La scienza senza verità

La colpevole rimozione dei danni da vaccino

IL MEDICO OMEOPATA n. 64 Marzo 2017)
Dott. Gustavo Dominici
Siamo favorevoli o contrari alle vaccinazioni? Siamo favorevoli alla verità! Non sarà minacciando i medici, chiedendo loro di negare l’esperienza quotidiana o bruciandone qualcuno in piazza che si rimetteranno a posto le cose. Così come senza verità la scienza cessa di essere tale, senza dignità il medico non può essere utile ad alcuno.

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Ah, Reggio di Calabria quanto lontana sei!

Il mondo già cambiato ed il prossimo congresso FIAMO

IL MEDICO OMEOPATA n. 63 Dicembre 2016)
Dott. Gustavo Dominici
Il mondo non sta cambiando, è già cambiato. Anche i nostri attuali o potenziali pazienti hanno subito delle mutazioni, non sempre positive. Alcune parole chiave potrebbero essere: volatilità, falsa emergenza, facile soluzione. Non possiamo che vivere il nostro tempo, tanto vale farlo con consapevolezza e mantenere intatto il nostro unico obiettivo: curare realmente gli esseri umani malati.

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LA GIRANDOLA

Elogio della pazienza operosa

IL MEDICO OMEOPATA n. 61 (Marzo 2016)
Dott. Gustavo Dominici
Siamo immersi in un enorme vortice di chiacchiere ed immagini slegate dagli avvenimenti. Ciò nonostante una guarigione rimane una guarigione, così come un insuccesso rimane tale. Entrambi per sempre. In questa situazione ci sono due aspetti che non sono curiamo a sufficienza: la registrazione dei dati e la condivisione di essi.

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Tempo è stato, tempo sarà

IL MEDICO OMEOPATA n. 58 (Marzo 2015)
Dott. Gustavo Dominici
Non sono tempi favorevoli per la Medicina Omeopatica. Sin dalla sua nascita si sono alternate fasi di forte espansione ad altre di ridimensionamento. È ancora attuale il nostro metodo terapeutico? Esaminando i risultati ottenuti, le percentuali di miglioramento e la qualità delle risposte, si può affermare che la Medicina Omeopatica Classica ha uno spazio enorme da occupare.

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Simillimum

Il Simillimum (2)

Definire i limiti della ricerca

IL MEDICO OMEOPATA n. 56 (Giugno 2014)
Dott. Gustavo Dominici
Per prescrivere il Similimum di un caso occorre evidenziare i sintomi caratteristici del paziente. Questo obiettivo può essere raggiunto con apparente semplicità, in breve tempo, o può essere mancato, nonostante l’impegno. Per arrivare al risultato è importante delimitare il campo della ricerca, sapere con chiarezza cosa si cerca e cosa può creare confusione.

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lochness

Elogio della condizione perfetta

I germi che tornano di moda e altre cose

IL MEDICO OMEOPATA n. 53 (Luglio 2013)
Dott. Gustavo Dominici
In estate bisogna rimanere calmi. Bisognerebbe sempre rimanere calmi, e lucidi, ma in estate di più. Le richieste di terapie lasciano troppo spesso il posto all’esigenza di spiegazioni, rassicurazioni, consolazioni.

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La sottile linea rossa

Elogio della disciplina

IL MEDICO OMEOPATA n. 45 (Dicembre 2010)
Dott. Gustavo Dominici
Il metodo dell’Omeopatia Classica richiede una preparazione specifica al medico che lo pratica, che dovrà ri-nascere da una crisi di coscienza, come è accaduto a Samuel Hahnemann. La pratica dell’Omeopatia, nella sua accezione più elevata, è e sarà per ogni Omeopata parte integrante della sua evoluzione come individuo, ne sarà la sua disciplina interiore, il suo scopo.

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Il Simillimum

L'impulso alla consapevolezza

IL MEDICO OMEOPATA n. 55 (Marzo 2014)
Dott. Gustavo Dominici
Cosa accade quando prescriviamo il Simillimum? Come possono pochi globulini di lattosio, impregnati di una sostanza altamente diluita e ripetutamente succussa, generare una modifica così profonda dell’individuo tale da accrescere la consapevolezza di sé? Nel mondo delle ipotesi si può annaspare a lungo senza trovare convincenti vie d’uscita. Nel mondo dell’empirismo, dove la concretezza dell’avvenimento è la luce che chiarisce il percorso, si possono constatare tali cambiamenti e si può mettere a punto la via migliore per raggiungerli, senza lasciarla al caso o all’intuizione del momento.Cosa accade quando prescriviamo il Simillimum?

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La Festa dell'Omeopatia

IL MEDICO OMEOPATA n. 52 (Aprile 2013)
Dott. Gustavo Dominici
Il 10 Aprile 1755 nasceva C. F. Samuel Hahnemann. Intorno a quella data ogni anno in tante città del mondo si festeggia l’Omeopatia. Anche a Roma.

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Farmaci zero!

Abusiamo dei farmaci: quanto siamo consapevoli dei rischi che corriamo?

