Considerazioni generali e casistica di Opium crudum

IL MEDICO OMEOPATA n. 32 (Giugno 2006)
Dott. Gustavo Dominici

RIASSUNTO

Il lavoro espone alcuni casi clinici di Pazienti che hanno tratto beneficio dalla medicina omeopatica Opium, prodotta a partire dal conosciuto Papaver somniferum. Si rileva come tale sostanza dinamizzata sia significativamente efficace in casi di: stipsi ostinata; uso prolungato di oppiacei quale l’eroina; mancata reazione organica in vari tipi di patologie sia in adulti che in bambini; esiti prolungati di shock emotivi; disturbi gravi del sonno e della coscienza, primitivi o indotti da ripetute anestesie. Si evidenziano inoltre le caratteristiche peculiari del rimedio che ne individuano il tipo sensibile in cui la somministrazione dà i migliori risultati.

PAROLE CHIAVE

Opium crudum – Stipsi – Ottundimento – Mancanza di reazione – Insonnia

INTRODUZIONE

Accingendomi a mettere a punto questo articolo mi sono reso conto di come nella maggior parte delle prescrizioni di Opium non abbia ritenuto utile l’uso del Repertorio, il nostro prezioso strumento di ricerca del rimedio. Credo ciò sia accaduto perché i sintomi caratteristici di questo rimedio, una volta acquisiti, si fissano nella mente in modo indelebile. La combinazione di: stipsi ostinata e senza stimolo; rallentamento di tutte le funzioni, psichiche ed organiche; ottundimento, smemoratezza, confusione, scarsa presenza intellettiva; insonnia prolungata e grave senza motivo
apparente o, al contrario, sonno prolungato e troppo profondo – questi fra i maggiori – non lascia dubbi circa la prescrizione.
In questi casi il rimedio, sia come singola prescrizione che come rimedio costituzionale, dà risultati spesso superiori alle attese.
Mi è capitato di prescriverlo frequentemente e con successo anche senza ritrovare alcuno dei sintomi caratteristici sopra citati, semplicemente sul dato anamnestico dell’uso di oppiacei o di anestesie ripetute, dopo le quali non c’è più stato reale benessere. Desidero inoltre rammentare che l’uso degli oppiacei negli ospedali – principalmente la morfina, ma non solo – è in forte aumento ed è molto propagandato, in nome della tanto declamata Terapia del dolore, non tenendo conto dei numerosi e gravi effetti collaterali, quali la soppressione immunitaria, la depressione respiratoria, l’effetto sul transito intestinale ed infine la veloce assuefazione (4). Questa tendenza, purtroppo crescente, dovrebbe farci pensare più frequentemente alla medicina omeopatica Opium.
I casi clinici presentati credo siano sufficienti a dare un’idea chiara del rimedio, tale da farlo venire alla mente in situazioni simili e non solo. Non c’è stato alcun obiettivo di completezza, ammesso che questa sia possibile in Medicina Omeopatica, per cui è probabile che alcuni importanti aspetti di Opium non siano stati presi in considerazione.
Riguardo l’approfondimento dei sintomi psichici dei pazienti, spesso ho ritenuto opportuno evitarlo, sia durante la visita, sia nel riportare o commentare il caso. È mia opinione che l’indagine psicologica portata oltre un certo limite, che è bene definire con precisione, spesso confonda sia il Terapeuta che il Paziente.
Il Paziente, in quanto essere umano, può essere studiato da innumerevoli punti di vista e da diversi livelli di profondità, ma non sempre è vero che più angoli di osservazione aumentino le probabilità di successo, né che una maggiore profondità di ricerca porti chiarezza e dati certi. Nella sintesi dei sintomi caratteristici del Medicamento e del Paziente, secondo il mio punto di vista, troviamo ciò che occorre per prescrivere una sostanza dinamizzata in grado di innescare una reazione vitale, con conseguente miglioramento globale del malato che la assume.

CASISTICA CLINICA

CASO N. 1
La costipazione senza stimolo

È un semplice caso acuto, risolto telefonicamente, più un caso di isopatia piuttosto che di omeopatia in senso stretto, ma importante per sottolineare la grande potenzialità della sostanza di bloccare l’intestino generando una stipsi senza sintomi e molto resistente alle varie terapie, un sintomo fortemente caratteristico del rimedio, che non sembra preoccupare il malato affermano i testi (8), il più grave effetto collaterale della terapia con oppiacei è quello sul transito intestinale (4).
Il Paziente è un bambino di 5 anni che è in cura da poco tempo con Pulsatilla per una eccessiva frequenza di malattie quali faringo tonsilliti, otiti e talvolta bronchiti.
Mi telefona la madre comunicandomi che da ben 5 giorni non evacua, cosa mai accaduta prima. Attualmente non sta assumendo alcun rimedio. Mi dice anche che non ha stimolo né dolori, ma è pallido ed inappetente e non sa cosa fare. Ha provato con supposte di glicerina, anche con un enteroclisma, ma senza alcun risultato; è preoccupata, vorrebbe risolvere presto.
Le chiedo se c’è stato qualche avvenimento o disturbo significativo.
Mi risponde che aveva molta tosse, ha somministrato uno sciroppo omeopatico, ma la tosse non scompariva, allora il Pediatra le ha consigliato uno sciroppo molto buono (buono nel senso di efficace) e mi dice il nome. So che è a base di codeina, il conosciuto oppiaceo, per cui le consiglio di somministrare OPIUM CRUDUM 30 CH, 5 granuli ripetuti 2 volte al giorno fino ad ottenere il risultato sperato.
Il giorno dopo mi chiama stupefatta:
• Non so cosa c’era in quei granuli, ma già 30 minuti dopo averli presi ha evacuato una quantità di feci incredibile, poi ancora altre due volte. Ora che devo fare? Nulla.

CASO N. 2
Antidoto agli oppiacei

Ho utilizzato spesso il rimedio in Pazienti che per lunghi periodo avevano fatto uso di eroina. Sappiamo come l’eroina agisca nell’organismo semplicemente trasformandosi in morfina, di cui può essere considerata analoga a tutti gli effetti. In questi Pazienti a volte ho ritrovato i sintomi del rimedio che hanno facilitato la diagnosi terapeutica, altre volte la prescrizione è stata fatta sul dato anamnestico e sul fatto che la situazione era talmente intricata che non riuscivo ad intravedere con chiarezza un rimedio possibile. In questi casi ho confidato nella grande capacità di Opium di risvegliare l’energia vitale e spesso i risultati sono stati superiori alle attese, come nel caso che segue.
È questo il caso di una Paziente con una difficile storia di malattie e di tossicomania da eroina, durata ben 10 anni. È una Paziente molto provata, gravemente tabagista, magra. Ha subito l’asportazione dell’utero per carcinoma in situ; ha sofferto di epatite B. Soffre di gravi disturbi circolatori del distretto arterioso con spasmi che arrivano quasi alla necrosi dei tessuti, nonostante ciò non riesce a smettere di fumare. Ha dolori articolari diffusi, spesso molto intensi. Soffre per ascessi recidivanti alle radici dei denti. È una Paziente decisamente depressa.

