondo esterno con tratti ipocondriaci molto spiccati. Teme la dipendenza dalla cura e dal medico. Le spiego che la dipendenza si risolve con la guarigione.
ACTEA RACEMOSA 200K + 35K x 2

26 LUGLIO 2011
Sto meglio, ma non ancora bene!
La Paziente ha assunto un altro tubo dose di Actea 200K prescritto telefonicamente in Maggio. In effetti sta oggettivamente meglio, che sarebbe guarita non era nelle previsioni, nemmeno nelle più ottimistiche. Appunto nella cartella clinica che ora è lucida, concreta, non divaga nel racconto, a dimostrazione che il rimedio ha agito proprio su questo aspetto, essendo la vaghezza e mutevolezza dell’argomentazione fra le sue caratteristiche principali.I dolori attualmente sono gli stessi, seppure di intensità inferiore, ma afferma che sono stati molto più lievi di quelli attuali. In effetti sono trascorsi più di due mesi dall’ultima dose unica alla potenza 200K. Ha sofferto di afte del cavo orale e di piccole altre cose che l’hanno portata vicino al panico: le consiglio di assumere in questi casi 3 granuli di Aconitum 30CH.
ACTEA RACEMOSA MK + 35K x 2
Con il prosieguo della terapia i dolori migliorano. Segue un periodo con malattie acute, in particolare a livello delle vie urinarie, dove la ripetizione del rimedio non si dimostra efficace. La paziente nel tempo riceve tre dosi uniche di Colibacillinum 200K, MK ed XMK, con notevole beneficio locale e generale, oltre a sollievo sintomatologico della fase relativa alle mestruazioni. Vengono prescritte due dosi uniche di Laccaninum MK ed XMK. La Paziente continua a migliorare e vuole emanciparsi da tutti i suoi terapeuti (sostanzialmente dalla psicoterapeuta e dall’omeopata), e per quasi un anno non viene a visita, anche se continua ad assumere di sua iniziativa Actea racemosa 6LM gocce per avere sollievo dai dolori.

18 MARZO 2014
La Paziente assume spesso Actea racemosa 6LM gocce e si raccomanda di non togliergliela, perchè non saprebbe come fare senza (!). Assume anche, però: NEXIUM, GAVISCON, DEPAS e 75 mcg di Eutirox (già 100).
Sono in una condizione intermedia. I dolori ci sono, ma riesco a gestirli.
Nota: MOLTO LOQUACE, vivace, ride. Rispetto al passato è evidente un enorme cambiamento dello stato d’animo.
Ho osato di più! Ho persino camminato a lungo ed effettuato una corsa leggera: poi ho dolori triplicati, ma non rimangono a lungo e mi permettono di campare. Comunque arrivano come reazione al minimo sforzo. La notte dormo meglio, anche se tre settimane fa ho trascorso una nottata terribile con dolori lancinanti alla spalla. A livello digerente non posso mangiare la maggior parte dei cibi e verso le 11 ho un crollo con dolori allo stomaco, crampi, acidità. Ho provato a togliere Nexium, ma non sono andata oltre 5 giorni, è impossibile.
Noto che la Paziente non ha una buona memoria per gli eventi, se non quelli degli ultimi 15-20 giorni. ACTEA RACEMOSA MK + 35K x 2

FOLLOW UP
La Paziente ebbe un miglioramento intenso e determinante (Me lo dicono anche gli altri!), sospese i farmaci, solo di tanto in tanto ha assunto antiacidi.
Spesso ho dimenticato di avere i dolori! Esclama ora felice.
Venne prescritta Actea racemosa MK ed XMK a distanza di 40 giorni, era il 5 Giugno 2014. Assunse ancora Actea racemosa XMK a distanza di circa 3 mesi, l’ultima il 29 Settembre 2015, senza altri interventi con altri rimedi, nemmeno per situazioni acute.
L’ultima visita risale all’Ottobre 2015. La Paziente vive ad un livello di salute e di esistenza enormemente superiore al precedente. Rimangono dei lievi disturbi, i più rilevanti a livello gastrico con acidità, anche se meno intensa, ma che talvolta la costringe ad alzarsi la notte ed andare a riposare sul divano.

Conclusioni
Actea racemosa ha nella sua patogenesi caratteristici dolori a livello muscolare e nervoso ed una sintomatologia mentale che la avvicinano a molte condizioni patologiche reumatiche ed in particolare alla cosiddetta fibromialgia. In effetti nella pratica clinica risulta essereefficace in tali pazienti, prevalentemente donne,eccitabili, estroverse, piene di energie (…) spesso molto loquaci, che saltano da un argomento all’altro.3A volte affette da intense fobie quali: essere uccise, topi, pazzia, malattie. Quando prescritta con precisione può portare a risultati di alto livello in situazioni altrimenti molto difficili da affrontare, sia con la terapia convenzionale che omeopatica.

 

Bibliografia

  • Autori associati –CURRENT MedicalDiagnosis& Treatment – 53° edizione, PICCIN, Padova, Ottobre 2015
  • Kent, JT – Lectures on homeopathic Materia Medica– B. Jain Pub., New Delhi, 1990.
  • Morrison, R –Manuale guida ai sintomi chiave e di conferma – Bruno Galeazzi Editore, Bassano del Grappa, 1998

 

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