IL GRANULO n. 17 (Dicembre 2011)
Dott. Gustavo Dominici
E se assumessimo esclusivamente i farmaci cosiddetti salvavita e quelli per le emergenze? Il risultato è che la maggior parte di noi sarebbe drug-free, perché i farmaci realmente indispensabili sono proprio pochi e le emergenze vere sono drammaticamente rare.
Saremmo pericolosamente esposti a gravi rischi o beneficamente preservati da effetti collaterali? Abbiamo la reale consapevolezza che ogni farmaco è potenzialmente un veleno mortale? In fondo è solo questione di quantità. I danni attribuiti ai farmaci, incluse le morti, corrispondono alla realtà o sono fortemente sottostimati se non elusi?
A queste domande vanno date risposte, è veramente in gioco la nostra vita!

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Elogio della magia

Pensieri di un mattino di mezza Estate

IL MEDICO OMEOPATA n. 44 (Giugno 2010)
Dott. Gustavo Dominici
Io ritengo che si possa parlare di Magia quando si è di fronte ad energie sottili, invisibili e sconosciute, che possono essere rilevate solo per i loro effetti secondari, e quando, al tempo stesso, si conosce la tecnica per modificarle, cambiandone così la manifestazione. Nel momento in cui la conoscenza della loro natura risulti adeguata, esse entrano a buon diritto nella casa della Scienza.

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L'attesa Dinamica

La cosa più difficile per un omeopata è saper aspettare (T.P. Paschero)

IL MEDICO OMEOPATA n. 54 (Dicembre 2013)
Dott. Gustavo Dominici
I risultati migliori si hanno quando si da’ tempo ai sintomi del paziente di manifestarsi con chiarezza, a noi stessi di raccogliere informazioni sufficienti, alla malattia di mostrarsi. Si può affermare che nell’ambito dell’Omeopatia Classica la guarigione di un caso il più delle volte è racchiusa in poche, decisive prescrizioni.

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killer

La necessità di un killer

Considerazioni sulla esasperata e pericolosa ricerca di un nemico esterno

IL MEDICO OMEOPATA n. 49 (Aprile 2012)
Dott. Gustavo Dominici
Ha ancora senso la figura del Medico che ascolta e studia il Paziente malato? Non basterebbe un tecnico diagnostico, laboratori attrezzati, ed infine un farmacologo che applichi un protocollo?

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Dell'entusiasmo e dell'inerzia

La non ineluttabilità della decadenza

IL MEDICO OMEOPATA n. 48 (Dicembre 2011)
Dott. Gustavo Dominici
Nulla è ineluttabile, in particolare la decadenza di un continente, di un paese, di un settore. Tutto dipende esclusivamente dagli individui che compongono tale comunità, dall’atteggiamento che decidono di assumere, se scelgono di contribuire o lasciarsi trascinare passivamente.

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Elogio della leggerezza

Il mio ricordo di Antonio Negro

IL MEDICO OMEOPATA n. 43 (Aprile 2010)
Dott. Gustavo Dominici
Mi chiedo molto spesso, tutti i giorni, quale sia l’atteggiamento ottimale, lo stato dell’essere più idoneo per affrontare il nostro lavoro quotidiano con successo e senza esserne logorati. La risposta che sorge alla mia mente è estremamente sintetica: LA LEGGEREZZA.
Il ricordo del Prof. Antonio Negro mi riporta ad essa, ne diventa l’icona e mi spinge a rifletterci su.

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L’ omeopatia in un caso di malattia o morbo di Crohn complicato da fistola anale

Un caso clinico

IL MEDICO OMEOPATA n. 64 (Marzo 2017)
Dott. Gustavo Dominici
L’Autore riporta il caso clinico di un giovane paziente affetto da Morbo di Crohn, con dimagramento e debilitazione, complicato da fistola anale per la quale ha già subito un intervento. La terapia omeopatica, prescritta secondo i criteri dell’Omeopatia Classica, risolve il caso. Questo risultato non può essere generalizzabile a tutti i casi di Morbo di Crohn, ciò nonostante dimostra con evidenza la potenzialità terapeutica della Medicina Omeopatica in situazioni di questo tipo.

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L’omeopatia in pazienti affetti da cancro in trattamento con chemioterapia.

Un caso clinico di paziente con cancro del colon con metastasi estese

IL MEDICO OMEOPATA n. 63 (Dicembre 2016)
Dott. Gustavo Dominici
L’Autore riporta il caso clinico di una paziente di sesso femminile affetta da cancro del colon estesamente metastatizzato, curata con la Medicina Omeopatica nei 21 mesi finali della sua esistenza. La paziente ebbe benefici importanti dalla terapia, riuscendo a superare anche gli effetti collaterali della chemioterapia aggressiva alla quale era sottoposta. Il caso è simile a molti altri, in particolare di pazienti di sesso femminile in chemioterapia per cancro della mammella. I risultati dimostrano con chiarezza la potenzialità terapeutica della Medicina Omeopatica in situazioni di questo tipo.

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L’Omeopatia nella cura della fibromialgia. Casi clinici

I dolori di Actea racemosa o Cimifuga

IL MEDICO OMEOPATA n. 62 (Giugno 2016)
Dott. Gustavo Dominici
La patogenesi di Actea racemosa comprende caratteristici dolori a livello muscolare e nervoso ed una sintomatologia mentale realmente simili a molte condizioni reumatiche, in particolare alla cosiddetta fibromialgia. In effetti nella pratica clinica Actea racemosa risulta notevolmente efficace in pazienti: prevalentemente donne, eccitabili, estroverse, piene di energie, spesso molto loquaci, a volte con intense fobie di essere uccise, dei topi, della pazzia, delle malattie. Actea racemosa può curare queste condizioni, altrimenti difficili da affrontare sia con la terapia convenzionale che omeopatica. L’Autore presenta tre casi clinici.