PRIMA VISITA – 16 APRILE 1996
• Dottore, ho dolori e gonfiori un po’ dappertutto, si spostano qua e là; ora in particolare al polso sinistro, un dolore che peggiora di notte. Mi fa costantemente male, si irradia con bruciore … poi il dolore mi genera una rabbia incredibile … (accenna un pianto).
• Sono spesso depressa, non mi va di vivere, non ci trovo nessun piacere … è come se avessi una bestia dentro.
• Alterno sentimenti e umori, a volte sono tollerante, sopporto tutto, altre volte non sopporto nulla e nessuno, mi sento sprecata, anche sul lavoro. Ho reazioni spropositate.

La Paziente mi comunica varie altre cose, più o meno su questo tono e di questo tipo. Mi rendo conto di quanto sia delicata la situazione, di quanto sia necessario un intervento terapeutico efficace sin dall’inizio, per conquistare la sua fiducia e per darle speranza di miglioramento, nonostante ciò non so proprio cosa prescrivere. Allora le chiedo qualcosa di più circa il suo periodo buio con le droghe, in particolare che tipo di sostanze abbia usato in prevalenza. Mi risponde che ha usato di tutto, ma prevalentemente eroina.
Rifletto un po’. Conosco la capacità di Opium di risvegliare l’energia vitale, di ridare tono e forza quando indicato. È comunque l’unico rimedio a cui riesco a pensare seriamente ed infine mi consola l’idea che occorre prescrivere il rimedio più simile ai dati raccolti:
OPIUM CRUDUM 200K

SECONDA VISITA – 27 GIUGNO 1996
Dottore, è migliorato tutto, ho fatto un grosso passo avanti!
È un tipo di situazione in cui ritrovi più di quanto sperassi nelle tue previsioni più ottimistiche. La Paziente prosegue:

Quando l’ho preso, poco dopo ho avuto un brutto scatto di rabbia, ho rotto delle cose, non ci ho visto più, poi è andata molto meglio. Ho litigato poi con un mucchio di persone .. mi sono resa conto che non sopporto nessuno, tutti mi sembrano poco umani, comunque molto diversi da me. Veramente, Dottore, non vorrei stare da nessuna parte, non vorrei esistere!

Nonostante la durezza delle affermazioni il tono e la vivacità della Paziente dimostrano inequivocabilmente che le sue condizioni sono molto migliori della visita precedente. Prescrivo ancora OPIUM CRUDUM 200K. Anche questa volta l’aiuta, anche se in maniera meno decisiva. Il resto della terapia utilizza medicine differenti. La Paziente è attualmente in terapia omeopatica.
Da notare la rabbia dopo l’assunzione del rimedio, fatto che ho rilevato in diversi altri casi, anche fra quelli che seguono. Sembra che il cambiamento da una condizione depressiva e di torpore reattivo passi attraverso rabbie intense, a volte a lungo represse, o che comunque il rimedio abbia la capacità di risvegliare emozioni compresse.

CASO N. 3
Ottundimento, sonno profondo, formicolio.

È il caso di un uomo di 35 anni. È in terapia per emorroidi, sinusite, bronchite e dolori al dorso.

PRIMA VISITA – 19 DICEMBRE 1995
È un Paziente di carnagione scura, brevilineo, lento nelle sue reazioni e anche nell’esposizione, poco reattivo, molto compresso emotivamente; mostra un certo ottundimento mentale e la difficoltà ad un’esposizione fluida. Riferisce:

• Mi sento come furioso, ma mi contengo, altrimenti sarei troppo violento, lancerei le cose agli altri … mi sento come continuamente rimproverato e questo mi manda in bestia, non si rendono conto di tutto quello che io faccio.
• Mi mordo e torturo le mani, fino al sangue. Devo anche mangiare continuamente, masticare, sgranocchiare.
• Ho qualche colpo di tosse, secca … recentemente ho avuto un terribile mal di testa con febbre altissima e brividi, per qualche giorno, poi debolezza a lungo.
• Ho la sensazione di avere la pancia piena, l’intestino pieno, dall’ombelico in giù … penso costantemente che potrei avere il cancro del colon … e tutti i giorni ho sanguinamenti anali, dopo evacuato ma anche senza evacuazione. Anche l’urina ha un odore molto forte.

Continuo ad interrogare il Paziente, ma non trovo nient’altro che possa orientarmi significativamente verso un rimedio appropriato. Mi colpiscono la lentezza e la scarsa reattività, fisica e psichica, ma questo elemento non mi dà indicazioni sufficienti. Chiedo del sonno:

• Dormo molto e profondamente, è difficile svegliarmi. Mia moglie mi dice che russo molto rumorosamente e non c’è nulla da fare per farmi smettere.
Ancora non è sufficiente. Gli chiedo dei suoi dolori:

• Ho dolori per tutto il corpo, in particolare la sera, a letto. Certe volte mi si addormentano gli arti, con torpore e formicolio, che rimangono a lungo.

Al termine della visita metto insieme le seguenti caratteristiche: lentezza, torpore, ottundimento; alternanza di dolori e perdita di sensibilità; sonno profondo e russamento. Prescrivo il rimedio che più risulta simile al caso, secondo le mie conoscenze:
OPIUM CRUDUM 200 K

SECONDA VISITA – 8 FEBBRAIO 1996
È andata benissimo!
Sono rimasto colpito, vivo uno stato di benessere, sono molto più attivo. Sin dai giorni successivi ho notato più energia, sentivo meno la stanchezza pur riposando meno. Soprattutto noto una maggiore lucidità, chiarezza e non ho più confusione e mancanza di concentrazione.

Sembra che la sintomatologia si esprima ora in tutta la sua ricchezza, prima era come annodata in un groviglio informe ed inerte. Il Paziente prosegue:

• Sento una “tensione” … sono carico di energia … faccio le cose meglio, ma soffro di ansia d’attesa, prima di un evento mi mordo le mani.

Da notare le due rubriche del Repertorio (Synthesis 8.1):

1. MIND – BITING – fingers
2. MIND – BITING – hands

che entrambe contengono Opium, la seconda insieme ad Hura, la prima insieme ad altri 9 rimedi, fra i quali noto Plumbum che potrebbe essere adatto al mio Paziente. Prosegue il racconto con dei sintomi che interpreto come un ritorno:

• Prima di ogni incontro di lavoro ho come una carica interna, poi dopo tremore e agitazione, come quando facevo l’Università.
• Sere fa ho avuto come una morsa al polpaccio destro, verso sera, mi era accaduto tempo fa.
• Ho avuto una crisi di sinusite frontale grave, poi è uscito molto catarro ed è passata.
• Ho dei dolori diffusi alle articolazioni, un po’ a tutte, vanno e vengono e mi spavento, potrei essere impedito nei miei movimenti.
• A livello dell’intestino sono completamente spariti emorroidi e sanguinamenti.

