I germi che tornano di moda e altre cose

IL MEDICO OMEOPATA n. 53 (Luglio 2013)
Dott. Gustavo Dominici

In estate bisogna rimanere calmi. Bisognerebbe sempre rimanere calmi, e lucidi, ma in estate di più. Le richieste di terapie lasciano troppo spesso il posto all’esigenza di spiegazioni, rassicurazioni, consolazioni.
Pz.: Dottore, mi spiega che vuol dire lo specialista quando mi ha detto questa cosa?
Dr: Ma signora, perché non glielo ha chiesto?
Pz.: Sa come sono loro, non ti dicono nulla!
Bisogna capire le parole del collega, a volte mal riferite, interpretare il suo pensiero per poi riproporlo in termini comprensibili.

Bisogna rimanere calmi, e spiegare, ed i pazienti ti sono riconoscenti.
Pz.: Dottore, mio figlio ha lo Streptococco! Mi dicono che è molto pericoloso, che deve prendere antibiotici e che dovremmo fare il tampone anche noi e prendere antibiotici.
Dr: Signora, lo Streptococco beta emolitico di gruppo A può essere pericoloso, ma non è il mostro di Loch Ness, possiamo affrontare il problema ed evitare gli antibiotici, anche perché le recidive sono molto frequenti e non si possono mettere sotto terapia tante persone così tante volte.

Bisogna rimanere calmi e rispondere bene ai pazienti, perché loro stessi sono vittime, come spesso lo sono anche i medici curanti convenzionali, assediati da protocolli e denuncie, tutti immersi in un sistema che amplifica le pericolosità e rende microrganismi quasi innocui dei mostri distruttori da eliminare al più presto o dai quali vaccinarsi.
Pz.: Dottore, alla mia fidanzata hanno trovato nello striscio l’Ureaplasma
urealyticum; non ha nulla, ma le hanno detto di assumere antibiotici per 14 giorni, e anche a me! Che devo fare? Lei si fida della sua ginecologa e insiste, dice che se non mi curo è perchè me ne frego di lei!

Bisogna rimanere calmi e spiegare che certi germi spesso non sono pericolosi, che poi, a forza di uccidere qui e là, arrivano germi ben più resistenti, per non parlare del rischio di candidosi.
Pz.: Dottore, mia moglie ha la Candida e mi hanno detto che anche io debbo prendere gli antimicotici. Ma io non ho nulla, non voglio prenderli! Bisogna trovare le parole ed il modo migliori, comprendere le cadute dei pazienti e saper attendere il momento giusto per recuperare la situazione.
Pz.: Dottore, il mio ciclo mestruale fa le bizze e così il ginecologo mi ha detto che è bene mettere a riposo le ovaie.
Dr: Signora, nessun organo “messo a riposo” migliora, se ne blocchiamo la funzione – questo è il termine corretto – non si risveglia rinfrancato, ma più debole. E poi questa azione non è gratuita e può portare molte complicazioni ed effetti collaterali.

Occorre spiegare, con calma. Se il paziente viene trattato bruscamente si dispiace, non lo capisce, si aspetta chiarezza, argomenti convincenti ed una terapia diversa ed efficace. Tu sei il suo omeopata, quello che ascolta di più, che parla di più, che si sofferma. Da te si attende una risposta migliore, sia come contenuto che dal punto di vista della comunicazione.
Pz.: Dottore, ho l’ omocisteina normale, ma il mio medico mi ha fatto fare altre analisi, di cui una è negativa, ma l’altra no, e mi ha detto che debbo assumere cardioaspirina per tutta la vita.
Dr: No signora, un solo valore non è significativo e comunque l’ omocisteina elevata sola non significa affatto rischio, né la cardioaspirina sarebbe la terapia giusta.

Bisogna rimanere MOLTO CALMI, consapevoli che tutto è contro, che tutto preme per il consumo, per l’eliminazione del male che finalmente si è scovato: è quell’entità microscopica, è quel numero un pò più alto la causa di tutto. Va eliminata senza esitare, senza pensare. In fondo la logica è lineare, grossolana forse, ma di sicuro impatto. Persona spaventata è persona catturata. Funziona. Eccome se funziona!
Pz.: Dottore, mia madre era in fin di vita, ma non aveva dolori. È arrivata una specialista in terapie palliative, ci ha detto di inocularle due fiale di morfina al giorno, che NON DOVEVA ASSOLUTAMENTE SENTIRE NESSUN DOLORE! Ma lei non sentiva dolore … si è assopita, ha smesso di parlarci ed il giorno seguente è morta. Dottore, secondo me la morfina le ha fatto male!

Dobbiamo rimanere calmi, e d’estate forse è più difficile, ma è tanto importante. Dobbiamo ricordare che siamo medici omeopatici, che nella nostra valutazione clinica entrano altri fattori. Che stiamo curando esseri umani e non portatori di pericolosi germi. Dobbiamo ricordarcelo ed alla fine, seppure riluttanti, concludere che il nostro lavoro è a tutti gli effetti una missione.
 Nota finale: tutti gli eventi sinteticamente riportati corrispondono a fatti realmente accaduti.
 Buona estate, Omeopati!

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