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L'Omeopatia nella cura di una sindrome psichiatrica acuta

In un paziente con disturbo della personalità border line

IL MEDICO OMEOPATA n. 51 (Dicembre 2012)
Dott. Gustavo Dominici
L’Autore riporta il caso clinico di una donna di 65 anni in equilibrio psicologico precario (disturbo della personalità border line), che sfocia in una crisi psichiatrica acuta a causa di avvenimenti esterni. Una terapia omeopatica con il medicamento simillimum del caso riporta la paziente all’equilibrio precedente, che si conferma stabile nel tempo. L’Autore conclude che la medicina omeopatica classica può risolvere alcuni casi psichiatrici acuti, che richiederebbero altrimenti interventi farmacologici convenzionali, impegnativi e senza garanzia di vera guarigione.

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La guarigione omeopatica

Un caso di Psoriasi e rinite ed asma allergiche

IL MEDICO OMEOPATA n. 46 (Marzo 2011)
Dott. Gustavo Dominici
In Medicina Omeopatica per guarigione del soggetto malato si intende sia la soluzione delle patologie organiche che la modifica in positivo della sintomatologia mentale, anche se non corrispondente ad un definito quadro nosologico.
Si presenta un caso clinico di una giovane Paziente guarita di Psoriasi e di Rinite allergica complicata da Asma allergica. Ciò nonostante la vera e definitiva guarigione si è avuta solo quando il suo stato d’animo ed il suo approccio alle problematiche esterne non si sono definitivamente modificati.

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L'Omeopatia nelle broncopolmoniti

Analisi di alcuni casi in corso di epidemia virale

IL MEDICO OMEOPATA n. 43 (Aprile 2010)
Dott. Gustavo Dominici
L’Autore riporta sei casi clinici di broncopolmonite trattati con terapia omeopatica, in un lasso di tempo di 40 giorni, durante un’epidemia virale. I risultati raggiunti vanno da guarigione molto rapida a necessità di intervento con terapia classica e ricovero ospedaliero.
Dall’esame dei casi risulta che la terapia omeopatica può ottenere risultati persino eccezionali in tale patologia, ma occorre la concomitanza di numerosi fattori: l’attenta analisi del caso, la precisione nella scelta terapeutica, il monitoraggio del caso sia telefonico che domiciliare, la disponibilità del Paziente o di chi ne ha la responsabilità.

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L'Omeopatia nella polmonite atipica primaria

Due casi risolti con la terapia omeopatica

IL MEDICO OMEOPATA n. 36 (Novembre 2007)
Dott. Gustavo Dominici
Per Polmonite Atipica Primaria si intendono tutte le forme di polmoniti virali o da microrganismi con caratteristiche intermedie tra i virus e i batteri.
Il trattamento antibiotico riduce il periodo febbrile e gli infiltrati polmonari e accelera la risoluzione dei sintomi, tuttavia non provoca una guarigione microbiologica. Molti Pazienti continuano a lamentare una sintomatologia sistemica con astenia e malessere generale per diverse settimane.
L’articolo mostra due casi clinici trattati omeopaticamente. Con la terapia omeopatica è possibile ottenere una guarigione completa, a volte più veloce, sempre priva di complicanze e senza prolungate convalescenze. Spesso al superamento della malattia fa seguito un miglioramento delle patologie croniche del Paziente.

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Un caso di Lichen Simplex e Lichen Ruber Planus curati con l'Omeopatia

Potenzialità dei medicamenti omeopatici ed aggravamento omeopatico

IL MEDICO OMEOPATA n. 50 (Luglio 2012)
Dott. Gustavo Dominici
Nella pratica clinica i medicamenti omeopatici dimostrano di possedere una potenzialità d’azione molto elevata, tale da guarire gravi malattie o anche dare luogo a manifestazioni patologiche di elevata intensità. Questa seconda possibilità è più probabile con alcuni di essi, i cosiddetti rimedi anti-psorici, ed in particolare con Sulphur. L’Autore descrive un caso clinico paradigmatico in cui il medicamento prescritto porta alla risoluzione della patologia, ma anche ad una manifestazione cutanea grave, che viene risolta velocemente solo dopo un attento studio del caso.

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L'Omeopatia nella terapia della broncopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Un caso di Kalium carbonicum

IL MEDICO OMEOPATA n. 45 (Dicembre 2010)
Dott. Gustavo Dominici
Il metodo dell’Omeopatia Classica comprende un esame dettagliato del Paziente, con evidenziazione dei sintomi caratteristici, poi la prescrizione del medicamento omeopatico più simile al quadro clinico globale (Simillimum). Quando queste due fasi sono sviluppate con precisione il risultato della terapia è il miglioramento o la guarigione, anche nel caso di patologie croniche di lunga durata, come la broncopatia cronica ostruttiva. Si presenta un tipico caso clinico.