Decido di non prescrivere nulla, nemmeno placebo.
Il Paziente ritorna a visita dopo 2 mesi, con una sintomatologia simile a quella della visita precedente, senza più i sanguinamenti emorroidali; prescrivo OPIUM CRUDUM MK ed il Paziente sta bene per dei mesi. Riceve ancora il rimedio con successo nel Settembre dello stesso anno. Il Paziente ha tratto giovamento da Opium per un anno intero.

CASO N. 4
Torpore, passività, depressione.

È questo il caso di un Paziente di 37 anni, visitato alcuni anni fa in una condizione psichica notevolmente compromessa, sfociante verso una depressione. Il Paziente soffre di diabete giovanile dall’età di 13 anni, pesa 99 Kg ed è di media statura. Mi racconta di sgradevoli e traumatici episodi del passato che dice di non aver mai superato. Ha acquistato e perduto peso molte volte in vita sua e più recentemente, dopo un violento litigio con il padre che mi ha sempre picchiato, sin da piccolo, se n’è andato di casa, ha anche esagerato con l’alcool e dice di essere aumentato di 15 Kg in tre mesi. Fuma dalle 20 alle 40 sigarette al giorno. Mi racconta:

• Dottore, è come se mi fossi perso …
• Ero un atleta, pieno di iniziative, di interessi … le donne … ora non più.
• Da 8-10 anni soffro d’insonnia, mi vengono i pensieri … sesso …
• Sento come se i muscoli si stessero atrofizzando.
• Ho difficoltà a leggere un libro, mi addormento … mi annoio …
• Sono arrabbiato per ingiustizie, il litigio con mio padre … sono uno che spacca gli oggetti se si arrabbia, ora non faccio più nemmeno quello.
• Mangio, anche se non posso, mangio anche di notte.
• Soffro il caldo.

Osservando il Paziente e poi visitandolo si evidenziano: confusione, torpore, rallentamento, ipotono dei tessuti, addome disteso e completamente atonico. È una condizione di deterioramento fisico e psichico che mi preoccupa. Penso a Nux vomica per il livello di tossici e per l’eccesso di cibo del Paziente, ma il rimedio si addice più a soggetti che sono ipertonici, cioè proprio l’opposto del mio Paziente; penso ad Aurum metallicum, di cui intravedo le caratteristiche, ma poi lo osservo, vedo il suo sguardo confuso, smarrito e decido di prescrivere:
OPIUM CRUDUM 200K

SECONDA VISITA – DUE MESI DOPO
Dottore, si è sbloccata una situazione di stasi. All’inizio è stato molto forte … ho ancora una certa nausea per il fumo, non vado oltre le 10-15. Ho ricominciato a dormire, è scomparso quel senso continuo di fame.

In effetti il Paziente è più vivace, più presente, ma è anche meno esteso in volume. Poi scopro che il peso è proprio lo stesso della volta precedente, allora probabilmente ha riacquistato tono e concentrato un po’ il suo corpo, che stava espandendosi passivamente sino quasi a diventare informe.
Continua il Paziente:

Dopo 2-3 giorni ho avuto un’angoscia fortissima, durata giorni interi, vedevo tutto negativo, pensavo sempre al suicidio.
Poi si riprende, fa un’espressione più decisa e mi dice:

Ho subito passivamente la volontà altrui, è una cosa antica.
In quei giorni ero schiacciato, deluso, avevo rabbia … ma ora non transigo … ora ogni giorno è d’oro! Voglio uscire fuori dall’incapacità … voglio essere allegro, gioviale … ho perso tutti gli amici. (…) Spesso sono angosciato … A volte, di fronte alle persone mi viene da pensare: “O mi suicido o lo uccido!”.

Evidentemente il Paziente non è certo guarito; dopo la visita, di cui trascrivo solo una parte, prescrivo Aurum metallicum. L’azione di Opium è stata preziosa, potrei definirla una ventata di energia, un risveglio del corpo e delle emozioni, in particolare quelle a lungo represse. Un aiuto insostituibile in casi in cui l’inerzia ha preso il sopravvento su tutto il resto.

CASO N. 5
Malattie ricorrenti nei bambini.

È il caso di una bambina di un anno che viene in visita perché ammala continuamente con febbri elevate, soffre di tossi croniche e di una sindrome da malassorbimento di cui non si conosce la causa, con diarree e scarsa crescita. È stata già curata omeopaticamente con molti rimedi sintomatici, senza ottenere risultati.
La condizione che trovo è discretamente debilitata. La bambina ha un malessere continuo, piange, è capricciosa, dorme male ed urla nel sonno, digrigna i denti. Ha molto appetito, ma è affetta da maldigestione e diarree continue.
Le prime prescrizioni sono solo parzialmente precise: Tubercolinum, Mercurius, Chamomilla, Cina, Hepar sulphuris, Antimonium crudum, Antimonium tartaricum aiutano la bambina a superare vari episodi acuti, ma non riescono a farla ammalare meno frequentemente ed a modificare sostanzialmente la sua condizione.
Un anno più tardi, in concomitanza dell’ennesimo episodio acuto, oltre i soliti sintomi relativi all’infiammazione con tosse e catarri relativi, la madre mi racconta che vuole mangiare esclusivamente dolci e niente altro; che urla la notte e digrigna i denti, ma urla anche e soprattutto per il minimo dolore; che quando ha la febbre è sempre sonnolenta e semi addormentata ed infine, un vero sintomo keynote, che ripete continuamente che aspetta un bambino e che questo bambino deve nascere.
Utilizzo il Repertorio (Synthesis 8.1):

1. GENERALS – FOOD and DRINKS – sweets – desire
2. TEETH – GRINDING – sleep, during
3. MIND – SHRIEKING – night
4. MIND – SHRIEKING – pain, with the
5. SLEEP – SLEEPINESS – heat – during
6. MIND – DELUSIONS – pregnant, she is

Il risultato è: Belladonna, Opium e Pulsatilla ai primi tre posti. Belladonna non ha però il sintomo keynote del sentirsi incinta; Pulsatilla non la prendo seriamente in considerazione perché giudicata troppo distante dal quadro sintomatologico. Tra i rimedi che includono il sintomo 5, che non può non essere incluso, trovo più in là Veratrum album e ancora più distante Crocus sativus, ma quest’ultimo non ha la sonnolenza durante la febbre ed invece il primo non include nella sua patogenesi il sintomo 4, cioè urlare al minimo dolore. Decido quindi di prescrivere:
OPIUM CRUDUM 30 CH – 3 granuli per 4 volte al giorno.

