Un caso di Sabadilla

IL MEDICO OMEOPATA n. 44 (Giugno 2010)
Dott. Gustavo Dominici

RIASSUNTO
I pazienti sofferenti di nevrosi sono generalmente più difficili da curare ed occorre individuare il medicamento che corrisponde perfettamente alla sintomatologia, detto Simillimum del caso. Si descrive un caso clinico tipico, la reazione positiva ma insufficiente del Paziente a due medicamenti ben indicati, infine la guarigione dopo la prescrizione ripetuta del medicamento Simillimum.

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PAROLE CHIAVE
Nevrosi – Miglioramento – Diagnosi differenziale – Simillimum – Guarigione

INTRODUZIONE
I Pazienti affetti da una patologia prevalentemente mentale, nel caso presentato di tipo nevrotico, presentano difficoltà non inferiori ai Pazienti con patologie prevalentemente organiche.
La Medicina Omeopatica può migliorare le condizioni di questi malati, fino ad arrivare in alcuni casi alla guarigione, che implica anche la risoluzione delle patologie correlate. In questi casi necessita un ascolto ancora più attento del Paziente, evitando il rischio di relegare sbrigativamente in un unico contenitore tutte le assurde fantasie che la malattie fa sorgere nella psiche del malato.
L’esame di tale sintomatologia permetterà un’adeguata diagnosi differenziale e l’individuazione del medicamento Simillimum, unico che modificherà sostanzialmente la sintomatologia.

IL CASO CLINICO

Paziente di anni 40. La prima visita risale a due anni or sono.
Le diagnosi alla fine della visita sono le seguenti: nevrosi ossessiva con tratti ipocondriaci; distonia neurovegetativa; cervicalgie; cefalee; polipi gastrici; dermatite seborroica.
Di piccola taglia, scuro, occhi neri vivacissimi e inquieti. Loquace, molto mobile, con una certa frenesia nel raccontare i suoi disturbi.
Sono molto ansioso, sempre a mille. Cerco di fare tutto, per me, per la mia famiglia di origine; voglio avere il controllo di tutto. Faccio tutto veloce: mangio veloce, parlo veloce.
All’età di 17 anni perse il padre.
A 27 anni ebbe una crisi convulsiva isolata, senza febbre, la vigilia di Natale. Venne trattato per due anni con antiepilettici.
Due anni fa si è sposato, già conviveva. Una figlia. Nessun problema in famiglia. Un anno e mezzo fa iniziarono dei dolori al dorso e all’osso sacro, di cui tuttora soffre, vanno e vengono. Poi eruttazioni continue. Vari farmaci. Poi si evidenziò una presunta frattura cervicale, si spaventò, ebbe un episodio di lipotimia, poi la frattura fu negata.
Iniziò una fase ipocondriaca che dura tuttora. Numerosi esami.
Il Paziente continua il suo racconto, ripetendo spesso le stesse frasi o rafforzandole perché le comprenda meglio, alternate da molte domande che cercano risposte e rassicurazione (in maiuscolo le parti enfatizzate del suo racconto):
Devo controllare tutto, IL MIO CORPO, dove mi colpirà LA MALATTIA, I MUSCOLI, mi sento sempre appesantito alle cosce, ai polpacci, ai glutei, alle anche… dolori qui e là, come scottature, in particolare alla gamba destra. Sento il mio corpo come se cadesse in basso,sulle caviglie. Finito di mangiare sono agitato,devo alzarmi. Per dormire devo stare sdraiato sul dorso con una gamba accavallata.
Vado in chiesa tutte le mattine, PREGO moltissimo, 70-80 volte al giorno, per tutti. Sono molto SUPERSTIZIOSO, ho pensato al malocchio, volevo farmelo togliere… molte cerimonie. 20 giorni fa è nata mia figlia, per un po’ mi scomparvero i dolori. Sogno sempre moltissimo, di tutti i tipi. Ho sognato mio padre che picchiava mio fratello. Sogno i nonni morti. Sogno spesso GATTI che mi portano male, poi sto peggio; spesso mi vogliono mordere. Ho paura degli animali, in particolare dei CANI; non tocco gli animali.

Il Paziente potrebbe continuare a parlare per ore. Esamino i sintomi principali, individuo due medicamenti: Thuya occidentalis e Hyosciamus niger. Nella patogenesi di entrambi c’è il sintomo:
• DREAMS – CATS (2)
Nel caso di Hyosciamus, anche:
• DREAMS – CATS – angry (2)
che è uno dei kenotes del Paziente. Scelgo quindi il secondo rimedio, anche per l’eccitabilità veramente sopra le righe, l’inquietudine, l’agitazione, la paura degli animali e particolarmente dei cani, la superstizione ed il rapporto ossessivo con la preghiera. HYOSCIAMUS NIGER 200K.