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Mononucleosi_fig1_abs

L'Omeopatia nella cura della mononucleosi infettiva

Alcuni casi clinici

IL MEDICO OMEOPATA n. 13 e 19
Dott. Gustavo Dominici
La mononucleosi infettiva, malattia acuta causata dal virus di Epstein Barr, membro della grande famiglia degli Herpes virus, è sempre più frequente, in particolar modo fra bambini e adolescenti. È una malattia benigna, ma va tenuto conto del conseguente disordine immunitario che si viene a generare. Un Paziente che ammala ho è ammalato di mononucleosi è un soggetto che va curato in profondità perchè recuperi in piena lo sua salute.
La Medicina Omeopatica, se usata con precisione, può risolvere velocemente questa patologia, dove la Medicina Classica non dispone di alcuna terapia efficace.

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La terapia omeopatica nella porpora trombocitopenica idiopatica (PTI)

Due casi clinici

IL MEDICO OMEOPATA n. 47 (Luglio 2011)
Dott. Gustavo Dominici
L’articolo riporta due casi clinici di Porpora Trombocitopenica Idiopatica (PTI), un adulto ed un bambino, curati con l’Omeopatia Classica. L’adulto, durante le fasi iniziali della terapia omeopatica, ha avuto due crisi di piastrinopenia con sintomi emorragici, risolti da una breve terapia corticosteroidea. In entrambi i Pazienti il numero di piastrine nel sangue si mantiene normale da più di due anni. La terapia omeopatica è stata efficace anche verso le altre patologie concomitanti.

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L'Omeopatia nella terapia delle nevrosi

Un caso di Sabadilla

IL MEDICO OMEOPATA n. 44 (Giugno 2010)
Dott. Gustavo Dominici
I Pazienti sofferenti di nevrosi sono in genere più difficili da curare rispetto a quelli sofferenti di una patologia organica, ed occorre individuare il medicamento omeopatico che corrisponda perfettamente alla sintomatologia, detto Simillimum del caso. Si descrive un caso clinico di tale patologia, la reazione iniziale del Paziente alla terapia – positiva, ma insufficiente – infine la guarigione dopo la prescrizione ripetuta del medicamento Simillimum.

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Plumbum_abs

L'Omeopatia nelle neuropatie

Casi clinici di Plumbum metallicum

IL MEDICO OMEOPATA n. 40 (Marzo 2009)
Dott. Gustavo Dominici,
Dott.ssa Antonella Ronchi
Partendo dalle esperienze cliniche accumulate negli anni dagli omeopati e riassunti nelle varie Materie Mediche, si prescrive il medicamento Plumbum metallicum secondo le indicazioni classiche: paresi, paralisi, ipotrofia, atrofia, tremori di varia origine, oltre a rallentamento intellettivo e perdita della memoria.
Si riportano tre casi clinici che confermano la correttezza delle indicazioni terapeutiche ed evidenziano come la terapia omeopatica possa migliorare la prognosi di alcune neuropatie nei confronti della terapia tradizionale.

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Proteus vulgaris

Sintesi e caso clinico di sindrome ADHD e autismo di grado lieve

IL MEDICO OMEOPATA n. 60 (Novembre 2015)
XIII Congresso Nazionale FIAMO (Milano, 20-22 Marzo 2015)

Dott. Gustavo Dominici
Con frequenza crescente arrivano all’attenzione del medico omeopatico casi particolarmente complessi a causa di soppressioni mediche e chirurgiche e terapie farmacologiche in atto. In queste situazioni è molto difficile individuare un rimedio omeopatico adeguato e la prescrizione di un nosode, sempre secondo la legge di similitudine, può essere risolutiva. L’uso clinico dei nosodi può essere facilitato dallo studio approfondito del materiale esistente, da nuove sperimentazioni, dai casi clinici, per arrivare ad una sintesi finale dei sintomi caratteristici di ognuno di essi. Si prende in esame il materiale presente in letteratura circa il nosode Proteus; si esaminano i risultati del proving di Verona del 2013; si esaminano i casi clinici esistenti; si definisce infine un quadro patogenetico e clinico sintetico.

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Carcinosinum

Storia, sintomatologia, casistica

IL MEDICO OMEOPATA n. 54 (Dicembre 2013)
Dott. Gustavo Dominici
In questo articolo viene ripercorsa la storia del medicamento omeopatico Carcinosinum, viene riportata sinteticamente la sintomatologia caratteristica e successivamente vengono esposti alcuni casi clinici risolti. Carcinosinum è un nosode ottenuto tramite diluizione centesimale e succussione (dinamizzazione) di cellule cancerose derivate da vari tessuti umani.
I casi clinici riportati dimostrano come tramite questo medicamento si possano affrontare situazioni molto complesse e curare patologie gravi. L’esame attento dei casi risolti permette di definire una sintomatologia essenziale ed una tipologia di paziente corrispondente.­

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Capsicum_Annuum_abs

La nostalgica rinuncia

Considerazioni generali e casistica di Capsicum annuum

IL MEDICO OMEOPATA n. 37 (Aprile 2008)
Dott. Gustavo Dominici
In questo articolo vengono esposti alcuni articoli risolti dalla terapia omeopatica con Capsicum annuum. Il medicamento è ottenuto tramite diluizione centesimale e succussione (Dinamizzazione) della sostanza originaria, il comune peperoncino. I casi clinici descritti dimostrano come questo medicamento sia capace di curare otiti acute complicate da mastoiditi ed essere utilizzato con successo nella terapia di soggetti: tendenti all’obesità; con disturbi di stomaco ed intestinali; indolenti, che rinunciano alla loro attività; malinconici fino alla depressione; nostalgici; irritabili. L’uso appropriato di Capsicum annuum può modificare radicalmente l’evoluzione di tali patologie e riportare i Pazienti ad una vita normale.