La bambina guarisce velocemente e bene. Solo un mese più tardi, in Febbraio, ammala nuovamente ed io persevero con lo stesso rimedio alla stessa potenza: OPIUM CRUDUM 30 CH. Anche questa volta funziona e velocementee. Accade ancora dopo 20 giorni e dopo altri 30 giorni, quando la rivedo in studio con tosse insistente e timpani arrossati. Ancora 30 CH, ancora un buon risultato. C’è da aggiungere che la sindrome da malassorbimento sembra definitivamente scomparsa e la bambina è cresciuta molto di più.
Verso la fine di Maggio la madre mi telefona, già visibilmente soddisfatta, per un piccolo disturbo, così decido di prescrivere OPIUM CRUDUM 200K.

Rivedo la bambina in Ottobre, insieme alla madre, veramente contenta. Mi riferisce che la bambina ha trascorso un’estate meravigliosa, senza nessun disturbo. Ora ha avuto ed ha ancora tosse e molto catarro che vomita. La visito e trovo ancora broncospasmo ed i soliti sintomi ai quali ci ha abituati. Prescrivo OPIUM CRUDUM 200K e tutto si risolve velocemente. Il rimedio è stato ancora prescritto per un altro anno, sempre con successo in ogni manifestazione acuta e no.

Attualmente la bambina è ancora in terapia, la incontro solo due volte l’anno per i controlli di rito. Gli episodi acuti si sono talmente diradati da essere stata lo scorso autunno-inverno quella della sua classe che ha fatto meno assenze; ogni episodio si risolve sempre con Opium, anche una recentissima varicella ha visto il decorso di molto accelerato dal rimedio. Non più alcun segno di malassorbimento, crescita molto aumentata fino a sfiorare il 90° percentile sia come peso che come altezza. L’ultima visita risale allo scorso maggio quando per i sintomi: digrigna i denti, paura dei cani, desidera uova, ho prescritto Bacillinum XMK. Sino ad ora non è sorto alcun problema.
Sempre riguardo ai bambini segnalo il caso pubblicato su Il Medico Omeopata del Marzo 2001 sotto il titolo Il dispiacere di Margherita, riguardante un’emergenza in una bambina disidratata e con inerzia reattiva.

CASO N. 6
Esiti di paura di vecchia data.

È questo il caso di una prescrizione di Opium per le conseguenze di una forte paura, etiologia di rilievo nella patogenesi del rimedio.
Nel Repertorio (Synthesis 8.1) alla rubriche:

• MIND – AILMENTS FROM – fear
• MIND – AILMENTS FROM – fright
• MIND – AILMENTS FROM – mental shock; from

Opium compare al secondo grado nella prima, insieme ad altri 28 rimedi; al 3° grado nella seconda, insieme ad altri 76 rimedi; al 2° grado nella terza, insieme ad altri 27 rimedi. Inoltre è da rilevare il sintomo:

• MIND – AILMENTS FROM – fright – old fright

dove compare Opium come unico rimedio.

VISITA DEL 23 APRILE 2002
Paziente donna di anni 37, in terapia per cefalea cronica di difficile soluzione, insieme a rinite ed asma allergici ed altro ancora. Viene a causa delle conseguenze di uno spavento di varie settimane prima che è vivo nella sua mente come fosse accaduto poco fa. È accaduto che suo figlio di tre mesi di vita stava morendo senza che lei se ne accorgesse, dormiva – o sembrava dormisse – in realtà perdeva continuamente conoscenza per via di episodi collassiali:

• Stava morendo mio figlio nel sonno, perdeva conoscenza, ha avuto quattro collassi … dormiva e non riuscivamo a capirlo.

La Paziente racconta reiterativamente questa vicenda, senza riuscire a staccarsene. Il racconto mi fa pensare che forse anche per il bambino la medicina giusta fosse Opium.

• Continuo a pensare a quel periodo come se non fosse esistito, come ad un’allucinazione … Mi sento persa e spaventata … mi sento sfinita … sto male … sono angosciata.
• Sogno continuamente l’ospedale e mio figlio, ossessivamente, non appena chiudo gli occhi.
• La cefalea mi sta tormentando da un mese, è quasi continua.
• Inoltre sono diventata stitica, devo aspettare più giorni, senza stimolo.

L’etiologia della paura, la modalità espressiva della Paziente, l’ossessività, la stipsi ostinata mi fanno prescrivere OPIUM CRUDUM 200K. Le consiglio di somministrare il rimedio anche al figlio.
Dopo 2 mesi rivedo la Paziente ed il miglioramento è chiaro. Come tutti coloro che beneficiano del rimedio riferisce:

• Mi sento più forte, psicologicamente e fisicamente; ho meno bisogno di dormire.

La stipsi rimane ancora. La cefalea si è riaffacciata da 2 settimane. Prescrivo OPIUM CRUDUM MK ed ottengo ancora un miglioramento. Successivamente la condizione ritorna allo stato pre-trauma ed il rimedio si rileva essere stato prezioso, ma solo nell’evenienza acuta.

CASO N. 7
Insonnia, stipsi, astenia.

È questo il caso, assai complesso, di una Paziente di 48 anni che viene a curarsi prevalentemente per asma bronchiale, di cui soffre da circa 8 anni. Nella descrizione inserisco anche la prima parte della terapia che non riguarda Opium, ma che è di notevole interesse per il risultato ottenuto.

PRIMA VISITA – 3 FEBBRAIO 2004
La signora è vivace, giovanile, disponibile e fiduciosa. Subito si nota una sua struttura muscolare eccessivamente sviluppata.
Spontaneamente dice:

• L’asma è iniziata 8 anni fa, da sforzo, andando in palestra o semplicemente facendo su e giù per le scale. Ho fatto tutte le prove allergiche possibili e tutte sono risultate negative. Dottore, non mi chieda di farne altre! Ho anche una rinite cronica e mesi fa uno pneumologo mi ha detto che i miei polmoni “stanno invecchiando”.
• Quando vado in palestra mi viene l’asma, ma non sempre. La palestra per me è la vita, ci piango se non posso andare; quando sto bene vado 3-4 ore tutti i giorni e lì faccio un po’ di tutto. Poi vado anche a ballare …

Invito la Paziente a cambiare argomento e scopro che assume: ASSIEME, TILADE, NASONEX per tentare di respirare meglio; EN gocce per tentare di dormire.

• Da 8/9 anni ho iniziato a non dormire per dei problemi e da allora prendo sporadicamente EN, comunque anche ora spesso non dormo, mi sveglio ogni ora, guardo l’orologio … dormo però un’ora in tarda mattinata e nel pomeriggio e così recupero.