DOPO 40 GIORNI
Torna puntuale alla visita di controllo. Lo trovo notevolmente più calmo. Riferisce di sentirsi molto più propositivo, che la stessa moglie lo trova molto migliorato. Ciò nonostante, ascoltandolo, rilevo che la nevrosi è rimasta intatta.
Non so aspettare, ho alti e bassi che mi scompensano. Passo da momenti di euforia ad abbattimento, sto benissimo o malissimo. Miglioro solo con l’occupazione intensa. Sto sempre a pensare al mio corpo, mi dico: “Ecco che arrivano i disturbi!”,e subito dopo arrivano veramente.
Durante la digestione ho alternanza di caldo e freddo. Ho problemi digestivi, soprattutto per i farinacei. Sono TORMENTATO dall’idea della celiachia (molte domande in proposito).
Sogno sempre in modo inverosimile: GATTI che mi saltano addosso e mi MORDONO; teste di animali (agnello, capra …); mia sorella con le gambe dal verso opposto; sogni sessuali con persone che non conosco…

Lo visito. Ha le mani molto fredde, afferma di sentire sempre freddo. I CAPELLI SONO MOLTO UNTUOSI. I parametri di base sono normali. Rilevo il miglioramento, ma non credo che il medicamento scelto sia il Simillimum del caso.
In base alle considerazioni della prima visita prescrivo THUJA OCCCIDENTALIS MK.
Il Paziente migliora. Prescrivo ancora un tubo dose di Thuja MK, telefonicamente, ma non rilevo ulteriori progressi.

15 MAGGIO 2009 – IN STUDIO
Certe volte mi sento un leone! Mia moglie continua a dire che sto meglio.
Ho annotato le mie cefalee, sono otto al mese. Sento come se IL MIO CORPO STESSE CADENDO A PEZZI! È come se vivessi UN’ALTRA REALTÀ! La notte sogno in continuazione, al mattino le gambe sono rigidissime. È come se LA MENTE FOSSE STACCATA DAL MIO CORPO!
Sto meglio, ma non credo che guarirò mai.

Verifico il sintomo:
• MIND – DELUSIONS – separated – body – mind are separated; body and (2) che include quattro medicamenti: Anacardium, Cannabis indica, Sabadilla e Thuja.
Escludo i primi due di essi per carenza di similitudine, prendo atto del risultato parziale ottenuto con Thuja, non rimane che la prescrizione di Sabadilla, che soffre notoriamente di singolari sensazioni cenestesiche riguardo il proprio corpo. SABADILLA 200K

FOLLOW UP
Con Sabadilla inizia un miglioramento progressivo finalmente alla profondità ricercata. Dopo 20 giorni, telefonicamente, prescrivo SABADILLA MK, dopo un altro mese ancora un tubo dose MK.

sabadillaLo rivedo in studio dopo due mesi e mezzo dalla prima prescrizione del medicamento. I progressi sono evidenti ed inequivocabili. Il Paziente è notevolmente e spontaneamente più calmo. Mi racconta che dorme meglio, con meno sogni, che ha spesso i muscoli degli arti inferiori contratti, che i piedi sono più raramente ghiacciati.
Riesco perfino a leggere,rilassato! Metto sempre il mio corpo al centro della mia attenzione.
Prescrivo ancora SABADILLA MK, che assumerà ancora altre tre volte, in concomitanza di lievi disturbi comunicati telefonicamente. Ogni volta che si muove la sintomatologia ed affiora un qualche sintomo diverso ne approfitto per prescrivere il medicamento.
Nel Novembre del 2009 torna a visita. La sintomatologia è diminuita per intensità e gravità. Riferisce che da 20 giorni non ha più né dolori muscolari, né mal di testa, fatto mai accaduto prima. Mi racconta di suo padre, che era alcolista, ed egli aveva sempre paura che gli altri pensassero la stessa cosa di lui. Racconta infine che dopo la ogni dose unica ha un peggioramento e poi inizia a stare meglio. Prescrivo SABADILLA XMK.
Non necessitano ulteriori prescrizioni telefoniche, le comunicazioni si fanno molto rare. Torna in visita dopo 4 mesi, nel Marzo di quest’anno.
I sintomi sono lievi e facilmente gestibili, scomparse le sensazioni cenestesiche più fastidiose. Il malessere si evidenzia con mani e piedi ghiacciati, che sono diventai il suo assillo. Una cefalea al mese o anche più raramente. Ha cambiato lavoro e si sta trovando bene. Si è meravigliato di aver affrontato una trasferta di 7 giorni senza alcun problema.
SABADILLA XMK, due dosi uniche a distanza di 60 giorni.
Ho telefonato io stesso al Paziente per chiedergli come stesse ed il permesso di pubblicare il suo caso, che mi ha accordato senza esitazione. Sta bene. Tornerà in Settembre.

CONCLUSIONI
In casi come quello presentato occorre evitare di formulare troppo precocemente una prognosi negativa, perlomeno non prima di aver esaminato alcune diagnosi differenziali circa i medicamenti della Materia Medica simili a quelli suggeriti dalla nostra conoscenza. In effetti la pratica clinica indica che una scelta terapeutica molto precisa può modificare radicalmente la sintomatologia e migliorare proporzionalmente la vita del Paziente.

Bibliografia

1. J. T. Kent – Lectures on homeopathic Materia Medica – B. Jain Pub., New Delhi, 1990
2. F. Schrojens – Essential Synthesis – Homeopathic Book Pub. And ARCHIBEL S.A., Assesse (Belgium), 2008.

Ringraziamenti
Ringrazio il Paziente per la disponibilità dimostrata nel far conoscere la propria vicenda.

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