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Medorrhinum

Un nosode per quadri clinici attuali

IL MEDICO OMEOPATA n. 40 (Marzo 2009)
Dott. Gustavo Dominici
La pratica clinica quotidiana indica che i Nosodi sono Medicamenti omeopatici estremamente utili per la soluzione di casi clinici molto complessi. In particolare Medorrhinum, con le sue dinamiche bipolari e parossistiche, corrisponde adeguatamente a numerosi quadri clinici attuali.
Si esaminano alcuni casi risolti da Medorrhinum che ne confermano le caratteristiche tradizionali, come la validità del suo uso in famiglie nelle quali sia presente un’uretrite cronica nell’anamnesi di uno dei membri, di origine blenorragica o meno.
Si esaminano altri casi caratteristici dei nostri giorni, dove le stimolazioni eccitatorie, l’uso di farmaci e droghe e le problematiche sessuali giocano una parte preponderante.

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Il vincolo indissolubile

Considerazioni generali e casistica di Lac caninum

IL MEDICO OMEOPATA n. 35 (Giugno 2007)
Dott. Gustavo Dominici
In questo articolo vengono esposti alcuni casi clinici risolti dalla terapia omeopatica con Lac caninum. Il medicamento è ottenuto da diluizione centesimale e succussione (dinamizzazione) della sostanza originaria, il latte di cagna. I casi clinici descritti e gli altri richiamati dimostrano come questo medicamento, quando ben prescritto, sia capace di risolvere numerose patologie, anche molto significative, fra cui: febbri ricorrenti dell’infanzia; sindromi ansioso-fobiche, amenorrea, purchè presenti i sintomi chiave della sua patogenesi. Va sottolineata la potenzialità terapeutica nella Mononucleosi infettiva, patologia dove si pone come medicamento di prima scelta.

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Acidum Phosphoricum

La morte che non fa rumore

Considerazioni generali e casistica di Acidum phosphoricum

IL MEDICO OMEOPATA n. 31 (Marzo 2006)
Dott. Gustavo Dominici
Il lavoro mostra otto casi clinici in cui il rimedio dinamizzato Acidum phosphoricum ha avuto un effetto determinante nella soluzione della malattia.
Dall’esame della casistica si conferma che il rimedio omeopatico in questione può essere utile: nella patologia scatenata da un lutto grave, dopo il parto, dopo un prolungato allattamento, nella sindrome da stanchezza cronica, nella depressione da delusioni affettive prolungate, quando si generi una sintomatologia di tipo astenico, con diminuzione temporanea e grave delle facoltà intellettive e/o franca depressione, variamente associate a cefalea e patologie dell’apparato digerente e respiratorio resistenti alle normali terapie. Dalla casistica risulta anche che il rimedio è più spesso utile in individui di carnagione e capelli scuri, longilinei, raffinati, sensibili alle manifestazioni artistiche e vulnerabili affettivamente.

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Calcarea Phosphorica

Alcune esperienze cliniche

IL MEDICO OMEOPATA n. 41 (Giugno 2009)
Dott. Gustavo Dominici
L’Autore ha utilizzato il medicamento omeopatico Calcarea phosphorica secondo le indicazioni classiche della Materia Medica omeopatica: nei problemi di accrescimento, dal neonato fino all’adolescente; nei problemi concernenti lo sforzo mentale e le capacità intellettive in generale; negli adulti affetti da un malessere profondo caratterizzato da insoddisfazione, inquietudine e desiderio di continui cambiamenti nella loro vita. L’Autore ha riscontrato inoltre che i soggetti che traggono beneficio da Calcarea phosphorica hanno caratteristiche biotipologiche comuni. Si riportano alcuni casi clinici caratteristici del medicamento.

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Hyoscyamus_niger_abs

Parossismi, ossessioni, delirio

Considerazioni generali e casistica di Hyosciamus niger

IL MEDICO OMEOPATA n. 34 (Marzo 2007)
Dott. Gustavo Dominici
L’articolo mostra l’uso clinico del medicamento omeopatico Hyosciamus niger in numerose situazioni patologiche, prescritto secondo i principi dell’Omeopatia Classica. La pratica clinica dimostra come tale medicamento può agire con successo in casi di: stress emozionale grave; nevrosi ossessive; alcuni casi di demenza senile; terrori notturni nei bambini; delirio in adolescenti; atteggiamento autistico. Il medicamento si conferma particolarmente utile nell’uso pediatrico, in special modo in situazioni di eccitabilità psichica e fisica, patologia in costante aumento.

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Il papavero che risveglia

Considerazioni generali e casistica di Opium crudum

IL MEDICO OMEOPATA n. 32 (Giugno 2006)
Dott. Gustavo Dominici
Il lavoro espone alcuni casi clinici di Pazienti che hanno tratto beneficio dal medicamento omeopatico Opium, prodotto a partire dal conosciuto Papaver somniferum. Si evidenzia come tale sostanza dinamizzata sia significativamente efficace in casi di: stipsi ostinata; uso prolungato di oppiacei quali l’eroina; mancata reazione terapeutica in varie patologie, sia in adulti che bambini; esiti prolungati di shock emozionali; disturbi gravi del sonno e della coscienza, primitivi o indotti da ripetute anestesie. Si evidenziano inoltre le caratteristiche peculiari del rimedio che ne individuano il tipo sensibile nel quale la somministrazione da’ i migliori risultati.