Continuando nella visita la Paziente mi comunica che ha avuto tre gravidanze più un feto nato morto 19 anni or sono. Sta assumendo estro-progestinici continuativamente da 19 anni. Con incredulità le faccio ripetere la notizia che mi viene confermata, compensata dal fatto che regolarmente venivano effettuate analisi di controllo. Un po’ sbalordito continuo la visita. La Paziente è disponibile al racconto e mi fa partecipe di situazioni molto difficili:

• Fino a 3-4 mesi fa il mio stato era terribile, una depressione spaventosa, mi chiedevo il perché di tante cose e scelte fatte …
Mi accenna alla sua condizione di vita che appare difficile; soffre di rimpianti e pentimenti. Inoltre mi comunica:

• Ho dolori durante i rapporti, come se l’utero fosse indurito.
• Sono molto freddolosa, ma a letto dopo 15 minuti vado a fuoco e devo mettere fuori dalle coperte braccia e gambe.
• Quando faccio attività fisica sudo molto.
• Quando mi agito a letto sudo moltissimo a freddo, in particolare dietro il collo, con palpitazioni.

Visitandolo rilevo un’ipertrofia generalizzata dei muscoli di grado elevato, in particolare delle cosce, oltre a cellulite di una certa entità nonostante l’attività fisica intensa.
Il caso si presenta complesso, l’uso continuato di farmaci mi preoccupa, in particolare di estro-progestinici. In casi come questi non indago a lungo la condizione psichica perché so per esperienza che porterebbe numerosi dati spesso fuorvianti. Porto l’attenzione, a mio modo di vedere più concretamente, sull’anomala stimolazione del tessuto muscolare dovuta all’eccessiva attività, al punto da arrivare al risultato di una vistosa dismorfia. In situazioni come queste ho più volte visto prescrivere dal Professor Antonio Negro, di cui sono stato a lungo assistente, Thuja occidentalis, ed ogni volta che ho seguito questa indicazione ho trovato ottimi risultati.
THUJA OCCIDENTALIS 6LM gocce
3 gocce al risveglio e prima di coricarsi, dopo adeguato scuotimento della boccetta, per 28 giorni. Sospensione degli estro-progestinici e dell’ansiolitico; sospensione graduale dei farmaci anti-asmatici.

SECONDA VISITA – 4 MARZO 2004
Dottore, è stato un mese in parte tragico ed in parte incredibile!
I primi 5/6 giorni ho urinato continuamente e l’asma è scomparsa. Ora in palestra faccio tutto, incredibilmente, mi sento bene! Continuamente mi dico: “E se tra poco mi viene l’asma?” Inizio a sentire come un dolore allo sterno che poi passa. Ho smesso tutti i farmaci, non prendo più nulla. Però dopo 4 giorni mi è venuto un mal di testa incredibile che è durato 6 giorni! Tutta la parte destra del viso e del cranio, mai sentita una cosa del genere. Sono andata al Pronto Soccorso, mi hanno fatto due fiale di Tora Dol: nulla! Poi è scomparso da solo, così, improvvisamente.

La Paziente è incredula, stupefatta. Da parte mia concludo che, nonostante gli interventi farmacologici protratti, la Paziente mostra una notevole capacità reattiva oltre ad una disponibilità ed apertura e fiducia verso la terapia che elevano favorevolmente il giudizio prognostico. La faccio parlare ancora e Lei continua:

• Dottore, mi sono sgonfiata moltissimo! Non prendo più farmaci, è incredibile!
• I primi 4-5 giorni non ho mai dormito … ora dormo, ma non sono sicura di aver dormito bene, ma al mattino non sono stanca.
• Il pianto è scomparso, come umore sto benissimo (nota: probabilmente troppo bene). Riesco di più a parlare, è tornato il lato allegro che non avevo da anni.
• Prima sognavo sempre di scalare montagne, sin da ragazza, ma non arrivavo mai, oppure di stare in un carcere con l’apertura solo in alto, senza finestre. Ora sogno di stare in un prato, o di stare al mare, tutte cose che mi piacciono, ma il sogno lo fa una terza persona, non io.
• Avevo un astio tremendo verso certe persone, ora lascio correre.
• Anche sessualmente non ho più sentito quello “stringimento”.
• Certo, mi cola il naso in continuazione…
• Ho dei mal di schiena inspiegabili, che si spostano come scosse elettriche, a volte anche sciatica.

Sono indubbiamente soddisfatto del risultato ed anche un po’ sorpreso per la velocità e l’entità, non mi faccio però illusioni circa la difficoltà del caso, infatti il suo benessere mi appare un po’ sopra le righe, mi attendo ricadute. Mantenendo lo stesso rimedio, decido di aumentarne leggermente la potenza:
THUJA OCCIDENTALIS 9LM gocce – 3 gocce la sera prima di coricarsi.

FOLLOW UP
Circa un mese dopo la Paziente accusa un dolore lombare terribile; l’uso più frequente di Thuja 9LM non modifica il quadro, che viene risolto da THUJA OCCIDENTALIS MK, prescritto telefonicamente.
Il 5 Luglio in visita prescrivo THUJA OCCIDENTALIS XMK. In quel periodo la Paziente soffriva di dolori al bacino, pelvi, gambe e ginocchia; di astenia; sognava morti ed il diavolo.
Un mese dopo torna il flusso mestruale e scompaiono i dolori. Da allora inizia una fase caratterizzata da:

• profonda astenia;
• insonnia prolungata ed inspiegabile, senza alcuna inquietudine;
• rinite, a tratti asma;
• stipsi prolungata, anche 10 giorni, con emorroidi, sanguinamenti anali ed afte concomitanti: … ma non mi sento male o gonfia, non ho nessuno stimolo, come se non avessi le contrazioni;
• durante la stipsi cessa anche di urinare: … si blocca tutto.

Per questi sintomi ed altri minori la Paziente riceve ARSENICUM ALBUM MK e XMK con grandi benefici, ma non durevoli; ACIDUM MURIATICUM MK con miglioramento.

Il caso clinico sembra avviato a perdersi permanendo una condizione solo temporaneamente modificabile, certamente migliore della precedente, ma non sostenibile a lungo.
Durante una consultazione telefonica il 19 Dicembre 2005 prescrivo: OPIUM CRUDUM 200K.
Finalmente qualcosa si muove, si intravede una reazione degna di tale nome. La Paziente dorme meglio, l’astenia è di minore intensità, inizia a svuotare l’intestino, che poi però torna di nuovo a bloccarsi. Il 26 Gennaio prescrivo ancora telefonicamente OPIUM CRUDUM 200K ed il benessere si mantiene per ben due mesi.

VISITA DEL 21 APRILE 2006
La Paziente viene in visita a causa del ritorno di una grave stipsi, un blocco intestinale che dura oramai da 10 giorni, con la ricomparsa di afte in bocca. Da circa un mese si è anche riaffacciato il dolore al dorso insieme a bruschi cali di energia in cui non riesce a fare proprio nulla, anche per un pomeriggio intero, poi però il sintomo scompare. Dice la Paziente:

• Sto tranquilla, come se fossi assopita, come la quiete prima della tempesta.
• In testa ho una sorta di confusione, come se non ricordassi le cose; la sento ovattata, come fossi dentro un tunnel. Non trovo le parole per parlare, non memorizzo le cose, ho difficoltà anche a leggere. Quando parlo sento le persone lontane, come se le loro parole mi rimbombassero dentro.
• Ho sognato acqua, onde molto grandi ed io che salvo due bambino quasi morti. Poi, 20 giorni fa, ho sognato che uccidevo con l’ascia i miei genitori. Il sonno invece va bene.

Indubbiamente la condizione della Paziente sta evolvendo. Reputo sia il momento giusto per prescrivere OPIUM CRUDUM MK.
La condizione della Paziente, al momento, si mantiene su ottimi livelli.

CASO N. 8
Insonnia, disturbi della coscienza, allucinazioni.

È il caso di una Paziente di 31 anni, cantante lirica, che viene in visita perché ammala costantemente alle vie aeree e risponde poco alle terapie.

PRIMA VISITA – 29 GENNAIO 2002
La Paziente è di indole dolce, delicata, sensibile. Sorride spesso dolcemente. Racconta:

• Sin da piccola mi sono curata omeopaticamente, soffrivo di gastrite e altre cose.
• Sto male da sette mesi circa, ho dei catarri respiratori ricorrenti, sono arrivata ad avere una broncopolmonite di recente: ho fatto tre cicli di antibiotici, ho preso cortisonici, ma ancora ho febbre che può arrivare fino a 38°C.
• Sono debole, ho frequenti giramenti di testa … sono molto stanca … non riesco a cantare per più di 45 minuti … mi affatico camminando, anche una semplice passeggiata. Mi sento anche molto frastornata.

Racconta di recenti vicissitudini affettive a conclusione positiva, ma che l’hanno debilitata:

• Dottore, mi squilibrano anche le cose belle, sono troppo sollecitata e da troppo tempo … è come se non avessi pelle.
Le chiedo di raccontarmi del suo passato:

• A 2 anni bevvi una medicina e persi conoscenza, mi raccontano che rimasi 4 giorni in rianimazione senza conoscenza.
• A 16 anni caddi da cavallo ed ebbi un’amnesia, anche delle allucinazioni.
• Poi sono stata molto male fra i 20 ed i 25 anni con tonsilliti ed insonnia grave, pensi che dormivo solo 1 o 2 ore al giorno e questo per 30 giorni. Mi diedero degli psicofarmaci per depressione endogena … non sentivo nulla … durò un anno. Ah, ebbi anche convulsioni … poi entrai in psicoterapia freudiana per otto anni … soffrii anche di bulimia per tre anni … ebbi un’interruzione di gravidanza … anche un ascesso ricorrente fra vagina e retto e subii tre interventi …

Ora sono io a rimanere frastornato dal numero di informazioni che la Paziente mi rovescia, temo anche che potrebbe continuare e così la interrompo e le chiedo del sonno attualmente:

• Dormo benissimo, da un po’ di anni l’ho recuperato … ma in quel periodo mi accadeva anche che di rimanere addormentata per 30 ore di seguito. Pensi che una volta abbatterono la porta di casa e non me ne accorsi. Anche in quel periodo soffrii di allucinazioni, suggestioni: vedevo le persone che si trasformavano in rettili, vedevo gli oggetti spostarsi …

Con l’aiuto della Paziente mi prendo la briga di contare le anestesie subite: una per appendicectomia a 13 anni; una per l’aborto a 20 anni; tre per l’ascesso pelvico; in più c’è da mettere in conto la grave perdita di coscienza da intossicazione a 2 anni e la caduta da cavallo a 16 anni con amnesia ed allucinazioni. E le allucinazioni non sono rare nella storia della Paziente. Già da prima che la visita terminasse avevo deciso il medicamento che avrei prescritto, al termine ne sono più che mai convinto:
OPIUM CRUDUM 200K

SECONDA VISITA – 26 MARZO 2002
La prima settimana ho avuto molti sfoghi sulla pelle, foruncoli al viso, al mento, alla schiena.
Mi svegliavo bene, ero riposata, tonica … sono stata benissimo per tre settimane. Anche ora lavoro tanto senza accorgermene. Non ho più avuto mal di gola, ieri un po’. Ho più appetito di prima, mi gonfio e mi sgonfio velocemente, in pochi giorni … saranno i liquidi. Bevo molto, molta acqua, tisane, tè verde, spremute e simili.
Mi arrabbio anche molto di più, poi velocemente mi passa.

Non mi sarei atteso risultato migliore. Tutti i Pazienti che assumono Opium con beneficio affermano di dormire di meno e di sentirsi più tonici e più veloci in tutte le loro reazioni, sia organiche che psichiche. Il rimedio combatte con successo l’inerzia in tutti i settori ravvivando l’energia vitale del soggetto.
OPIUM CRUDUM MK

FOLLOW UP
La paziente dopo quattro mesi torna in visita. È stata bene, Lei afferma benissimo e con piacere mi comunica che la voce è molto aumentata.
Ora è in una condizione diversa: è amareggiata per contrasti sul lavoro, si sente insultata e trattata male, perfino perseguitata; si risveglia ogni mattina con palpitazioni e un certo affanno. In base a questa sintomatologia prescrivo: LACHESIS MUTUS 200K
Ne ottiene un certo beneficio, ma non così importante come in precedenza, così telefonicamente un mese dopo prescrivo ancora OPIUM CRUDUM 200K.
La rivedo tre mesi più tardi in buona salute. Non si è più ammalata. Mi comunica:

• Sono insofferente per sciocchezze, mi arrabbio più del solito.
• È come se il mio corpo fosse inerte.
• Tanti sogni, lunghi, di vita reale … mi alzo che sono ancora dentro un sogno e ci metto molto tempo a svegliarmi completamente.

Prescrivo OPIUM CRUDUM MK.
Ci sentiamo ancora due volte per telefono, le sue condizioni sono buone. Poi non ho più notizie di Lei.
Dopo circa un anno arriva in visita una sua amica con i suoi saluti e la notizia che sta bene e si è trasferita definitivamente in un’altra città.

CASO N. 9
La depressione euforica.

Questo che segue è il caso in cui Opium ha una chiara ed inequivocabile azione di rimedio Simillimum. Risalta della Paziente il contrasto fra un’euforia fantasiosa ed immaginifica ed un’inerzia reattiva organica che si esprime in varie forme: a livello endocrino metabolico; a livello neurovegetativo con il rallentamento del sistema parasimpatico, ed in ogni altro aspetto della Paziente, come nella permanenza dei dolori. È la condizione che gli Autori francesi definiscono di depressione euforica (8). Per la corrispondenza di tutta la sintomatologia della Paziente con il rimedio e per la conferma clinica, questo caso clinico può essere considerato paradigmatico del rimedio Opium.
Paziente di sesso femminile, anni 30, studente in Medicina.