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Proteus vulgaris

Proving Scuola di Medicina Omeopatica di Verona

IL MEDICO OMEOPATA n. 56 (Giugno 2014)
XII Congresso FIAMO (Firenze, 28-30 Marzo 2014)


Gobbi Frattini B, Allegri F, Calieri R, Ceradini B, Hodor A, Mariotti I, Mayer M, Medea S, Pomposelli R, Serio S, Tonini E, Dominici G

La sperimentazione sull’uomo sano di sostanze preparate omeopaticamente genera una malattia artificiale (patogenesi) i cui sintomi ne permettono la prescrizione come rimedio omeopatico. La Scuola di Verona organizza periodicamente dei provings a scopo sperimentale e didattico. Nel 2013 ha avuto luogo la 4a sperimentazione. La sostanza scelta è stata Proteus vulgaris. Sono stati selezionati 15 provers, 10 supervisori, 1 coordinatore e 1 direttore. Si è sperimentata un’unica potenza: 200 K. Sono stati inseriti 3 flaconi placebo, nella misura quindi del 20%. Si è adottata una procedura in triplo cieco. La durata dell’osservazione è stata di 30 giorni, con controlli successivi fino a 1 anno. I sintomi emersi dalla sperimentazione sono stati caratterizzati da intensità e violenza. Sul piano mentale si è osservato, a carico di più prover, la tendenza ad assumere atteggiamenti critici e determinati, con collera e rottura di rapporti interpersonali, amorosi, lavorativi. Sono emersi istinti omicidi e ideazione suicidiaria. Sul piano fisico si è notato un particolare tropismo nei confronti della gola, con disfagia, sensazione di oppressione e soffocamento. L’apparato gastroenterico è risultato coinvolto con dolori addominali e pelvici, bruciore retrosternale, sensazione di gonfiore gastrico e stipsi. I sintomi generati dal proving di Proteus vulgaris sono stati particolarmente intensi e definiti, persino pericolosi per alcuni provers. La patogenesi è risultata adeguata a prescriverlo come rimedio omeopatico. I proving ben condotti rappresentano uno strumento prezioso ed insostituibile: mettono a disposizione della comunità omeopatica nuovi medicamenti e nuove possibilità terapeutiche; migliorano le capacità diagnostiche e prescrittive dei partecipanti.

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Colibacillinum_Proving

Colibacillinum

Proving 2011 della Scuola di Omeopatia di Verona

IL MEDICO OMEOPATA n. 48 (Dicembre 2011)
IV SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI OMEOPATIA ITALO-BRASILIANA
Assergi (AQ), 16-18 Settembre 2011


Scuola di Omeopatia di Verona
Dott. Gustavo Dominici

Colibacillinum è un nosode poco conosciuto. La Scuola di Omeopatia di Verona ne ha organizzato la sperimentazione omeopatica fra Febbraio e Maggio 2011 con la partecipazione di studenti e docenti: 15 provers, 6 supervisori, 1 coordinatore ed 1 direttore. La sperimentazione è stata in triplo cieco, con il 20% di placebo. Sono state utilizzate potenze 30CH (6), 200CH (3), MK (3), oltre a placebo (3). Il periodo di osservazione è stato di 30 giorni. L’articolo riporta la sintomatologia raccolta (patogenesi). I risultati permettono di prescrivere Colibacillinum come medicina omeopatica.

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Risultati del Proving ed uso clinico nell’uomo e negli animali

63° CONGRESSO INTERNAZIONALE L.M.H.I.
20-25/5/2008 – Ostenda (Belgio)


Dott. Gustavo Dominici – Dott. Mauro Dodesini

Il Proving omeopatico di Hydrogenium peroxidatum (H2O2) ebbe luogo fra Febbraio e Giugno 2004 con le modalità di una sperimentazione in doppio cieco, randomizzata e con uso del placebo. [1,2]. L’elaborazione dei dati fu difficile a causa del lento sviluppo della sintomatologia nei provers. Hydrogenium peroxidatum fu somministrato alla dinamizzazione omeopatica 30 CH. Due provers continuarono la sperimentazione oltre i due mesi stabiliti ed assunsero anche la potenza 200 K, prolungandola fino a sei mesi. Il presente lavoro mostra i risultati del Proving e l’uso clinico di Hydrogenium peroxidatum (H2O2) nell’uomo e negli animali. I risultati clinici evidenziano la capacità di questo medicamento omeopatico di migliorare e perfino di guarire il deficit intellettivo di natura funzionale ed organica. I primi incoraggianti risultati potrebbero essere molto importanti nella terapia delle malattie degenerative del SNC, che sono fortemente in aumento. Se così fosse la terapia omeopatica potrebbe risultare utile dove la Medicina tradizionale ha poche possibilità di successo.
PREMIO PER LA MIGLIORE PRESENTAZIONE DEL CONGRESSO

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Il Proving di ETNA LAVA

Sperimentazione omeopatica del vulcano Etna

IV CONGRESSO DI MEDICINA OMEOPATICA F.I.A.M.O.
Roma, 10-12 Ottobre 2003


Dott. Pietro Gulia – Prof. Giusi Pitari – Dott. Gustavo Dominici

Il lavoro espone gli aspetti più significativi di una sperimentazione in doppio cieco della lava del vulcano Etna: ETNA LAVA. Il proving ha avuto luogo dall’Ottobre 2001 al Marzo 2002, con la partecipazione di 11 sperimentatori divisi in tre gruppi, tre supervisori e un coordinatore. Si sono seguite le regole della sperimentazione hahnemanniana classica. Si è utilizzato il rimedio in gocce alla potenza 30 CH e successivamente 200K, in somministrazioni ripetute, dopo energica succussione, fino alla comparsa del primo sintomo sperimentale. Inoltre è stato somministrato placebo nella misura del 27%. Sono state registrate oltre 300 note sintomatiche, rilevando nei diversi sperimentatori un significativo ripetersi di peculiari sintomi generali e mentali. Il lavoro illustra le caratteristiche della sostanza, la metodologia, la sintomatologia emersa, infine i primi riscontri clinici.
PREMIO IN MEMORIA DEL DOTT. PORTONE COME MIGLIORE PRESENTAZIONE

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Evoluzione e perfezionamento del proving

Esempio di Streptococcinum: metodo, risultati, applicazioni cliniche

I CONGRESSO INTERNAZIONALE DI MEDICINA OMEOPATICA I.R.M.S.O.
Roma, 18-20 Ottobre 2013


Dott. Gustavo Dominici

Introduzione: La sperimentazione pura (proving) permette di conoscere le possibilità patogene e terapeutiche di sostanze dinamizzate secondo il metodo hahnemanniano per utilizzarle come rimedi omeopatici. L’Autore ha perfezionato nel tempo una metodologia essenziale ed efficace. Viene illustrato l’esempio di Streptococcinum, sperimentato nel 2012 alla Scuola di Omeopatia di Verona.
Materiali e Metodi: Viene illustrato il protocollo terapeutico utilizzato, che implica: un seminario introduttivo con esercitazioni pratiche e la selezione dei partecipanti; la sostanza da sperimentare, in questo caso Streptococcus pyogenes ceppi Rosenbach, Mercy n. 433 e 434; il proving, realizzato in triplo cieco con potenze 30CH (4), 200CH (4) ed MK (4), e gruppi di controllo placebo (4); un seminario conclusivo. I dati ottenuti vengono poi elaborati secondo criteri molto stretti, che evitano l’inserimento di sintomi non appartenenti alla sostanza sperimentata. Risultati – Si illustra la sintomatologia di Streptococcinum (patogenesi). Partendo da essa si esaminano le ipotesi terapeutiche ed i primi risultati clinici.
Discussione: In base agli elementi raccolti si esaminano alcuni punti critici della metodologia utilizzata e si espongono i requisiti essenziali per ottenere i migliori risultati dalla sperimentazione pura.
Conclusioni: Dagli elementi raccolti si conclude che il proving è il metodo migliore per conoscere le potenzialità patogene e quindi terapeutiche di una sostanza dinamizzata secondo il metodo hahnemanniano.

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Analisi del proving di Verona dell'Aprile-Maggio 2009; integrazione con i risultati del proving di Roma del 2004

IL MEDICO OMEOPATA n. 42 (Novembre 2009)

Scuola di Omeopatia di Verona
Dott. Gustavo Dominici

L’acqua ossigenata o perossido d’idrogeno, preparata omeopaticamente con il nome di Hydrogenium peroxidatum, fu sperimentata per la prima volta dal Febbraio al Maggio del 2004. Nell’Aprile del 2009 la Scuola di Omeopatia di Verona organizza un proving didattico per studenti e docenti e ciò permette una nuova sperimentazione della sostanza. In questo articolo vengono esposti i criteri utilizzati per il proving di Verona ed i risultati. Si valuta il valore didattico dell’esperienza. Si espongono alcune considerazioni generali nei riguardi del proving.

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LA VITALITA’ PERDUTA DI HYDROGENIUM PEROXIDATUM

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VII CONGRESSO DI MEDICINA OMEOPATICA FIAMO
Roma 10-12/11/2006


Dott. Gustavo Dominici

La sperimentazione omeopatica di H2O2, molecola nota per i suoi effetti tossici e per alcune delle sue funzioni fisiologiche, venne condotta tra Febbraio e Giugno 2004: lo studio fu multicentrico, doppio cieco e incluse l’uso del placebo. I sintomi si svilupparono con lentezza e questo rese difficile una analisi statistica e accurata dei dati provenienti dai vari gruppi di sperimentatori. Il presente lavoro riporta i risultati parziali della sperimentazione omeopatica di Hydrogenium peroxidatum (H2O2) e la loro iniziale verifica clinica. Si mostrano i risultati di un gruppo di 4 provers di cui l’Autore è stato supervisore, che assunsero la potenza 30 CH del rimedio, e di due di loro che assunsero successivamente la potenza 200K e protrassero l’autosservazione. Viene esaminata l’esperienza di ogni singolo prover per meglio comprendere la profondità della sperimentazione omeopatica e l’impegnativo coinvolgimento richiesto. I sintomi prodotti da Hydrogenium peroxidatum, a volte di drammatica intensità da richiedere di essere antidotati, sono sufficienti a tracciare un quadro patogenetico e quindi una iniziale verifica clinica.