PRIMA VISITA – 19 Dicembre 1999
La Paziente si presenta aperta e vivace, appassionata, a tratti angosciata per i suoi problemi che vive con una ossessività. Scura, un po’ sovrappeso, occhi grandi ed espressivi, viso che facilmente arrossisce in modo vistoso.
Soffre per un eccesso ponderale di tipo iatrogeno, causato da prolungata somministrazione di estro-progestinici per curare acne ed oligomenorrea con ovaie micropolicistiche. La Paziente ha deciso di intraprendere una strada differente e tre mesi or sono ha sospeso questa terapia. L’acne era scomparso da tempo, sostituito da disturbi vasomotori molto accentuati che la fanno diventare rossa al viso ed al petto e che lei vive con estremo disagio e disappunto.
Tre anni or sono ha subito uno scippo traumatico con caduta ed alcune fratture, che le ha lasciato una dorsalgia molto fastidiosa e resistente alle terapie.
Studia Medicina con passione, ma è bloccata da molto tempo su un esame, non riesce più a dedicarsi allo studio che ha totalmente lasciato, e vive questa situazione con estremo senso d’impotenza.
Ha perduto il padre all’età di 20 anni; soffriva di diabete alimentare e morì a 68 anni per leucemia. Sin dalla pubertà ha sofferto di acne molto intensa e non ha mai avuto un ciclo regolare, sempre molto ritardante, ha assunto costantemente ormoni negli ultimi sei anni nel tentativo di guarire. Nonostante i suoi problemi siano di vario tipo quasi non riesce a parlare d’altro che del rossore al viso e del lieve eccesso di peso.

• Il mio problema è la pelle del viso: prima ho avuto l’acne, ora succede che divento rossa e mi chiazzo, al viso come al torace. Ho anche molte vampate.
• In effetti soffro molto il caldo, proprio tanto, in particolare non sopporto una stanza calda e divento proprio rossa, specialmente se è affollata. Se poi faccio attività fisica divento rosso-violacea.
• Mi guardo allo specchio e non mi riconosco così come sono ridotta, (si riferisce al peso ed al rossore del viso) non riesco proprio a sopportarlo, come se osservassi il mio fallimento.
• Ingoio di tutto, mangio molto velocemente, soprattutto i cibi che non dovrei, ingurgito.

Un’altra cosa che la tormenta è il non riuscire a fare tante cose ed a farle bene; verifica, valuta, rivede la sua vita passata, fantastica, accumula un senso di fallimento sproporzionato:

• Non riesco a realizzare delle cose alle quali tengo molto, per primo dimagrire, ci sto provando da 7 anni. Ho preso la pillola a lungo per acne e squilibri ormonali, l’ho smessa da tre mesi ma il ciclo è lungo, di circa 40 giorni o più.
• Avrei voluto fare più cose di quelle che ho fatto, anche se ne ho fatte tante, ma certi obiettivi non li ho raggiunti. Ho un senso di delusione anche se sono sempre stata brava in tutto.
• Sono attiva, fantasiosa, mi piace muovermi e fare tante cose e riesco: studio, dipingo e cucino quasi contemporaneamente.
• Ho un grande senso di rabbia quando vado a letto e sono stata passiva ed impotente, è uno spreco! Prima di dormire ripenso a tutto ciò che ho fatto ed a come avrei potuto farlo diversamente ed immagino la mia vita come sarebbe andata, la rivedo proprio. Sono costretta a farlo, non riesco a fermarmi. Arrivo fino ad immaginare un’altra vita, come un serial televisivo.

Ascoltandola ed osservandola con attenzione si nota la sua grande ECCITABILITA’ FANTASIOSA, che non trova corrispondenza nella sua capacità reale di affrontare le situazioni, e Lei se la prende con il suo corpo:

• Ho stanchezza fisica e molti sbadigli, vorrei dormire di più. Come se il mio corpo non ce la facesse più, come se partisse già sconfitto.
• Ho la sensazione che la mia mente voglia agire, ma sia incastrata in un corpo che non la segue. Come se la mente fosse euforica, ma il corpo non ce la fa a seguirla, è vecchio. Come se fossero due cose diverse, staccate.

In effetti ad una EUFORIA MENTALE corrisponde una INERZIA FISICA, in tutti gli aspetti. Tutto ciò viene vissuto con angoscia, dovuta anche ad un’ipersensibilità sensoriale e con una certa ossessività; inoltre ci sono i dolori che durano da anni e non guariscono con nulla:

• Sono molto sensibile agli odori, quelli intensi mi rimangono per settimane.
• Non sopporto il ticchettio dell’orologio mentre dormo.
• Ho dolori alla schiena quasi costanti, talvolta molto forti, da farmi rimanere senza respiro.

Alla fine della visita riassumo le caratteristiche salienti.
Ciò che più mi colpisce della Paziente è la discrepanza fra l’euforia mentale – vivida, fantastica, immaginifica, tale da creare delle vere e proprie produzioni cinematografiche mentali che si autoalimentano e risultano incontrollabili – e la mancata reazione del corpo ad ogni tipo di stimolo. Anche i dolori rimangono a lungo (dorsalgia), pur senza avere un corrispettivo organico che li giustifichi, fino a diventare invalidanti. L’ipersensibilità riguarda anche il sensorio, in questo caso l’odorato.
Un’altra caratteristica che considero è l’aggravamento dal calore, la calorosità in genere e le vampate al viso e al petto, rosse o rosso violacee.
In base a queste considerazioni, non consultando il repertorio ma basandomi sulla mia conoscenza del rimedio, prescrivo:
OPIUM CRUDUM 200K

SECONDA VISITA – 24 Febbraio 2000
La Paziente non appena seduta e con una certa enfasi mi comunica:
Sono stata sorprendentemente bene! La medicina mi ha risvegliato, mi ha fatto rifiorire.
Cinque giorni fa è tornato il mal di schiena forte!
Mi sta ributtando giù, mi impedisce di stare ancora bene, come un ostacolo che mi impedisce di progredire, come se avessi riavuto l’incidente. Sono costretta a stare immobilizzata ed aspettare che passi.
È una specie di blocco, al punto di vita, dietro, che preme, costantemente, in ogni istante. Non mi da’ pace nemmeno a riposo, ma sto bene solo dormendo.
Per il resto l’umore va bene, il ciclo mestruale è perfetto, mai avuto prima.

Sono logicamente molto soddisfatto del risultato ed anche del ritorno del disturbo alla schiena così intenso, come se la Paziente stesse rivivendo l’incidente di anni prima conseguente allo scippo, doppiamente traumatico. Continua:

Sono un po’ preoccupata per le scelte future, se sarò in grado … comunque ho ripreso a studiare. Mi sento diversa anche fisicamente, mi guardo allo specchio e sono completamente diversa … anche se questa immobilità da qualche giorno mi sta scatenando una gran fame.
Mi sento più pacata, quando studio, quando parlo …
Gli odori si sono intensificati ancora di più!