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Ilex paraguaiensis - Mate

Una Sperimentazione Omeopatica

IL MEDICO OMEOPATA n. 15 (Dicembre 2000)

Dott. Maurizio Paolella – Dott. Gustavo Dominici

Questo articolo racconta il risultato di una Sperimentazione iniziata il 14 Gennaio del 2000, effettuata da un gruppo di provers alla loro prima esperienza. Abbiamo scelto di pubblicare una sintesi del lavoro perch è i risultati sono stati così sorprendenti da meravigliare per primo noi stessi. Noi crediamo che il successo sia dovuto allo scrupoloso lavoro di preparazione, perciò quello che segue può essere d’aiuto ad altri gruppi di sperimentazione per migliorare i loro risultati.

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Streptococcinum_2012

Streptococcinum

Proving 2012 della Scuola di Omeopatia di Verona

Scuola di Omeopatia di Verona

Dott. Gustavo Dominici

Il nosode Streptococcinum è un medicamento omeopatico prodotto a partire da due ceppi di Streptococcus pyogenes Rosenbach, Mercy n. 433, 434. La Scuola di Omeopatia di Verona ha organizzato la sperimentazione omeopatica (proving) di Streptococcinum fra Febbraio e Maggio 2012. I partecipanti sono stati reclutati fra studenti e docenti della scuola: 16 provers, 6 supervisori, 1 coordinatore ed 1 direttore. La sperimentazione è stata in triplo cieco, con il 25% di placebo. Sono state utilizzate potenze 30CH (4), 200CH (4) ed MK (4), e gruppi di controllo placebo (4). Il periodo di osservazione è stato di 30 giorni. Periodicamente sono stati consultati i provers per verificare la persistenza dei sintomi sviluppati, fino a 12 mesi dopo l’inizio del proving. La sintomatologia raccolta è particolarmente suggestiva. Essa sembra riprodurre sperimentalmente alcune patologie causate dallo Streptococcus pyogenes, quali la scarlattina e la malattia reumatica. Particolarmente colpito anche l’apparato digerente. Il proving si conferma una metodica sperimentale attendibile e fonte di importanti informazioni circa la sostanza sperimentata e la profondità e durata d’azione del rimedio omeopatico.

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Il Proving secondo i criteri della Sperimentazione Scientifica

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II SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI OMEOPATIA ITALO-BRASILIANA
S. Paolo, Brasile – 17 Settembre 2008


Dott. Gustavo Dominici

Il lavoro espone il percorso di perfezionamento della metodica della sperimentazione omeopatica, detta Proving. Le esperienze dell’Autore, in vari gruppi di lavoro, dimostrano come i parametri della sperimentazione scientifica, in particolare l’uso del placebo e del doppio cieco, siano indispensabili per la correttezza e l’attendibilità dei risultati. A questi vanno aggiunti una adeguata preparazione dei provers, dei supervisori esperti, l’accortezza di evitare incontri pre-proving. E’ inoltre raccomandabile evitare la ricerca forzata del sintomo mentale e ridimensionare l’importanza generalmente attribuita ai sogni. Il lavoro illustra i provings di Etna lava e Hydrogenium peroxidatum con i principali sintomi prodotti dai provers e la verifica clinica, nel caso di H. p. anche negli animali.

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ETNA LAVA

Recenti acquisizioni cliniche

V CONGRESSO DI MEDICINA OMEOPATICA FIAMO
Roma, 10-12 Ottobre 2003


Dott. Gustavo Dominici

Il proving della lava del vulcano Etna ha meno di due anni di vita, nonostante ciò la chiarezza dei sintomi forniti dai provers ne ha permesso una precoce prescrizione. I dati raccolti dai pazienti curati dal rimedio con un follow up di oltre un anno, sommati ai dati relativi ai casi acuti ed ai sintomi patogenetici generati involontariamente da altri pazienti, permettono di definire con precisione la fisionomia del rimedio. Si delineano tre diverse tipologie del paziente Etna lava, sinteticamente descritte, seguite dalla relativa casistica.

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La_Via_del_Simillimum

La Via del Simillimum

La ricerca del medicamento perfetto

I CONGRESSO DI MEDICINA OMEOPATICA F.I.A.M.O.
Roma, 2-3 Ottobre 1999


Dott. Gustavo Dominici

Curare omeopaticamente è ricercare il Simillimum del caso. Tale ricerca spesso risulta difficile. Non basta un’attenta analisi del paziente ed un diligente studio dei medicamenti, occorre sviluppare una spiccata sensibilità a riconoscere e definire ciò che è veramente importante nei pazienti e nei medicamenti. Per ottenere ciò il medico deve sostenere una scrupolosa preparazione che in un primo tempo comporta un accurato studio dei suoi sintomi ed una valutazione del loro mutamento con la terapia omeopatica. In un secondo tempo il medico può affrontare la Sperimentazione pura/Proving, che lo perfezionerà nella conoscenza dei sintomi a lui estranei. Quindi la Sperimentazione non è solamente fonte di studio di nuovi medicamenti, ma è il mezzo più veloce per diventare ottimi terapeuti. E’ mostrato il caso di un’aspirante prover. Il lavoro vuole essere testimonianza ed incoraggiamento ad esplorare lo sconosciuto per migliorare se stessi e per arricchire le conoscenze della comunità omeopatica.

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