Senza troppo pensare e senza esitare prescrivo: OPIUM CRUDUM MK

TERZA VISITA – 9 Giugno 2000
Dottore, sono stata bene, mi sono laureata, sono di ottimo umore.
Il rapporto con il sonno è migliore, mi addormento prima e mi sveglio presto e con la voglia di fare tante cose.
Il mal di schiena passò subito, ma da circa un mese mi è tornato, anche se lieve, quando ho iniziato il tirocinio. È peggiorato da 10 giorni, pensi ero in vacanza in Sicilia, ero libera, felice, da sola! Stavo programmando le mie giornate e si è aggravato il dolore, non riuscivo nemmeno a stare in piedi … così mi sono scoraggiata, sono rabbiosa e non so nemmeno il perché, non capisco come mai quando tutto è tranquillo. Sto anche aumentando di peso …

Nel raccontare le sue avventure/disavventure la Paziente passa attraverso stati d’animo molto differenti: dalla gioia di stare bene, all’euforia direi quasi sfrenata nel raccontare il suo senso di libertà, all’afflizione e scoramento della condizione attuale. Sembra proprio che l’euforia la danneggi, ogni volta che la sua mente le sfugge via, veleggiando per fantasie e stati d’animo eccitati, il corpo la blocca, direi saggiamente, come per avvertirla in modo chiaro e forte.
Il bilancio è fortemente positivo, tutto si è sbloccato: la funzionalità ovarica, il metabolismo, la capacità di studiare e portare a termine, tutto ciò in parallelo con una pacatezza generale, che quando viene meno fa crollare l’equilibrio della Paziente. Prescrivo:
OPIUM CRUDUM MK

FOLLOW UP
La Paziente guarisce. Non c’è necessità di intervento alcuno per lungo tempo. Incontra un ragazzo e si sposano; verso fine 2004 rimane incinta e la rivedo nel Gennaio 2005, all’11° settimana di gravidanza.
La sintomatologia è:

• Congestione al viso.
• Appetito eccessivo ed aumento ponderale oltre misura.
• Molto sonno, prolungato ed eccessivo.
• Stipsi.
• Un orzaiolo alla palpebra inferiore destra.

Ciò che noto però in Lei è una certa trasformazione globale, che forse sfugge anche alla Paziente stessa, come un rallentamento grave di ogni funzione, una modifica anche fisica con un corpo che si sta trasformando eccessivamente per linee orizzontali. Prescrivo OPIUM CRUDUM 200K e le chiedo di ritornare dopo tre settimane.
Dopo 20 giorni torna in visita comunicandomi che ha molte più energie ed è scomparsa la sonnolenza; che si è sgonfiata, che ha avuto tosse ed è guarita spontaneamente, ma anche che l’appetito è lo stesso e che ha dovuto sottoporsi ad uno svuotamento manuale del retto vista l’inerzia totale.
In effetti l’aspetto della Paziente è tornato il suo ed anche il sovrappeso sembra distribuito più uniformemente; e comunque in 20 giorni non c’è stato un aumento. Ritengo però di aver prescritto un dosaggio non adeguato e cerco di ovviare con: OPIUM CRUDUM MK.

Nel Luglio 2005, alla 35° settimana, le cose vanno decisamente bene, a parte il peso che risulta eccessivo, così ripeto OPIUM CRUDUM MK.
Il parto avviene alla 40° settimana ed è un parto eutocico, tutto si svolge con regolarità, compreso l’allattamento; dopo qualche giorno la situazione globale sembra ristagnare e prescrivo di nuovo OPIUM CRUDUM MK. Da allora nessun altro intervento.

CONCLUSIONI

In Medicina Omeopatica risulta difficile riportare una casistica estesa che comprovi senza ombra di dubbio l’efficacia di una sostanza dinamizzata in una precisa patologia, perché necessita una individualizzazione spiccata che differenzia un caso dall’altro e perché è inevitabile un resoconto descrittivo adeguato che faccia comprendere bene il perché della scelta terapeutica. In definitiva l’Omeopatia è medicina della qualità e non della quantità. Ciò nonostante i casi riportati, scelti fra un numero maggiore, dimostrano come il medicamento omeopatico Opium sia significativamente efficace in casi di: stipsi ostinata; uso prolungato di oppiacei quale l’eroina; scarsità di reazione in vari tipi di patologie sia in adulti che in bambini; esiti prolungati di shock emotivi; disturbi gravi del sonno e della coscienza, primitivi o indotti da ripetute anestesie.
I dati raccolti nell’articolo evidenziano inoltre le caratteristiche peculiari del rimedio e ne individuano il tipo sensibile, laddove il rimedio risulta Simillimum del caso e la somministrazione dà i migliori risultati:

• Soggetti desiderosi di fare molte cose, affannati, accaldati e contemporaneamente senza reazione adeguata a livello organico.
• Soggetti eccitati, immaginativi, realizzano vere creazioni fantastiche, perfino allucinatorie.
• Soggetti torpidi, sonnolenti, con ottundimento, rallentamento del sensorio e dell’intelletto.
• Soggetti che hanno perduto la vitalità, rassegnati, passivi, depressi.
• Soggetti profondamente colpiti da shock emotivi e paure che rimangono nella loro mente e che rivivono ossessivamente.
• Soggetti con il sonno alterato: insonnie prolungate o sonno molto profondo.
• Soggetti con alterata percezione del dolore e di tutte le stimolazioni sensoriali, dall’ipersensibilità all’anestesia.
• Soggetti che ammalano di continuo e non rispondono alle terapie di ogni tipo.
• Soggetti che soffrono di grave stitichezza senza stimolo, e che non ne sono infastiditi.

Bibliografia

1. Autori vari – Encyclopaedia Homeopathica EH – ARCHIBEL, Assesse (Belgio), 2002.
2. R. Bourgarit – Pediatria omeopatica – Ed. RED, Como, 1990.
3. FIAMO – Il Medico Omeopata – N. 16, Marzo 2001, pag. 64.
4. S. Govoni – La farmaco terapia 2002 nell’era della evidence based medicine – SELECTA MEDICA, Pavia, 2002.
5. R. Morrison – Manuale guida ai sintomi chiave e di conferma (Traduzione di B. Galeazzi) – B. Galeazzi editore, Bassano del Grappa, 1998.
6. A. Saine – Il Metodo Omeopatico e la sua applicazione nel trattamento del paziente psichiatrico – Salus Infirmorum, Padova, 2003.
7. F. Schrojens – RADAR Synthesis 8.1 – ARCHIBEL, Assesse (Belgio), 2002.
8. R. Zissu, M. Guillame – Materia Medica omeopatica – Ed. Marrapese, Roma, 1988

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